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TERAPIA A LUCE ROSSA E INFRAROSSA: MA QUALE?

TERAPIA A LUCE ROSSA E INFRAROSSA: MA QUALE?

8 Gennaio 2019firewaveterapia a luce rossa364Visualizzazioni

Gli studi dimostrano sempre di più come la manipolazione della luce sia fondamentale per la salute umana.
In alcuni contesti, conta anche molto di più del cibo e dell’attività fisica, perchè?

di Angelo ed Alessio

E’ un fattore comune a tutti gli esseri viventi, dai primi organismi elementari che popolarono la terra miliardi di anni fa, agli organismi più complessi che si sono susseguiti nel corso delle ere geologiche, essersi evoluti esposti 24/24 alla luce del sole…
Premettendo che nulla si potrà mai sostituire al sole, anche noi sosteniamo in casi particolari l’importanza di coadiuvare le terapie convenzionali con la fotobiomodulazione, strumento ausiliario che si rivela sempre più importante.

La cosa è ampiamente dibattuta ed argomentata nel libro di Angelo Rossiello INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO, acquistabile qui:

Insonnia. Il male del nuovo secolo

Ma come si fa a capire quali tecnologie possono aiutarci, quali sono inutili e quali addirittura potenzialmente dannose?
A questa domanda siamo stati costretti a rispondere primo per una questione di correttezza nei confronti di chi vuole acquistare per se e la propria famiglia una lampada a luci rosse, ma soprattutto per rispondere agli amici che ci chiedono le differenze con la concorrenza per tarare al meglio gli acquisti.

Questo perchè alcuni medici stanno consigliando acquisti improvvidi… Ai loro pazienti ignari. Alcuni di questi pazienti meno sprovveduti ci stanno contattando per chiarimenti.

Noi dobbiamo ribadire che in questo settore il medico può certamente consigliare una terapia, lo strumento non può neanche lontanamente concepirlo in quanto avrebbe dovuto fare studi di elettronica, fisica e tanto altro.

Per una volta nella vita e dopo 30 anni di umiliazioni, possiamo toglierci dunque lo sfizio di dire ad un medico e con autorevolezza, cognizione e senza tema di smentita: TU NON SEI INGEGNERE, PERCHE’ PARLI?!?!

Ma torniamo all’argomento che ci preme trattare:

Come dicevamo, occorre avere un background da fisici e ingegneri per comprendere pienamente le implicazioni più profonde che la scelta di una tecnologia ha rispetto alle altre, altrimenti si rischia di essere fregati da rappresentati con il loro eloquio… E poco altro.

In questi ultimi giorni, molti ci chiedono quale sia la tecnologia migliore per le lampade a luce rossa e infrarossa.

Ribadiamo che: la tecnologia laser è quella utilizzata dalle apparecchiature mediche specifiche, e presenta vantaggi e svantaggi.
Il vantaggio sta nella coerenza quantistica della luce emessa e nella maggior linearità della funzione di trasferimento, che si traduce in una maggior efficacia a fronte di un’area ristretta da trattare.

RIFERIMENTO: qui

Quando però vogliamo trattare tutto il corpo in sicurezza a casa e facendo da soli, il laser diventa superfluo e addirittura potenzialmente nocivo a causa dell’alta intensità della radiazione.
Quindi, la tecnologia LED rappresenta un ottimo compromesso tra efficacia, sicurezza e costi.

Ma quale tecnologia LED scegliere? Come si fa a districarsi in un’offerta sempre più ampia?

Lasciando perdere alcuni dispositivi a basso costo che si trovano anche su Amazon (risparmiate i soldi, gli infrarossi emessi dall’abbraccio del vostro partner sono di gran lunga più efficaci e gratuiti…), alcuni super-medici italiani consigliano tecnologie come la platinum RED therapy.

Vediamo in cosa consiste:

è un semplice assemblaggio di led da 3W, che possiamo comodamente comprare o su Amazon o dal negozio di elettronica sotto casa, ad un costo di circa 30 centesimi.
Avete capito bene, con meno di 50 euro potete costruirvi a casa vostra una lampada venduta a circa 400 euro, spese di spedizione escluse!

Oppure prendere 4-6 lampade a basso costo come queste e metterle insieme a varie angolazioni ottenendo un effetto certamente superiore… Insomma con 100-150 euro potreste avere la stessa identica tecnologia a disposizione!

Immaginate quanto possano costare all’azienda che le produce, comprando il materiale a stock… forse 5-10 euro al massimo.

Invece, le lampade di nostra progettazione, hanno un led centrale da 200W e solamente i led ausiliari da 3W.
Il potente led centrale, inoltre, è dotato di una lente secondaria elettrostatica che riduce la dispersione di oltre il 30%.

Inoltre, le nostre lampade sono dotate di un blocco di sicurezza, in caso vi addormentiate nel caldo abbraccio della luce, e il termostato integrato previene il surriscaldamento, aumentando la vita del dispositivo.

Il sapientino di turno a questo punto alza il ditino ed esclama: la potenza delle lampade dei concorrenti parte da 300 W, mentre la vostra è di 236 W! Caso chiuso, ci battono? Ragionamento riduzionistico come al solito…

La potenza dichiarata è un parametro aleatorio…quello che conta è l’intensità di radiazione.
Ecco quella dei concorrenti:

Invece il nostro modello Firewave : @15cm -125mw/cm2 @30cm 85 – mw/cm2 @50cm – 52mw/cm2…
Nettamente più alta!!

Quindi, la potenza nominale, nel loro caso, non si traduce nell’intensità di radiazione, che è il vero parametro da considerare…
E’ inutile montare il motore di una Ferrari sullo chassis di una Panda, avrete 700 cavalli che non sarete mai in grado di utilizzare!

Allora lo stesso sapientino di sopra, ci fa notare che la nostra lampada è più piccola e quindi irradia meno superficie corporea… NO! La nostra lampada ha inclinazioni che permettono irraggiamenti a 60 gradi! Il che significa che, con un’applicazione, potete irradiare il 50% del vostro corpo! Unendo tra le altre cose la praticità di movimentazione!!!!
Ma come la concorrenza non dichiara 90 gradi? Ma è una bufala perché l’intensità di radiazione è minore, ed a 50 cm praticamente non irradia più niente

Passiamo alle frequenze: la nostra Firewave lavora su lunghezze d’onda di 630-670-830 nm, mentre con la lampada della concorrenza dovete scegliere tra la 660, il mix 660-850 e la near infrared da 850 nm.
La nostra IR wave, invece, non è monofrequenza come la loro NIR ma viaggia su una combinazione 830-850 nm.
Solo da questi dati si evince la netta superiorità della nostra tecnologia…

Da questo grafico, potete notare che il picco dell’assorbimento della luce da parte dell’enzima citocromo c-ossidasi, avviene a 670 nm (le nostre lampade Firewave), mentre la concorrenza si limita a 660 nm, dove l’assorbimento è nettamente inferiore.

In più la nostra aggiunge gli 830 nm nello stesso prodotto, raggiungendo un altro picco.
La concorrenza va poi ad 850, dove l’assorbimento si riduce ulteriormente.

Quindi, ricapitolando, siamo già ad un bel 6-0 per le nostre…

Per arrivare al 7-0, garantiamo la totale assenza di effetto flicker, uno sfarfallamento dovuto all’intermittenza del fascio che ha già dimostrato avere effetti negativi sulla retina (ben spiegato sul libro Insonnia, il male del nuovo secolo), ma presumibilmente anche sulla pelle, visto che i pigmenti fotosensibili della famiglia delle opsine, hanno la stessa struttura e lo stesso funzionamento quantistico.

Volete l’8 a 0? Ok… La firewave già da una minima distanza di pochi centimetri è assente in onde elettromagnetiche non native dannose per il corpo umano… E che facciamo? Andiamo in contraddizione?
La concorrenza garantisce tutto questo? Non credo dato che le potenze di partenza sono nettamente superiori…

Va bè direte, vi piace vincere facile… Ma il 9-0 arriva anche dal consumo elettrico per via di una potenza più bassa…

Il colpo finale e goleada, arriva dal prezzo, con 400 Euro (spese di spedizione incluse), riceverete comodamente a casa vostra il nostro prodotto, molto più performante, compatto e all’avanguardia rispetto ad un assemblaggio di led a basso costo.

Cosa aspettate dunque? Cliccate sotto e prenotate la vostra lampada a luci rosse!
Per ulteriori informazioni potete contattare l’ing. Angeleri a ange_heavyduty@hotmail.com.
Siamo disponibili anche per consulenze dove includeremo protocolli di reset circadiano.

Firewave

Buona giornata a tutti.
Angelo ed Alessio.

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

Il teorema di Carnot (termodinamica) e sua applicazione in biologia (quantistica).

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