UN ARTICOLO COMPLOTTARO SUI VACCINI COVID-19 CHE FARA’ MALE AI BENPENSANTI

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione

15 Novembre 2021

UN ARTICOLO COMPLOTTARO SUI VACCINI COVID-19: 27 STUDI NO-VAX CHE FANNO INCAZZARE DRAGHI, SPERANZA, IL PD, FORZA ITALIA E TUTTI I BENPENSANTI COME LORO.

PREMESSA:

NOI NON CREDIAMO CHE LA MALATTIA COVID-19 SIA DOVUTA AD UN VIRUS MA AD UN AUMENTO DELLO STRESS OSSIDATIVO. PERTANTO TUTTO QUANTO SEGUIRA’ E’ FALLATO IN PARTENZA, MA GLI STUDI SULLA POPOLAZIONE RESTANO PIU’ CHE VALIDI.

PER APPROFONDIMENTI LEGGER: IL MITO DEL CONTAGIO LIBRO PUBBLICATO DALLA MIA CASA EDITRICE T.R.U.EDIZIONI ED AL MOMENTO PRIMO IN TUTTE LE CLASSIFICHE DI VIENDITA INDIPENDENTI USA.

 

IL MITO DEL CONTAGIO

I seguenti documenti REGOLARMENTE PUBBLICATI IN LETTERATURA SCIENTIFICA e studi UFFICIALI sollevano 2-3 dubbietti sui vaccini sperimentali contro il Covid, sulla loro obbligatorietà in alcune categorie professionali, per non parlare dell’odiosa TESSERA VERDE. Pensate cari lettori che in TV ci abboffano i coglioni con la SCIENZA, ma anche questi supportati dalla scienza e da buone pratiche di sanità pubblica. Dovrebbero essere letti attentamente da tutti, compresi i pro-vax per partito preso. Dimostrano che le misure tutte prese per contrastare l’epidemia, non forniscono alcun beneficio per la salute generale alla comunità e possono persino essere dannose. Invece, la decisione di accettare il vaccino dovrebbe essere presa dagli individui in base alla propria valutazione dei rischi dopo consulti con professionisti medici informati, peccato che questi ultimi sono soldatini che, come geometri del catasto, applicano come robot le indicazioni governative senza (quasi) mai usare alcun spirito critico in barba al giuramento di Ippocrate.

Il modello della malattia di Marek (vaccini ‘permeabili’ non sterilizzanti, non neutralizzanti che riducono i sintomi ma non bloccano l’infezione o la trasmissione) e il concetto di peccato antigenico originale (l’innesco iniziale del sistema immunitario pregiudica la risposta immunitaria al patogeno o agente patogeno simile per tutta la vita) può spiegare ciò che stiamo potenzialmente affrontando ora con questi mandati di massa dei vaccini COVID (fuga immunitaria, aumento della trasmissione, trasmissione più rapida e varianti potenzialmente più “calde”).

In realtà questi vaccini peggiorano lo stress ossidativo in quanto aumentano sia acutamente che cronicamente l’infiammazione e quindi aumentano il rischio di ammalarsi ed anche gravemente, il che avviene già dall’azione degli adiuvanti nanolipidici (IL MITO DEL CONTAGIO).

RIFERIMENTO: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26214839/

VACCINAZIONI IMPERFETTE POSSONO INCREMENTARE LA TRASMISSIONE DI PATOGENI ALTAMENTE VIRULENTI.

Inoltre, tali obblighu comportano la separazione forzata e la segregazione dalla società di alcuni individui che non si piegano agli obblighi stessi. Creano rischi per le persone nella loro vita professionale. Ad esempio, perché i governi dovrebbero imporre obblighi di vaccinazione punitivi che fermano la carriera a un’infermiera non vaccinata che molto probabilmente magari è già immune a causa dell’esposizione naturale? Gli obblighi rappresentano anche una violazione della libertà e delle libertà e mettono in discussione i motivi alla base di questi mandati quando la scienza non mostra alcun beneficio pubblico rispetto ai costi.

Di seguito vediamo qualche prova scientifica recente che mette in discussione tutte le politiche italiane e di alcune nazioni europee sui vaccini COVID-19 al fine (oggi, ma prima erano imposte con altre scuse) di “salvare il Natale”.

Tutti questi studi li trovate gia’ sul nostro canale telegram: @EVOLUTAMENTE.IT

1) No Significant Difference in Viral Load Between Vaccinated and Unvaccinated, Asymptomatic and Symptomatic Groups When Infected with SARS-CoV-2 Delta Variant, Acharya, 2021

“Non sono state riscontrate differenze significative nei valori di carica virale tra gruppi vaccinati e non vaccinati, asintomatici e sintomatici infetti da SARS-CoV-2 Delta”.

2) Vaccinated and unvaccinated individuals have similar viral loads in communities with a high prevalence of the SARS-CoV-2 delta variant, Riemersma, 2021
Shedding of Infectious SARS-CoV-2 Despite Vaccination when the Delta Variant is Prevalent – Wisconsin, July 2021

“Nessuna differenza nelle cariche virali (LEGGASI ESOSOMI) quando si confrontano gli individui non vaccinati con quelli che hanno infezioni “breakthrough” da vaccino. Inoltre, gli individui con infezioni da vaccino “breakthrough (focolaio)” spesso risultano positivi con cariche virali coerenti con la capacità di diffondere virus infettivi … se gli individui vaccinati vengono infettati dalla variante delta, potrebbero essere fonti di trasmissione SARS-CoV-2 ad altri … i dati confermano l’idea che gli individui vaccinati che vengono infettati dalla variante Delta possono avere il potenziale per trasmettere SARS-CoV-2 ad altri”.

3) Comparing SARS-CoV-2 natural immunity to vaccine-induced immunity: reinfections versus breakthrough infections, Gazit, 2021

“L’immunità naturale conferisce una protezione più duratura e più forte contro l’infezione, la malattia sintomatica e l’ospedalizzazione causata dalla variante Delta di SARS-CoV-2, rispetto all’immunità indotta dal vaccino a due dosi BNT162b2 … I vaccini naïve SARS-CoV-2 avevano un 13,06 volte (95% CI, da 8,08 a 21,11) ha aumentato il rischio di infezione da “breakthrough” con la variante Delta rispetto a quelli precedentemente infetti (naturalmente)… Di 27 volte il rischio di infettarsi e di 8 il rischio di ospedalizzazione

4) Effectiveness of Covid-19 Vaccination Against Risk of Symptomatic Infection, Hospitalization, and Death Up to 9 Months: A Swedish Total-Population Cohort StudyNordström, 2021

Lo studio che mostra che (la coorte comprendeva 842.974 coppie (N = 1.684.958), inclusi individui vaccinati con 2 dosi di ChAdOx1 nCoV-19, mRNA-1273 o BNT162b2, e individui non vaccinati abbinati) “l’efficacia del vaccino di BNT162b2 contro l’infezione è diminuita progressivamente dal 92% (95% CI, 92-93, P<0,001) al giorno 15-30 al 47% (95% CI, 39-55, P<0,001) al giorno 121-180, e da dal giorno 211 in poi non è stata rilevata alcuna efficacia (23%; 95% CI, -2-41, P=0,07)” … mentre il vaccino fornisce una protezione temporanea contro l’infezione, l’efficacia scende sotto lo zero e quindi in territorio di efficacia negativa a circa 7 mesi, sottolineando che i vaccinati sono altamente suscettibili alle infezioni e alla fine diventano altamente infetti (più dei non vaccinati). EFFICACIA NEGATIVA!!!!!! a DIMOSTRAZIONE ULTERIORE CHE NON E’ IL VIRUS LA CAUSA DELLA MALATTIA MA ALTRO…

5) Waning of BNT162b2 vaccine protection against SARS-CoV-2 infection in Qatar, Chemaitelly, 2021

Studio del Qatar che ha dimostrato che l’efficacia del vaccino (Pfizer) è scesa quasi a zero da 5 a 6 mesi e anche la protezione immediata dopo uno o due mesi è stata ampiamente esagerata… La protezione contro l’infezione indotta da BNT162b2 sembra scemare rapidamente dopo il suo picco subito dopo il seconda dose.”

6) Transmission of SARS-CoV-2 Delta Variant Among Vaccinated Healthcare Workers, VietnamChao, 2021

Esamina la trasmissione della variante Delta SARS-CoV-2 tra gli operatori sanitari vaccinati in Vietnam. 69 operatori sanitari sono risultati positivi al SARS-CoV-2. 62 hanno partecipato allo studio clinico. I ricercatori hanno riferito che “sono state ottenute 23 sequenze genomiche complete. Appartenevano tutti alla variante Delta ed erano filogeneticamente distinti dalle sequenze della variante Delta contemporanee ottenute da casi di trasmissione comunitaria, indicativi di una trasmissione in corso tra i lavoratori. Le cariche virali di casi di infezione della variante Delta sono state 251 volte superiori a quelli dei casi infetti da vecchi ceppi rilevati tra marzo-aprile 2020”.

ECCESSO DI MORTALITA’ GENERALE PER TUTTE LE CAUSE NEL 2021, MA NON TRA I GIOVANISSIMI

7) Outbreak of SARS-CoV-2 Infections, Including COVID-19 Vaccine Breakthrough Infections, Associated with Large Public Gatherings – Barnstable County, Massachusetts, July 2021, Brown, 2021

Lo studio CDC MMWR di Barnstable, Massachusetts, luglio 2021 ha rilevato che in 469 casi di COVID-19, il 74% si è verificato in persone completamente vaccinate. “I vaccinati avevano in media più virus nel naso rispetto ai non vaccinati che erano infetti”.

8) An outbreak caused by the SARS-CoV-2 Delta variant (B.1.617.2) in a secondary care hospital in Finland, May 2021Hetemäki, 2021

“In conclusione, questo focolaio ha dimostrato che, nonostante la vaccinazione completa e l’uso di mascherina universale degli operatori sanitari, si sono verificate infezioni rivoluzionarie da parte della variante Delta tramite operatori sanitari sintomatici e asintomatici, causando infezioni nosocomiali… la trasmissione secondaria si è verificata da coloro con infezioni sintomatiche nonostante l’uso di dispositivi di protezione individuale ( DPI).”

9) Nosocomial outbreak caused by the SARS-CoV-2 Delta variant in a highly vaccinated population, Israel, July 2021, Shitrit, 2021

“I DPI e le maschere erano essenzialmente inefficaci in ambito sanitario. I casi indice erano di solito completamente vaccinati e la maggior parte (se non tutta la trasmissione) tendeva a verificarsi tra pazienti e personale che indossavano la mascherina e completamente vaccinati, sottolineando l’elevata trasmissione della variante Delta tra persone vaccinate e in mascherina … questo focolaio nosocomiale esemplifica l’elevata trasmissibilità della variante Delta SARS-CoV-2 tra individui due volte vaccinati e in mascherina”.

10) COVID-19 vaccine surveillance report Week 42, PHE, 2021
Report # 44: PHE

Le informazioni a pagina 23 sollevano serie preoccupazioni quando riportano che “il calo della risposta anticorpale N nel tempo e (iii) recenti osservazioni dai dati di sorveglianza della UK Health Security Agency (UKHSA) secondo cui i livelli di anticorpi N sembrano essere inferiori negli individui che acquisiscono l’infezione in seguito a 2 dosi di vaccinazione.” Mostra anche una tendenza pronunciata e molto preoccupante, ovvero che le “persone con doppia vaccinazione mostrano un’infezione maggiore (per 100.000 individui) rispetto ai non vaccinati, e specialmente nei gruppi di età più avanzata, ad es. 30 anni e oltre.”

NOTA: la risposta anticorpale per noi di evolutamente.it è semplicemente un marker di infiammazione. Più alta è la risposta anticorpale e più alta è l’infiammazione. Vedasi di seguito.

11) Waning Immune Humoral Response to BNT162b2 Covid-19 Vaccine over 6 Months, Levin, 2021

“Sei mesi dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino BNT162b2, la risposta umorale è stata sostanzialmente ridotta, specialmente tra gli uomini, tra le persone di età pari o superiore a 65 anni e tra le persone con immunosoppressione”.

12) Increases in COVID-19 are unrelated to levels of vaccination across 68 countries and 2947 counties in the United StatesSubramanian, 2021

“Gli aumenti di COVID-19 non sono correlati ai livelli di vaccinazione in 68 paesi e 2947 contee negli Stati Uniti”.

13) Durability of immune responses to the BNT162b2 mRNA vaccine, Suthar, 2021

“Esaminata la durata delle risposte immunitarie al vaccino mRNA BNT162b2. Hanno “analizzato le risposte anticorpali al ceppo omologo Wu e diverse varianti preoccupanti, tra cui la variante emergente Mu (B.1.621) e le risposte delle cellule T in un sottogruppo di questi volontari a sei mesi (giorno 210 dopo la vaccinazione primaria) dopo la seconda dose …”i dati dimostrano un sostanziale declino delle risposte anticorpali e dell’immunità delle cellule T a SARS-CoV-2 e alle sue varianti, a 6 mesi dopo la seconda immunizzazione con il vaccino BNT162b2.

14) Infection-enhancing anti-SARS-CoV-2 antibodies recognize both the original Wuhan/D614G strain and Delta variants. A potential risk for mass vaccination?, Yahi, 2021

Riferìsce che “nel caso della variante Delta, gli anticorpi neutralizzanti hanno un’affinità ridotta per la proteina spike, mentre gli anticorpi facilitatori mostrano un’affinità sorprendentemente aumentata. Pertanto, l’ADE può essere una preoccupazione per le persone che ricevono vaccini basati sulla sequenza di picco del ceppo di Wuhan originale (mRNA o vettori virali).

SONO TUTTE STRONZATE SCIENTIFICHE MA CHE COMUNQUE SONO OPPOSTE ALLA NARRAZIONE DEI VIROLOGI DA SALOTTO TELEVISIVI E CHE USANO IL LORO STESSO LINGUAGGIO “SCIENTIFICO”.

15) Hospitalisation among vaccine breakthrough COVID-19 infections, Juthani, 2021

Identificati 969 pazienti che sono stati ricoverati in un ospedale del Yale New Haven Health System con un test PCR positivo confermato per SARS-CoV-2… “Ho osservato un numero maggiore di pazienti con malattie gravi o critiche in coloro che hanno ricevuto il vaccino BNT162b2 rispetto a quelli ricevuto mRNA-1273 o Ad.26.COV2.S.”

16) The impact of SARS-CoV-2 vaccination on Alpha & Delta variant transmission, Eyre, 2021

“Esaminato l’impatto della vaccinazione SARS-CoV-2 sulla trasmissione delle varianti Alpha e Delta. Hanno riferito che “sebbene la vaccinazione riduca ancora il rischio di infezione, cariche virali simili in individui vaccinati e non vaccinati infetti da Delta mettono in dubbio quanto la vaccinazione prevenga la trasmissione successiva… 12 settimane per ChAdOx1 e attenuazione sostanziale per BNT162b2. Anche la protezione dalla vaccinazione nei contatti è diminuita nei 3 mesi successivi alla seconda vaccinazione… la vaccinazione riduce la trasmissione di Delta, ma di meno rispetto alla variante Alpha”.

VITAMINA D E COVID-19: PREVENZIONE, CURA O GIGANTESCA BUFALA?

17) SARS-CoV-2 Infection after Vaccination in Health Care Workers in California, Keehner, 2021

“Riferito sulla recrudescenza dell’infezione da SARS-CoV-2 in una forza lavoro del sistema sanitario altamente vaccinata. La vaccinazione con vaccini mRNA è iniziata a metà dicembre 2020; a marzo, il 76% della forza lavoro era stato completamente vaccinato e a luglio la percentuale era salita all’87%. Le infezioni erano diminuite drasticamente all’inizio di febbraio 2021 … “in coincidenza con la fine dell’obbligo della mascherina della California il 15 giugno e il rapido predominio della variante B.1.617.2 (delta) che è emersa per la prima volta a metà aprile e ha rappresentato oltre il 95% di Isolati UCSDH entro la fine di luglio, le infezioni sono aumentate rapidamente, compresi i casi tra persone completamente vaccinate… tempo.”

18) Community transmission and viral load kinetics of the SARS-CoV-2 delta (B.1.617.2) variant in vaccinated and unvaccinated individuals in the UK: a prospective, longitudinal, cohort study, Singanayagam, 2021

“Esaminata la trasmissione e la cinetica della carica virale (esosomi) in individui vaccinati e non vaccinati con infezione da variante delta lieve nella comunità. Hanno scoperto che (in 602 contatti della comunità (identificati tramite il sistema di tracciabilità del contratto del Regno Unito) di 471 casi indice di COVID-19 del Regno Unito sono stati reclutati per lo studio di coorte Assessment of Transmission and Contagiousness of COVID-19 in Contacts e hanno contribuito a 8145 campioni del tratto respiratorio superiore dal campionamento giornaliero fino a 20 giorni) “la vaccinazione riduce il rischio di infezione della variante delta e accelera la clearance virale. Tuttavia, gli individui completamente vaccinati con infezioni breakthrough hanno una carica virale di picco simile ai casi non vaccinati e possono trasmettere efficacemente l’infezione in ambienti domestici, compresi i contatti completamente vaccinati.

19) Waning Immunity after the BNT162b2 Vaccine in Israel, Goldberg, 2021

“L’immunità contro la variante delta di SARS-CoV-2 è diminuita in tutti i gruppi di età pochi mesi dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino”.

20) Viral loads of Delta-variant SARS-CoV-2 breakthrough infections after vaccination and booster with BNT162b2Levine-Tiefenbrun, 2021

L’efficacia della riduzione della carica virale diminuisce con il tempo dopo la vaccinazione, “diminuendo significativamente a 3 mesi dopo la vaccinazione ed effettivamente svanendo dopo circa 6 mesi”.

21) Comparison of two highly-effective mRNA vaccines for COVID-19 during periods of Alpha and Delta variant prevalence, Puranik, 2021

“A luglio, l’efficacia del vaccino contro il ricovero è rimasta elevata (mRNA-1273: 81%, 95% CI: 33-96,3%; BNT162b2: 75%, 95% CI: 24-93,9%), ma l’efficacia contro l’infezione è stata inferiore per entrambi i vaccini (mRNA-1273: 76%, 95% CI: 58–87%; BNT162b2: 42%, 95% CI: 13–62%), con una riduzione più pronunciata per BNT162b2.

22) Live virus neutralization testing in convalescent patients and subjects vaccinated against 19A, 20B, 20I/501Y.V1 and 20H/501Y.V2 isolates of SARS-CoV-2, Saade, 2021

“Valutata la capacità di neutralizzazione degli anticorpi per prevenire l’infezione cellulare, utilizzando un test di neutralizzazione di virus vivi con diversi ceppi [19A (il primo), 20B (linea B.1.1.241), 20I/501Y.V1 (linea B.1.1.7) , e 20H/501Y.V2 (linea B.1.351)] in campioni di siero prelevati da diverse popolazioni: operatori sanitari vaccinati con due dosi di COVID-19 naive (operatori sanitari; Pfizer-BioNTech BNT161b2), 6 mesi dopo COVID-19 lieve Operatori sanitari e pazienti critici COVID-19… il risultato del presente studio è la ridotta risposta neutralizzante osservata verso la variante 20H/501Y.V2 in soggetti completamente immunizzati con il vaccino BNT162b2 rispetto alla variante wild type (selvaggia) e 20I/501Y.V1. “

23) Significant reduction in humoral immunity among healthcare workers and nursing home residents 6 months after COVID-19 BNT162b2 mRNA vaccination, Canaday, 2021

“I livelli di anti-spike, anti-RBD e neutralizzazione sono diminuiti di oltre l’84% in 6 mesi in tutti i gruppi, indipendentemente dalla precedente infezione da SARS-CoV-2. A 6 mesi dopo il vaccino, il 70% dei residenti NH naive all’infezione aveva titoli di neutralizzazione pari o inferiori al limite inferiore di rilevazione rispetto al 16% a 2 settimane dopo la vaccinazione completa. Questi dati dimostrano una significativa riduzione dei livelli di anticorpi in tutti i gruppi. In particolare, quei residenti NH naive all’infezione avevano immediatamente un’immunità umorale post-vaccinazione iniziale più bassa e mostravano i maggiori cali 6 mesi dopo.

24) Large-scale study of antibody titer decay following BNT162b2 mRNA vaccine or SARS-CoV-2 infection, Israel, 2021

“Per determinare la cinetica degli anticorpi IgG SARS-CoV-2 in seguito alla somministrazione di due dosi di vaccino BNT162b2, o infezione da SARS-CoV-2 in individui non vaccinati… Nei soggetti vaccinati, i titoli anticorpali sono diminuiti fino al 40% ogni mese successivo mentre nei convalescenti sono diminuiti di meno del 5% al mese. Sei mesi dopo la vaccinazione con BNT162b2, il 16,1% dei soggetti aveva livelli di anticorpi al di sotto della soglia di sieropositività di <50 AU/mL, mentre solo il 10,8% dei pazienti convalescenti era al di sotto della soglia di <50 AU/mL dopo 9 mesi dall’infezione da SARS-CoV-2.

25) The longitudinal kinetics of antibodies in COVID-19 recovered patients over 14 months, Eyran, 2020

“Trovato un decadimento significativamente più veloce nei vaccinati naïve rispetto ai pazienti guariti, suggerendo che la memoria sierologica dopo l’infezione naturale è più robusta rispetto alla vaccinazione. I nostri dati evidenziano le differenze tra la memoria sierologica indotta dall’infezione naturale e la vaccinazione”.

26) COVID Vaccines Do Not Impact Infection November 15, 2021

a- I dati mostrano che i vaccini non hanno alcun impatto sul rate della malattia. 
b- più vaccini e più salgono i tassi di infezione alla malattia stessa
c- meglio cambiare strategia
d- i bambini sono ad altissimo rischio se vaccinati

27) Patient trajectories among hospitalised COVID-19 patients vaccinated with an mRNA vaccine in Norway: a register-based cohort study Robert Whittaker et al. 2021

Cade l’ultima menzogna. In Norvegia il rate dei morti attribuiti al covid (preospedalizzati) è identico tra vaccinati e non.

28) Associations between body-mass index and COVID-19 severity in 6·9 million people in England: a prospective, community-based, cohort study Ming Gao et al. 2021 THE LANCET

Con un BMI superiore ad appena 23 il rischio di ospedalizzazioni e morte da covid sale in modo drammatico. Avete mai sentito gli “esperti” consigliare di dimagrire?

29) The majority of SARS-CoV-2-specific antibodies in COVID-19 patients with obesity are autoimmune and not neutralizing Daniela Frasca et al. Nature 2021.

IgG autoimmune antibodies were specific for malondialdehyde (MDA), a marker of oxidative stress and lipid peroxidation

Studio che conferma che i famosi anticorpi che i virologi collegano a protezione immunitaria ai patogeni non sono altro che un marker di infiammazione e di stress ossidativo e null’altro. TUTTA FUFFA.

 

Articoli recenti…