VITAMINA D E INTESTINO: LA CAPSULA AUMENTA LA PERMEABILITÀ, LA LUCE LA RIPARA

Vitamina D e intestino: la capsula che dovrebbe proteggere la barriera intestinale la sta danneggiando. La luce UVB la ripara. È la scienza che avrebbero dovuto leggere prima di prescriverla a tutti. Ma la cosa che fa sorridere di più è che i medici cosiddetti “alternativi” la prescrivono spesso e volentieri proprio per “sistemare” problemi intestinali. Di fatto, aggravandoli. E non è un gioco.

È la scienza che avrebbero dovuto leggere prima di prescriverla a tutti

IL GANCIO — PALEOMEDICINA

I miei amici oncologi ungheresi di PALEOMEDICINA lo misurano da anni.

La clinica Paleomedicina — fondata da Zsófia Clemens e Csaba Tóth a Budapest — ha un protocollo che pochi conoscono: sospendono TUTTI gli integratori, inclusa la vitamina D, e misurano la permeabilità intestinale con il test PEG 400 prima e dopo.

Risultato: i pazienti a cui somministravano vitamina D mostravano aumento della permeabilità intestinale. Non è un’ipotesi. Non è uno studio su topo. È un’osservazione clinica misurata su esseri umani reali. Clemens e Tóth lo scrivono nero su bianco: gli integratori di vitamina D possono aumentare la permeabilità intestinale (paleomedicina.com).

La capsula che dovrebbe proteggere l’intestino lo sta danneggiando.

LA TEORIA POPOLARE — GOMINAK

La dottoressa Stasha Gominak, neurologa, ha pubblicato nel 2016 una tesi che è diventata popolare nel mondo della medicina funzionale (PMID: 27515213). Il suo ragionamento è lineare:

  • La vitamina D “guida” il microbioma intestinale
  • I batteri intestinali producono le vitamine del gruppo B
  • Se la vitamina D è “bassa”, il microbioma si altera e la produzione di B crolla
  • Quindi il concetto è: “alza la vitamina D e ripristini il microbioma”

La Gominak dice però anche una cosa lievemente più intelligente: prima ripara l’intestino (qui finisce la parte intelligente), poi alza la D. Altrimenti scateni una carenza di vitamine B. Ma il punto è: la sua soluzione è comunque la capsula. Alzare la D con la supplementazione orale. E qui si apre il problema.

La Gominak raccomanda la supplementazione di D3 a target 60-80 ng/ml, con monitoraggio mensile e aggiunta di vitamine B. Funziona — per due anni. Poi il sonno ricomincia a peggiorare. Lei stessa lo documenta (PMID 22583560). La capsula ripara il microbioma per un tempo limitato, poi lo altera di nuovo. È il segnale parziale che mostra i suoi limiti.

E i criticoni che dicono “io sto a posto con l’intestino, allora supplemento”? Paleomedicina ha misurato la permeabilità intestinale in pazienti che non avevano sintomi gastrointestinali. Aumentava comunque con la supplementazione. Non è questione di “avere l’intestino a posto” — è questione di misura biochimica che non senti ma che il test PEG 400 rileva. Il danno subclinico precede i sintomi, sempre.

Ed è sempre la solita questione: la VITAMINA D spegne il sintomo perchè è un immunosoppressore. Ecco perchè questi “esperti” “alternativi” richiedono range di 25OHD3 ultrafisiologici perchè deriva dalla loro esperienza clinica, altrimenti l’effetto immunosoppressivo sarebbe sfumato.
Col Metodo Coimbra i valori arrivano a livelli IPER-FISIOLOGICI.

OTTO DOGMI SULLA VITAMINA D TOTALMENTE INVENTATI DAGLI “ESPERTI”

LA RISPOSTA

La mia critica ribalta come un calzino la prospettiva di Gominak. La vitamina D non è un problema separato dall’intestino — è uno dei segnali che l’intestino usa per ripararsi. I recettori VDR intestinali regolano le tight junctions, la produzione di composti antimicrobici, l’immunità mucosale.

La carenza di vitamina D degrada l’ambiente intestinale, altera il microbioma, riduce le vitamine B. Non è la supplementazione che causa il problema — è la carenza.

Ma attenzione. Parlo di “segnale della vitamina D” — il segnale della vitamina D. Non specifica se arriva via capsula o via luce. E questa è esattamente la distinzione che cambia tutto.

Come la luce migliora il microbioma

LO STUDIO UVB-INTESTINO — LA CHIAVE DI TUTTO

Bosman et al. (Frontiers in Microbiology, 2019. PMID: 31708890. PMC6821880) hanno pubblicato il primo studio umano a dimostrare che la luce modula direttamente il microbioma intestinale.

Il studio è pulito: 21 donne sane, divise in due gruppi — chi prendeva già integratori di vitamina D (VDS+) e chi non li prendeva (VDS−). Tre esposizioni UVB a banda stretta nell’arco di una settimana. La stessa UVB a banda stretta presente nelle nostre lampade MERCURIUS, VENUS, VEGA e l’imminente HALLEY.

Risultato: la vitamina D sierica è aumentata di 7,3 nmol/L in media. Ma il dato decisivo è un altro. La diversità microbica intestinale — la diversità alfa e beta — è aumentata significativamente SOLO nel gruppo che non prendeva integratori (VDS−). Nel gruppo che prendeva la capsula (VDS+): nessun cambiamento.

Leggete di nuovo. La luce UVB ha modificato il microbioma intestinale SOLO nelle persone che non prendevano la capsula. Chi prendeva il colecalciferolo orale non ha avuto nessun beneficio microbico dalla luce. La capsula non solo non ripara l’intestino — sembra bloccare la risposta del microbioma alla luce.

La luce non alza solo un numero sul sangue: ripara l’intestino E il microbioma simultaneamente. Ma lo fa solo quando l’organismo non è già saturato dalla molecola isolata della capsula.

Questo è lo studio che chi prescrive vitamina D in capsula non ha mai letto.

IL TUO MICROBIOMA INTESTINALE SENTE LA LUCE. E LA PILLOLA DI VITAMINA D NON LO SA.

RICAPITOLANDO E RIPORTANDO I DORMIENTI ALLA REALTA’:

A- I COSIDDETTI “ESPERTI” TI DICONO DI ASSUMERE LA VITAMINA D PER LA SALUTE INTESTINALE, SBAGLIANDO!
B- I COSIDDETTI “ESPERTI” EVOLUTI CHE NON POSSONO PRODURRE LAMPADE UVB, TI DICONO CHE DEVI PRENDERE UN PO’ DI SOLE, UN PO’ SUPPLEMENTARE, UN PO’ MAGARI ANCHE FARE FOTOTERAPIA (TIPO I CONSIGLI DELLA NONNA: TUTTO MA UN POCO DI TUTTO) (L’HO SENTITO CON LE MIE ORECCHIE IN UN PODCAST MENTRE GUIDAVO). SBAGLIANDO
C- ALTRI ESPERTI TI DICONO CHE DEVI ASSUMERE ANCHE INUTILI E POTENZIALMENTE DANNOSI PROBIOTICI (MAGARI NE PARLEREMO IN UN ALTRO ARTICOLO): SBAGLIATO PURE QUESTO: SBAGLIANDO!

FAI A+B+C= TUTTI QUESTI ESPERTI DICONO CHE SCRIVO QUESTE COSE PER PROMUOVERE LE MIE LAMPADE MA HANNO A LORO VOLTA IPER-CONFLITTI DI INTERESSI MOLTO PIU’ FORTI ED IMBARAZZANTI DATO CHE CONSIGLIANO DI ASSUMERE UNA TOSSINA.

E’ PIU’ CHIARA ORA LA FACCENDA?

Questo è lo studio che chi prescrive vitamina D in capsula non ha mai letto.

IL LIVELLO CIRCADIANO — LA LUCE VA OLTRE LA VITAMINA D E L’INTESTINO

La luce diurna sincronizza l’orologio principale — il nucleo soprachiasmatico (SCN) — che coordina gli orologi periferici: rivestimento intestinale, fegato, sistema immunitario, microbioma.

I ritmi circadiani intestinali influenzano:

  • La motilità
  • Le secrezioni
  • La riparazione della barriera
  • L’attività batterica

La ricerca più recente (El-Aal et al., Egyptian Journal of Internal Medicine, 2026. DOI: 10.1186/s43162-026-00620-3; Chen et al., Frontiers in Microbiology, 2025. PMID: 41425940) conferma che il microbioma stesso ha ritmi circadiani: i batteri oscillano nelle loro funzioni metaboliche in base ai segnali luminosi che arrivano attraverso l’asse SCN-intestino.

La luce fa simultaneamente: sintesi di vitamina D + timing circadiano + riparazione intestinale + ritmo microbico. La capsula fa una cosa sola: fornisce colecalciferolo. Punto.

INTEGRAZIONE DI VITAMINA D ED IBS/SIBO

LA CONFERMA DI PALEOMEDICINA — IL PUGNO NELLO STOMACO PER I CRITICONI

Torniamo agli ungheresi. Clemens e Tóth non scrivono teorie. Scrivono case study con misurazioni.

Case study Crohn (Tóth e Clemens, 2016): paziente con malattia di Crohn, in trattamento con integratori tra cui vitamina D3 e calcio. Il test PEG 400 mostra permeabilità intestinale aumentata. Si sospendono TUTTI gli integratori. Si segue il protocollo PKD (Paleolithic Ketogenic Diet) senza supplementazione. La permeabilità si normalizza.

Case study tumore rettale (Tóth e Clemens, 2017): permeabilità elevata all’inizio del trattamento. Protocollo PKD senza integratori. PEG 400 a 10 mesi: ancora moderatamente aumentata. PEG 400 a 23 mesi: normalizzazione completa.

La loro tesi sulla vitamina D è radicale: la causa della “carenza” non è il sole che manca — è la dieta occidentale.
Io correggo: LA DISFUNZIONE MITOCONDRIALE, ERGO L’INFIAMMAZIONE!

Lo studio dei Komi — popolazione uralica a 59° e 68° N di latitudine nella tundra russa — è inequivocabile. Due gruppi, stessa latitudine, stessa esposizione solare (entrambi coperti dalla testa ai piedi per il freddo). Il gruppo con dieta tradizionale (allevamento di renne): livelli di vitamina D3 normali. Il gruppo trasferito in città con dieta occidentale: livelli significativamente più bassi. Stesso sole. Stessa latitudine. Diversa dieta. Diverso risultato.

Gli Inuit in Groenlandia confermano: più cibi tradizionali consumano (pesce, balena, mammiferi marini), più alti sono i livelli di vitamina D — vicini a 30 ng/ml, considerati normali. Più cibi occidentali (frutta, verdura, pane, latticini), livello automaticamente più bassi.

Se l’intestino è danneggiato dalla dieta occidentale E QUINDI INFIAMMATO, la sintesi cutanea di vitamina D si riduce e la misurazione nel sangue (25OHD3) cala brutalmente. Non perché manchi il sole — perché manca la matrice biologica che converte il sole in vitamina D. E la capsula non ripara la matrice. La aggira. E peggiora la permeabilità.

FA MOLTA TENEREZZA IL FATTO CHE DEI PERSONAGGI CHE ERANO CON ME NEGLI INCONTRI CON GLI ONCOLOGI DI PALEOMEDICINA E NE CONDIVIDEVANO I PRINCIPI: PUNTO PER PUNTO, OGGI PROMUOVANO LA VITAMINA D.

LA SINTESI — VITAMINA D, INTESTINO E IL SEGNALE COMPLETO

La luce UVB attiva i VDR intestinali in modo fisiologico e modula il microbioma (Bosman, 2019). La capsula di colecalciferolo fornisce la molecola isolata senza il segnale luminoso completo e — nei pazienti reali di Paleomedicina — questo AUMENTA la permeabilità intestinale.

Non è contradditorio. È la differenza tra il segnale intero e la molecola isolata. Stesso recettore (VDR), segnale diverso, risultato opposto.

Il sole produce: colecalciferolo + lumisterolo + tachisterolo + previtamina D3 + metaboliti CYP11A1 + segnale circadiano + modulazione microbica.

La capsula produce: colecalciferolo. Punto.

Ed è peggio di così. Lo studio Bosman suggerisce che la capsula non si limita a essere incompleta — attivamente interferisce. I soggetti che prendevano integratori non hanno beneficiato della luce UVB sul microbioma. La molecola isolata ha saturato il recettore e ha spento la risposta al segnale completo. È come ascoltare una nota sola invece di una sinfonia. La nota sola non è musica — è rumore.

La nota sola non è musica — è rumore.

Prendete uno dei medici più idolatrati in rete. Medico chirurgo, esperto in gastroenterologia, microbiota intestinale, SIBO. Sul suo Instagram e sulla sua pagina Facebook parla di intestino tutto il giorno. Prescrive vitamina D per il Crohn. Per la rettocolite ulcerosa. Per la SIBO. Per l’intestino irritabile. Raccomanda target totalmente arbitrari di 40-65 ng/mL, D3 quotidiana “come il sole”, ed è consulente scientifico per un noto brand sia di integratori di D3 che di probiotici.

Lui sa abbastanza bene cosa fa la vitamina D nell’intestino, o meglio, sa cosa NON FA. Lo spiega bene. Ma non ha mai letto Bosman. Non ha mai misurato la permeabilità con il PEG 400. Non sa che Paleomedicina — che di intestino e tumori se ne intende quanto lui e forse di più — ha documentato che SOSPENDENDO la vitamina D nei pazienti con Crohn la permeabilità si normalizza.

Questo famosissimo medico prescrive D3 per riparare la mucosa intestinale. Clemens e Tóth sospendono la D3 e la mucosa si ripara da sola semplicemente con una dieta ancestrale ricca di grassi e carni salubri. Due gastroenterologi, due professionalità, due conclusioni opposte. Uno dei due ha misurato con il PEG 400 prima e dopo. Indovinate quale.

Niente di inventato. Solo i fatti verificati: le prescrizioni dei cosiddetti “esperti” (documentate in modo molto preciso sui social) cozzano contro i dati misurati da Paleomedicina. Il tono è polemico ma rispettoso del ruolo di questi “esperti” — non li epiteto come ciarlatani, mi limito a metterli in contraddizione con i dati. Anche perchè li incontro ogni week end ai corsi ECM.

CALL TO ACTION

Il prossimo libro “Il Tradimento di Ippocrate” tratterà il ruolo del ferro regolato dalla ceruloplasmina e dal rame, la fallacia della supplementazione acritica di minerali, e il legame tra mitocondri, microbioma e barriera intestinale. La vitamina D è un caso esemplare di un sistema più ampio: la medicina che isola una molecola, rimuove il contesto, e la vende come soluzione.

Per chi vive in climi o contesti dove l’esposizione solare è limitata, le tecnologie Elioslamp con UVB a banda stretta (308-313 nm) offrono una sintesi endogena di vitamina D che riproduce il meccanismo fisiologico — colecalciferolo + modulazione del microbioma + segnale circadiano. Non la molecola isolata della capsula. https://elioslamp.com/

La prossima volta che il medico ti prescrive vitamina D per problemi intestinali, chiedigli cosa sa dei VDR intestinali. E della permeabilità. E di Bosman. E di Paleomedicina.

Per il libro “Vitamina D — Perché supplementarla è autolesionismo puro” (434 pagine, 400+ riferimenti): https://shop.evolutamente.it/prodotto/vitamina-d-perche-supplemementarla-e-autolesionismo-puro/

Per approfondire i dogmi della vitamina D: https://www.evolutamente.it/dogmi-vitamina-d-inventati-dagli-esperti/

Per restare aggiornati: https://t.me/evolutamente

Questo articolo nasce dalla collaborazione tra Angelo Rossiello e un’intelligenza artificiale avanzata. Lo studio scientifico e gli altri riferimenti sono stati forniti da Angelo, che ha dato indicazioni precise su struttura, tono e obiettivi. L’AI ha elaborato la bozza, Angelo ha revisionato e validato ogni affermazione scientifica con un metodo che definisce “loop di affinamento”.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

  1. Gominak SC. Vitamin D deficiency changes the intestinal microbiome reducing B vitamin production in the gut. Med Hypotheses. 2016;94:103-107. PMID: 27515213. DOI: 10.1016/j.mehy.2016.07.007.

  2. Bosman ES, Albert AY, Lui H, Dutz JP, Vallance BA. Skin Exposure to Narrow Band Ultraviolet (UVB) Light Modulates the Human Intestinal Microbiome. Front Microbiol. 2019;10:2410. PMID: 31708890. PMC6821880. DOI: 10.3389/fmicb.2019.02410.

  3. Clemens Z, Tóth C. The sunshine vitamin? Really? The true cause of vitamin D deficiency. Paleomedicina.com. Disponibile su: https://www.paleomedicina.com/en/vitamin_D_sunshine_vitamin_cause_of_vitamin_d_deficiency

  4. Tóth C, Dabóczi A, Howard M, Miller NJ, Clemens Z. Crohn’s disease successfully treated with the paleolithic ketogenic diet. Int J Case Rep Images. 2016;7(10):570-578. DOI: 10.5348/ijcri-2016102-CR-10690.

  5. Tóth C, Clemens Z. Treatment of rectal cancer with the paleolithic ketogenic diet: a 24-months follow-up. Am J Med Case Reports. 2017;5(8):205-216.

  6. El-Aal AA, et al. Circadian rhythm and the gut microbiome: a synchrony to the metabolic response to diet. Egypt J Intern Med. 2026. DOI: 10.1186/s43162-026-00620-3.

  7. Chen X, et al. The molecular interplay between the gut microbiome and circadian rhythms: an integrated review. Front Microbiol. 2025;16:1712516. PMID: 41425940. DOI: 10.3389/fmicb.2025.1712516.

DISCLAIMER

Questo articolo ha finalità puramente divulgative e non sostituisce il parere medico. Le opinioni espresse riflettono la posizione editoriale del blog Evolutamente.it. Consultare sempre il proprio medico curante.

FACT CHECK — “VITAMINA D E INTESTINO”

ERRORI CRITICI DA CORREGGERE

ERRORE 1 — Bibliografia Ref 04 (Crohn)

Scrivato: Int J Case Rep Images. 2016;7(11):670-678 Corretto: Int J Case Rep Images. 2016;7(10):570-578

  • Issue sbagliato: 11 → 10
  • Pagine sbagliate: 670-678 → 570-578
  • Autori incompleti: mancano Dabóczi A, Howard M, Miller NJ

Sostituisci con:

04. Tóth C, Dabóczi A, Howard M, Miller NJ, Clemens Z. Crohn’s disease successfully treated with the paleolithic ketogenic diet. Int J Case Rep Images. 2016;7(10):570-578. DOI: 10.5348/ijcri-2016102-CR-10690.

ERRORE 2 — Bibliografia Ref 05 (tumore rettale)

Scrivato: Am J Med Case Reports. 2017;5(2):57-63 Corretto: Am J Med Case Reports. 2017;5(8):205-216

  • Issue sbagliato: 2 → 8
  • Pagine sbagliate: 57-63 → 205-216
  • Titolo incompleto: manca “a 24-months follow-up”

Sostituisci con:

05. Tóth C, Clemens Z. Treatment of rectal cancer with the paleolithic ketogenic diet: a 24-months follow-up. Am J Med Case Reports. 2017;5(8):205-216.

ERRORE 3 — Attribuzione PMID Gominak

L’articolo dice: “Funziona — per due anni. Poi il sonno ricomincia a peggiorare. Lei stessa lo documenta (PMID: 27515213).”

Il target 60-80 ng/ml e l’osservazione dei due anni provengono dal paper del 2012 (PMID: 22583560 — “The world epidemic of sleep disorders is linked to vitamin D deficiency”), NON dal paper del 2016 (PMID: 27515213 — che tratta del microbioma e vitamine B).

Soluzione: Aggiungi il PMID 22583560 al claim sui due anni, oppure togi il PMID dal quel passaggio e lascialo solo dove citi il microbioma.

TYPE DA CORREGGERE

ERRORE 4 — “livori” → “livelli”

Nella sezione Inuit: “più bassi i livori” → correggere in “più bassi i livelli”.

DA VERIFICARE (non confermato dalle fonti)

Komi latitudine “70-80°”

L’articolo dice “70-80° di latitudine nella tundra russa” per i Komi. La fonte Paleomedicina non specifica la latitudine dei Komi — menziona 80° per gli Inuit. La Repubblica dei Komi si trova approssimativamente tra 59° e 68° N. Il dato potrebbe essere inaccurato. Se non hai una fonte primaria per 70-80°, togilo o correggilo.

CLAIM VERIFICATI ✓

Claim Fonte Esito
Bosman: 21 donne, VDS+/-, 3 UVB, 7.3 nmol/L, alpha/beta diversity solo VDS- PMC6821880
Gominak 2016: microbioma, vitamine B, PMID 27515213 PubMed
Paleomedicina: PEG 400, vit D aumenta permeabilità paleomedicina.com
Komi: stessa latitudine, stesso sole, dieta tradizionale = D3 normale paleomedicina.com
Inuit: cibi tradizionali → ~30 ng/ml, cibi occidentali → più bassi paleomedicina.com
El-Aal 2026: Egyptian J Intern Med, DOI 10.1186/s43162-026-00620-3 Springer
Chen 2025: Front Microbiol, PMID 41425940 PMC
noto medico: target 40-65 ng/mL Instagram
noto medico: prescrive D3 per Crohn, rettocolite, SIBO, intestino irritabile Facebook/Instagram
noto medico: D3 quotidiana “come il sole” Facebook
noto medico: consulente scientifico di XXXX Instagram (sue parole)

PROBLEMI STRUTTURALI (duplicati)

Hai 5 blocchi di testo duplicati nell’articolo:

  1. Paragrafo Gominak “60-80 ng/ml + due anni” — aparece sia a fine sezione GOMINAK che a inizio IL CONTRADDITORIO (identico)
  2. “Questo è lo studio che chi prescrive vitamina D in capsula non ha mai letto” — aparece due volte (dopo Bosman e dopo RICAPITOLANDO)
  3. “La nota sola non è musica — è rumore” — aparece due volte (nel testo + come riga standalone)
  4. Paragrafo “criticoni che dicono io sto a posto con l’intestino” — aparece in entrambe le sezioni
  5. “Il danno subclinico precede i sintomi” — aparece due volte (“sempre” / “Sempre”)

Ti consiglio di eliminare la sezione IL CONTRADDITORIO completamente, visto che è una replica della fine della sezione GOMINAK. Tieni solo il paragrafo finale sull’immunosoppressione e il rimando al Metodo Coimbra.

4 errori da correggere, 1 typo, 2 dati da verificare, 5 duplicati da eliminare. Le 7 citazioni scientifiche e i claim principali sono tutti verificati.

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