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I vegetariani hanno il 67% di rischio in più di essere depressi rispetto agli onnivori.

I vegetariani hanno il 67% di rischio in più di essere depressi rispetto agli onnivori.

18 Ottobre 2017depressionevegetariani2134Visualizzazioni

Studio appena pubblicato che conferma quello che il nostro blog riferisce da anni ed anni… I vegetariani sono più depressi degli onnivori. Commentiamo i dati insieme.

Di Angelo

I ricercatori si sono posti l’obiettivo di verificare se i vegetariani fossero più o meno depressi degli onnivori.

All’uopo hanno estratto dati da un altro grande studio che comprendeva circa 10.000 soggetti.

In questo lavoro avevamo visto che le donne vegetariane sono estremamente soggette a problemi mentali:

Le vegetariane sono più soggette a problemi mentali rispetto alle onnivore.

In quest’altro anche:

La metà dei pazienti con anoressia nervosa sono vegetariani, nonostante solo il 3,2% della popolazione sia vegetariana!

Ma andiamo al sodo!

I vegetariani compresi nello studio erano 350 (3,6% del campione) ed hanno totalizzato punteggi più elevati nei test della depressione in media rispetto ai non vegetariani (differenza media 0,96 punti [95% CI + 0,53, + 1,40]); inoltre presentavano un rischio maggiore per i punteggi EPDS ( Edinburgh Post Natal Depression Scale) OR = 1,67 [95% CI: 1,14,2,44]) rispetto ai non vegetariani dopo l’aggiustamento per i potenziali fattori confondenti.

67% di rischio maggiore!

CONCLUSIONI:

Gli uomini vegetariani hanno più sintomi depressivi dopo l’adeguamento a fattori socio-demografici. Le carenze nutrizionali (ad esempio la vitamina B12 o il ferro) potrebbero essere una spiegazione possibile per questi risultati; tuttavia la causalità inversa non può essere esclusa.

La carenza di ferro è uno dei fattori di rischio principali per la disabilità e morte in tutto il mondo.

Altre carenze che influenzano la funzione cerebrale sono: omega 3 e vitamina D, zinco.
Aggiungiamo che, chi segue una dieta vegetariana è già di base più health conscious, ovvero fa sport e sta attento a molti altri stili di vita utili per promuovere la salute. Nelle statistiche relative all’onnivorismo ricade praticamente tutto, soprattutto le cattive abitudini alimentari e non.

Alla luce di questo immaginiamo le possibili differenze se ai vegetariani avessero paragonato persone che si alimentano secondo natura!

RIFERIMENTO:
J Affect Disord. 2018 Jan 1;225:13-17. doi: 10.1016/j.jad.2017.07.051. Epub 2017 Jul 28.
Vegetarian diets and depressive symptoms among men.
Autori Vari
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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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