Un elevato apporto di grassi saturi può avere un effetto protettivo nelle persone con malattia coronarica.

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Pillole | Salute

5 Giugno 2015

Adattamento: Angelo

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Questo recente studio ha esaminato l’associazione tra assunzione di grassi saturi e il rischio di successivi eventi coronarici e di mortalità nei pazienti con malattia coronarica. Lo studio ha incluso 2.412 pazienti di età media 61,7 anni, che sono stati seguiti per 4,8 anni.

Lo studio ha rilevato:

– I pazienti che hanno consumato più grassi saturi avevano il ​​10,4% in meno di probabilità di aver prescritte statine rispetto ai pazienti che consumavano pochi grassi saturi;

I pazienti che hanno consumato più grassi saturi avevano un rischio ridotto di angina pectoris, infarto, attacco di cuore non mortale e mortale, del 15% rispetto ai pazienti che consumavano meno grassi saturi.

Il dr. Puaschitz, capo ricercatore ha così commentato i risultati: “Un elevato apporto di grassi saturi può avere effetti protettivi” e “le attuali linee guida di prevenzione in corso mirano a limitare l’assunzione di grassi saturi a meno del 7-10% dell’energia totale, in effetti ciò potrebbe essere non appropriato nei pazienti con coronaropatia”.

Riferimento:
Journal of Nutrition 2015 Feb;145(2):299-305
Dietary intake of saturated fat is not associated with risk of coronary events or mortality in patients with established coronary artery disease.
Puaschitz NG, Strand E, Norekvål TM, Dierkes J, Dahl L, Svingen GF, Assmus J, Schartum-Hansen H, Øyen J, Pedersen EK, Drevon CA, Tell GS, Nygård O.
Departments of Heart Disease Departments of Clinical Science nathalie.genevieve.puaschitz@helse-bergen.no.
Link: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25644351

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