Più ci alleniamo e più si allunga la vita…

Scritto da Angelo

Categorie: Pillole | Sport

Tag: mortalità | sport

9 Maggio 2015

Adattamento: Angelo.

physical

Le Linee Guida risalenti al 2008, in relazione all’attività fisica per gli americani, raccomandavano un minimo di 75 minuti eseguite in modo vigoroso o 150 minuti ad intensità più moderata a settimana di attività aerobica per ottenere benefici tangibili per la salute. Inoltre, queste linee guida, suggerivano che si avrebbe avuto più vantaggio se si fosse svolto più del doppio rispetto al minimo consigliato . Tuttavia, il limite superiore dei benefici per ottenere il massimo della longevità o addirittura danni sulla salute non erano invero chiari.

I ricercatori protagonisti di questo studio volevano quantificare l’associazione dose-risposta tra l’attività fisica nel tempo libero e la mortalità e definire il limite superiore di beneficio o danno associato ad un aumento dei livelli di attività fisica.

Hanno messo in comune i dati da 6 studi per un totale di 661 137 uomini e donne (età media, 62 anni; range: 21-98 anni), includendo 116 686 decessi.
Hanno usato particolari calcoli statistici per le loro valutazioni regressive.

I risultati sono stati davvero interessanti:
– rispetto agli individui che non praticavano attività fisica si sono osservati rischi di mortalità inferiori del 20% tra quelli che addirittura facevano meno rispetto al minimo consigliato! (HR, 0.80 [95% CI, ,78-0,82]);
– un rischio inferiore del 31% facendo da 1 a 2 volte il minimo raccomandato (HR, 0,69 [95% CI, 0,67-0,70]);
– un rischio inferiore del 37% facendo da 2 a 3 volte il minimo raccomandato (HR, 0,63 [95% CI, 0.62 -0.65]);
– una soglia superiore di beneficio del 39% avveniva in coloro che si allenavano dalle 3 alle 5 volte il minimo raccomandato (HR, 0.61 [95% CI, 0,59-0,62]).

Tuttavia, in confronto con il minimo raccomandato, l’ulteriore vantaggio era modesto (31% vs. 39%).
Non c’è stata evidenza di danno in coloro che si allenavano addirittura 10 o più volte il minimo raccomandato (HR, 0,69 [95% CI, 0,59-0,78]).
Una simile relazione dose-risposta è stata osservata per la mortalità a causa di malattie cardiovascolari e di cancro.

Concludono gli autori:
Per quanto riguarda la mortalità, gli operatori sanitari dovrebbero incoraggiare gli adulti inattivi a svolgere attività fisica nel tempo libero e non hanno bisogno di scoraggiare gli adulti che già si allenano molto.

Riferimento:
JAMA Intern Med. 2015 Apr 6. doi: 10.1001/jamainternmed.2015.0533.
Leisure Time Physical Activity and Mortality: A Detailed Pooled Analysis of the Dose-Response Relationship.
Arem, Moore, Patel, Hartge, Berrington de Gonzalez, Visvanathan, Campbell, Freedman, Weiderpass, Adami, Linet, Lee, Matthews.

Tante notizie sui benefici del tenersi in forma

Articoli recenti…

DIGIUNO E CANCRO AL SENO

DIGIUNO E CANCRO AL SENO

DIGIUNO E CANCRO AL SENO Semplicemente prolungare il digiuno notturno di qualche ora potrebbe essere un'ottima...

Share This