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Vergognoso attacco alla paleo dieta del corriere.it il 6/10/2017

Vergognoso attacco alla paleo dieta del corriere.it il 6/10/2017

Quando ho letto quest’articolo pubblicato dal “prestigioso” magazine online corriere.it mi sono proprio cadute le braccia! Un attacco alla paleo dieta vergognosamente fasullo e pretestuoso. Vediamo di seguito il perchè.

di Angelo

L’articolo è stato tradotto da una pubblicazione di uno sconosciuto magazine di casalinghe: qui. Quindi proposto per corriere.it. Già questo fa capire la povertà di articolisti scientifici del magazine nostrano che si avvale di traduzioni e non di veri professionisti. Per completezza ecco l’articolo tradotto in italiano: qui.

La frase “abboffarsi di proteine” già fa capire il livello ridicolo a cui sono scesi…

Vediamo in realtà cosa è la paleodieta:

Schede: dieta paleolitica

Come vedete crolla subito e miseramente l’affermazione infelice ed ignorante: “abboffarsi di proteine“! Tuberi, frutta e verdure possono portare la quota di carboidrati anche al 40%! E le proteine arriverebbero al massimo al 35% dell’introito calorico giornaliero!

Questa delle “proteine” è una leggenda che pervade la paleo dieta durissima da sfatare! Non si sa da dove nasca e non si sa quando finirà!

Eppure già uno dei padri fondatori della dieta paleo, Body Eaton, nel 1985 parlava di un altissimo 44% in uno dei suoi lavori scientifici più noti. In questo lavoro aveva studiato le abitudini alimentari della maggioranza delle popolazioni esistenti sulla terra che ancora vivono come antichi cacciatori-raccoglitori ed aveva estrapolato questo dato mediano (NEJM, 1985).

Come conclusione del capitolo “carboidrati” ricordiamo i grande lavoro del prof. Staffan Lindeberg nelle isole Kitava nel Pacifico. Egli scoprì che gli abitanti arrivavano a mangiare fino al 70% di carboidrati! Ma erano perfettamente sani ed in salute nonostante questa quantità smodata da carboidrati esclusivamente da frutta e tuberi. Pertanto egli soleva parlare di “cibo vero” per la promozione della salute pubblica e non semplicemente di paleo dieta.

Staffan Lindeberg: lo studio Kitava.

Appurato questo cadono automaticamente tutti i punti successivi elencati! Tranne il discorso sull’aumento dell’LDL.

Ma questo è confutabile in un attimo! 30 trial sono stati pubblicati in letteratura scientifica (non su un magazine di casalinghe) sulla paleodieta e, in nessuno di questi, i soggetti studiati hanno avuto un minimo aumento del colesterolo cosiddetto “cattivo” LDL, anzi…

L’elenco di tutti i trial eseguiti sulla paleodieta, sia su umani (25) che su animali (5).

In questi 30 trial tutti i soggetti che hanno intrapreso la paleodieta hanno invece visto il livello ma, oserei dire, più la qualità dei lipidi ematici MIGLIORARE IN MODO DRAMMATICO! In particolare si nota la netta normalizzazione dei trigliceridi.

Questo è quindi il livello del nutrizionista che ha commentato, dimostrando di non conoscerla, la paleodieta.
Questo il livello della informazione “nostrana” veg-dipendente e sostenitrice a tutti i costi della bontà di pane, pasta, pizza. Le 3 P. Un attacco vergognoso alla paleo dieta scomposto e pretestuoso!

La paleo dieta è in definitiva una dieta moderata in carboidrati (buoni) e moderata in proteine (nobili) con buone quantità di grassi (salubri) da bestie allevate in modo sano, come natura ha voluto per milioni di anni.

Nessuna “abboffata di proteine”, niente chetosi, niente alito pesante, niente diarrea e colesterolo totale perfetto!

Per altri “miti” e “leggende” che pervadono la nostra dieta potete leggere questo articolo in 3 parti del nostro articolista di punta Alessio Angeleri. Alessio è membro fondatore del SIMNE, Società di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica.

MYTH BUSTING: risposta alle più comuni contestazioni da parte dei detrattori del regime dietetico “paleo”. Parte Prima.

INCISO DELL’AMICO Tiziano Solignani

Bisogna fare i complimenti al Corriere e al suo «esperto» di turno che sono insieme riusciti a scrivere un lungo ed eccellente articolo di approfondimento volto per l’ennesima volta ad informarci adeguatamente sulla loro più completa e totale ignoranza di che cosa sia davvero la paleo dieta, quali vantaggi e svantaggi apporti e persino che cosa significhi come concetto.

Resta da capire se una dimostrazione di incompetenza tanto radicale quanto più determinata, e portata avanti con giuliva convinzione, sia sostenuta da mera ignoranza e mancanza di preparazione o se, invece, da organizzazioni degli agricoltori, con cui in effetti malauguratamente collaborano (cioè da cui sono pagati) molti personaggi che si occupano di nutrizione nel nostro Paese.

Qui non siamo affatto nel campo delle opinioni.

Scrivere cazzate (esempio: paleo é a favore degli allevamenti intensivi, quando é vero l’esatto contrario) non é un diritto, ma tutto all’opposto una violazione dei doveri contrattuali ed etici di tutti coloro che esercitano la professione di giornalista e di esperto di nutrizione.

É così bello, quando non si conosce un argomento, tacere e magari documentarsi.

Non al Corriere, evidentemente: una testata così blasonata da ritenere di poter divulgare su qualsiasi argomento parlando completamente a cazzo.

Se poi qualcuno usa queste informazioni completamente marce a suo discapito, chi se ne importa.

Fine Inciso.

 

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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