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The Wheat Series Parte 2: Porte aperte al malfunzionamento intestinale
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The Wheat Series Parte 2: Porte aperte al malfunzionamento intestinale

PARTE 1

di Trevor Connor M.S.
traduzione di Alessandro Pini FKT

Dato l’enorme lavoro che c’è alle spalle ti chiediamo un piccolo contributo per favorire la diffusione di queste informazioni anche nel futuro, tra le altre cose senza scopi commerciali. L’editore.

Era un commento che avevo sentito troppe volte. Stavo guardando il tennis con un amico che mi conosce come ciclista, non come qualcuno che fa ricerca nutrizionale. I telecronisti stavano discutendo delle ritrovato successo del n.1 al mondo Novak Djokovic da quando è passato a una dieta senza glutine. Il mio amico si irritò notevolmente e alla fine sbottò: “Basta con questa mania del gluten free! Non c’è uno straccio di prova che faccia la differenza, a meno che tu non sia celiaco.” Nonostante volessi farlo, scelsi di non rispondere, ma pensai tra me e me: “l’ultimo cassetto della mia scrivania è terribilmente pesante per non avere uno straccio di niente dentro.” Questo punto di vista per cui benefici sulla salute di una dieta senza glutine sia più una moda che scienza sta diventando diffuso. Ma che cosa ha portato così tanti, inclusi medici e scienziati, a dire che la ricerca non esiste? Sicuramente la scienza ha studiato ampiamente il morbo celiaco, dove il ruolo del glutine è indiscutibile. La gliadina, una proteina del glutine, si lega a delle molecole del nostro corpo chiamate tessuto transglutaminasi. Nei celiaci è questo nuovo composto che scatena la risposta immunitaria inappropriata.1, 2, 3
Senza glutine, il morbo celiaco non esisterebbe. Recentemente altri disordini relazionati al glutine come l’allergia al glutine e l’atassia da glutine sono stati identificati.4, 5

Ma dichiaratamente, queste condizioni colpiscono solo circa il 2%-10% della popolazione. Al di là di questi disturbi il mio amico ha ragione; le ricerche che dimostrano che il glutine abbia un ruolo patogenetico diretto come lo ha nel morbo celiaco, non ci sono.
Ma forse proprio qui che sta il malinteso. Nonostante un gran numero di ricerche pubblicate dimostri come il grano ed il glutine favoriscano un ampio spettro di malattie croniche,4, 6, 7, 8 il ruolo del glutine non è così diretto. Anzi, il glutine può abbattere le difese naturali del corpo, portando ad una condizione infiammatoria. Questa condizione conduce molto spesso ad una varietà di malattie croniche in chi di noi abbia la sfortuna di non avere una buona genetica.9, 10

Il glutine prepara il terreno.

Considerando il glutine in questo modo, di colpo l’ultimo cassetto del mio studio diventa molto più pesante. Vorrei condividere qualche post sulla maniera in cui il frumento pone le basi per l’infiammazione indesiderata e le malattie. Cominciamo con una sorprendente funzione che è venuta fuori nella ricerca sulla celiachia.

LE NOSTRE BARRIERE SI INDEBOLISCONO

Uno dei più importanti ruoli del nostro intestino, a parte digerire i nutrienti ed ospitare un ricco microbiota, è quello di formare una barriera che blocchi l’entrata di molecole indesiderate. Fortunatamente giunzioni serrate (tight junctions, TJ) tra le cellule epiteliali del nostro intestino impediscono l’entrata di tutto tranne poche piccole molecole e nutrienti essenziali. Negli ultimi vent’anni, il dottor Alessio Fasano dell’università del Maryland ha studiato il malfunzionamento di questa barriera, ed ha identificato una molecola prodotta nel nostro intestino chiamata zonulina.14

La zonulina ha la capacità unica di scindere le occludine, le claudine, le zonule occludenti, e le proteine ZO-1 che formano il citoscheletro strutturale delle nostre giunzioni serrate.6, 15, 16, 17, 18

In poche parole, la zonulina può guastare la nostra barriera ed aumentare la permeabilità intestinale.

Un effetto conosciuto in rete col nome di “leaky gut” (intestino gocciolante). E’ rapido, riproducibile e fortunatamente, reversibile.16
Ad oggi sono stati identificati due potenti attivatori della zonulina. Il primo innesco è l’esposizione ai batteri nell’intestino. Sorprendentemente, sia l’infezione dei patogeni, sia dei batteri “buoni” possono avere un effetto attivante. Comunque, è amplificato dai
“cattivi” come possiamo vedere nel grafico qua sotto a sinistra19

Si crede che la zonulina ci protegga dalla colonizzazione dei batteri dell’intestino.6, 17, 19
Quando c’è un sovraccarico di batteri in un tratto digerente altrimenti sano, la zonulina apre le giunzioni serrate permettendo ai fluidi di riversarsi nell’intestino e spazzare via i microrganismi.
Il secondo potente attivatore del sistema della zonulina è la gliadina.
I frammenti di gliadina si legano al recettore CXCR3 sulle cellule epiteliali dell’intestino.
Quindi, attraverso un processo di segnalazione MyD88, queste cellule epiteliali rilasciano zonulina che causa l’apertura delle giunzioni serrate.6, 15, 17, 20, 21
E’ un processo complesso, ma tutto quello che c’è da sapere è che la gliadina fa tutto questo dall’interno dell’intestino.
Non c’è bisogno che entri nel nostro sistema. Per di più, il glutine dirotta un potente meccanismo difensivo designato a contrastare la contaminazione batterica.17 Nell’immagine in alto, possiamo anche osservare, dalle ricerche del dottor Fasano, come l’abilità della gliadina di stimolare la zonulina possa essere potente quanto l’attivazione da parte dei batteri.6
Alla fine, mentre gli effetti della gliadina sono più forti negli individui celiaci, essa non fa distinzioni, ed agisce nell’intestino di tutti.6, 17

CONSEGUENZE DELLA PERMEABILITA’

Nell’intestino sano, le molecole più grandi vengono degradate prima di entrare nel corpo e sono ben tollerate dal sistema immunitario.12
La permeabilità intestinale causata dal glutine e dai batteri permette a queste grandi molecole di entrare in circolo ed agire da antigeni (attivatori) per il sistema immunitario.15, 17, 22

Ciò diventa veramente preoccupante considerando che il glutine è consumato normalmente in un pasto. Il suo rapido effetto sulla permeabilità intestinale avviene nello stesso momento in cui l’intestino viene colpito da un gran numero di antigeni estranei.
Il dottor Fasano e il suo team sospettano che una volta che questi antigeni riescono ad entrare, possano essere male interpretati dal sistema immunitario in individui geneticamente predisposti. Il risultato è una reazione immunitaria inappropriata che alla fine porta a patologie croniche.6, 12, 15, 23, 24,25
In un intestino sano questi antigeni non avrebbero mai accesso al sistema immunitario.
L’immagine sopra fornisce una buona rappresentazione di come il glutine riesca ad aprire le giunzioni serrate e porti a malattie come il morbo celiaco e il diabete di tipo 1.6

DALLA PERDITA DELLA BARRIERA ALLA MALATTIA

Quindi, a cosa ci porta tutto questo? La permeabilità intestinale causata sia dalla crescita eccessiva di batteri che dal glutine (entrambi influenzati pesantemente dalla dieta) potrebbe essere una prima tappa fondamentale che predispone il corpo a molte malattie croniche.
Ma c’è qualche ricerca? Fortunatamente, è qui che ho dovuto cominciare ad usare più cassetti nel mio studio.
Alti livelli di zonulina sono stati associati alla permeabilità intestinale e precedono spesso molte malattie autoimmuni incluso il diabete di tipo 1,16, 30, 31, 32, 33 il morbo celiaco,17, 28, 34 la sclerosi multipla,35, 36 l’artrite reumatoide,37, 38 la spondilite anchilosante37, 39 e il morbo di Crohn.40, 41

L’assunzione di frumento è stata direttamente collegata al diabete.31, 42, 43, 44

Una teoria in voga sulle malattie autoimmuni, chiamata teoria della mimica molecolare, suggerisce che la malattia autoimmune origini da virus che imitano il nostro corpo.26, 27 Il dottor Fasano e il suo team suggeriscono invece che gli antigeni introdotti con la dieta e che
passano attraverso l’intestino permeabile possano essere il fattore ambientale scatenante. Per verificare questa teoria, sono stati capaci di usare un inibitore della zonulina per ridurre la gravità dei sintomi del morbo celiaco negli umani28 e l’incidenza del diabete di tipo 1 nei topi.29
La permeabilità intestinale non è solamente associata alle malattie autoimmuni. La permeabilità può colpire i soggetti asmatici aumentando la loro esposizione agli allergeni.45, 46
Alti livelli di zonulina sono stati riscontrati nella sindrome dell’intestino irritabile47, 48 e nel cancro.49, 50
Perfino la schizofrenia è stata recentemente associata al consumo di glutine e ai livelli di zonulina.51, 52

Ma rimane un’ultima domanda.

In un mondo in cui la maggior parte delle persone si fa un cornetto o un toast appena si alza dal letto, la permeabilità intestinale potrebbe essere solo una parte dello stile di vita occidentale che si prende la colpa ingiustamente. In altre parole, non è troppo facile associare la permeabilità alle malattie croniche? Veramente gioca un ruolo?
Nella sua revisione del 2011 sulla zonulina e le malattie, il dottor Fasano rispose a questa domanda evidenziando degli studi dove i sintomi e i tassi d’incidenza venivano ridotti quando il glutine veniva tolto dalla dieta o quando gli effetti della zonulina venivano bloccati.6
Il grano, un tabù per ogni bravo mangiatore paleo, stava chiaramente aprendo le porte.

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Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

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