SUDORE ED ENDURANCE SONO CARATTERISTICHE ECCEZIONALI UMANE

Scritto da Angelo

Categorie: Salute | Sport

18 Giugno 2024

SUDORE ED ENDURANCE SONO CARATTERISTICHE ECCEZIONALI UMANE

In una sola frase: siamo nati per correre (e non ne possiamo fare a meno).

Mentre sui social impazza la disinformazione sportiva guidata da bias mostruosi e legati al mondo delle palestre e nello specifico del BODY BUILDING, noi cerchiamo di riportare le cose alla realtà dei fatti portando PROVE PROVATE.
Insistono a dire che non siamo fatti per correre, utilizzando leve “scientifiche” iperboliche.

Tra quelle più fantasiose è che saremmo PLANTIGRADI o UNGULATI (che sono animali che oltretutto corrono eccome), che l’esercizio aerobico farebbe diventare secchi e sarcopenici, senza mai dirci però come fare esercizio aerobico anche se, al contempo, maneggiano tutte le tecniche di esercizio in palestra e spesso e volentieri parlano di teorie e diete evoluzionistiche ma fanno uso di farmaci, in una coacervo di contraddizioni INAUDITO.

NOI UMANI ABBIAMO IL FOTTUTO ARCO PLANTARE, EVIDENTEMENTE QUESTI ESPERTI HANNO I PIEDI PIATTI E CREDONO DI ESSERE ORSI, CHISSA’ PERCHE’ NON CAMMINANO SU QUATTRO ZAMPE… CHIEDO PER UN AMICO.

Questi personaggi ci raccontano dell’antico uomo denisoviano, dell’antico uomo di Neanderthal… Come esempi da seguire e dalle masse muscolari imponenti, ma dimenticano totalmente il fatto che si siano ESTINTI perchè evidentemente l’ambiente non poteva fornire loro tutte le calorie necessarie per sostenere proprio le masse muscolari che esaltano. L’homo sapiens sapiens, rispetto ai suoi omologhi su citati, aveva bisogno di molto meno cibo per sopravvivere ed è arrivato sino ai giorni d’oggi. Senza mai farci vedere davvero come sono i fisici dei moderni cacciatori-raccoglitori… ESATTAMENTE L’OPPOSTO DI COME CI RACCONTANO: SNELLI, SCATTANTI, ELASTICI, VELOCI E, SOPRATTUTTO, RESISTENTI.
Hanno esattamente il fisico del SECCO che reputano pure “sarcopenico”. Quando la sarcopenia non è necessariamente una perdita di massa muscolare, ma una perdita di FUNZIONE MUSCOLARE. Di questo ne parlo nel mio ultimo libro: MITOCHONDRIAL TRAINING con tanto di studi, immagini e ragionamenti logici INOPPUGNABILI.

Vi sembrano CULTURISTI PER CASO?

Ma passiamo alle cose serie.

La corsa di resistenza per la caccia (caccia di persistenza) probabilmente iniziò ad evolversi circa 2,6 milioni di anni fa. La corsa di resistenza non è solo un hobby per i maratoneti moderni o roba per vantarsi sui social media, ma una vera necessità fisiologica basata su solide teorie evoluzionistiche, suffragate dell’osservazione dei comportamenti dei moderni cacciatori-raccoglitori. Un nuovo sguardo alla storia antropologica della corsa di resistenza durante la caccia alla selvaggina mostra che potrebbe essere altrettanto efficace quanto altri metodi di caccia. I risultati sono descritti in uno studio pubblicato il 13 maggio sulla rivista Nature Human Behavior e supportano un’idea, chiamata “ipotesi”, della “caccia di persistenza”, ovvero fiaccare l’animale con ore di marcia-corsa a bassa velocità che noi possiamo sostenere senza problemi, tutti gli altri animali… NO.

FULL TEXT: Humansarelong-distancerunners…MCR-24-15

“Le persone che praticano frequentemente la corsa sapranno che, se praticata su base regolare, la corsa diventa relativamente più facile”, affermano alcunii autori dello studio e antropologi evoluzionisti. Ed aggiungono:  “Da ciò è facile immaginare come questo fattore avrebbe potuto conferire un vantaggio selettivo nella caccia”.

Cos’è l’ipotesi dell’inseguimento di resistenza (o caccia di persistenza)?

Inizialmente, alcuni antropologi credevano che percorrere lunghe distanze alla ricerca della selvaggina sarebbe stato faticoso per il corpo umano e non ne sarebbe valsa la pena. Si credeva che un inseguimento a ritmo più lento fosse il metodo migliore per procurarsi il cibo preservando le forze.

L’ipotesi sulle quali si basa questa ricerca sull’eccezionale endurance umano presuppone che la capacità umana di correre su lunghe distanze sia un adattamento iniziato circa due milioni di anni fa.

[ipotesi correlata: gli esseri umani sono corridori naturali e questa antica mutazione genetica potrebbe aver aiutato.]

IL SUDORE PRIMO FATTORE! GLI (TANTISSIMI) ALTRI SONO IRRILEVANTI A CONFRONTO (comunque li trovate elencati sul mio libro MITOCHONDRIAL TRAINING)

“A differenza di altri mammiferi, inclusi altri primati come gli scimpanzé, gli esseri umani possono sudare copiosamente e i muscoli degli arti inferiori si sono evoluti per la resistenza piuttosto che per la potenza”.

“Se fossero state economiche e di successo, le attività di resistenza con selvaggina di taglia medio-grande in un ambiente tropicale avrebbero potuto essere selezionate per quella combinazione unica di caratteristiche: sudorazione e resistenza”.

Tuttavia, ci sono state poche segnalazioni di esseri umani contemporanei che utilizzano queste attività di resistenza. Correre su lunghe distanze è generalmente considerato energeticamente dispendioso e quindi non ne varrebbe la pena.

Un vantaggio nella caccia alla selvaggina

Nel loro nuovo studio, Morin e Winterhalder hanno studiato circa 400 casi registrati risalenti agli inizi del 1500 fino agli inizi degli anni 2000 per indagare il ruolo della corsa di resistenza durante la caccia. Questi includevano alcuni resoconti di prima mano di diversi gruppi nomadi tra cui il popolo Evenki in Siberia, gli Innu in Canada, gli Mbuti nella Repubblica Democratica del Congo, i Pitjantjatjara in Australia, gli Inuit in Alaska e altri ancora.

ATTENZIONE!

Alcune di queste fonti etnografiche hanno rivelato che i cacciatori a volte correvano per oltre 62 miglia in un inseguimento.

OVVERO 100 KM!!!!

(è chiaro che queste distanze erano occasionali e non all’ordine del giorno…).

Oltre a rivedere questi resoconti, il team ha utilizzato modelli matematici per esaminare i vari scenari che potrebbero verificarsi durante un inseguimento. Variavano la dimensione della preda, la velocità con cui un essere umano inseguiva gli animali (marciando o correndo) e la distanza percorsa.

I modelli hanno scoperto che, nel giusto contesto, la caccia di resistenza/persistenza a un ritmo più veloce può aumentare il ritorno di energia. I modelli hanno rivelato che i guadagni calorici della corsa di resistenza erano paragonabili a quelli di altri metodi di caccia.

OVVERO: PIU’ SPENDO, PIU’ GUADAGNO! Un po’ come dovrebbe essere un vero imprenditore…

L’esatto CONTRARIO di ciò che ci raccontano gli “esperti” del NO AEROBICA o CHE SAREMMO UNGULATI.

“Siamo stati in grado di dimostrare che la corsa o un mix di corsa e camminata può essere efficiente, ed era una pratica globale da parte dei raccoglitori prima dell’era moderna”

“In breve, le attività di resistenza avrebbero fornito agli ominini un vantaggio evolutivo nella competizione con i carnivori per la selvaggina”.

Lo studio suggerisce che questo tipo di strategia di caccia sarebbe stata disponibile per gli ominini del Pleistocene (da 2,6 milioni a 11.700 anni fa) e potrebbe anche aver avuto un ruolo nell’evoluzione umana. Tuttavia, i ricercatori sottolineano che questo lavoro non parla direttamente del passato evolutivo dell’uomo, poiché si basa su resoconti etnografici della storia recente.

Pregiudizi culturali (esattamente quelli che notiamo sui social).

Il team è rimasto sorpreso dal numero di casi di inseguimenti di lunga durata riscontrati in ambienti che spaziavano dalla fredda e pungente tundra canadese alle montagne più umide delle Hawaii. Hanno anche scoperto che lo studio evidenzia un pregiudizio culturale in antropologia.

“A parte gli appassionati di jogging e corridori ricreativi, gli occidentali tendono a vedere la corsa come “ardua”, “costosa”, “impegnativa” e così via”

“Al contrario, i nostri dati osservativi evidenziano le società native che hanno incoraggiato e valorizzato la corsa, spesso per uomini, donne e bambini, e nelle gare e nelle celebrazioni festive, così come nella caccia”.

IN CONCLUSIONE:

Siamo NATI per correre, esattamente come ci siamo evoluti per mangiare la carne che cacciavamo avidamente.
Esattamente come non possiamo fare a meno della carne per il nostro benessere e salute, non possiamo fare a meno di correre…
Ed il problema di quest’epoca moderna è davvero mostruoso, oltre ad esserci abituati a mangiare cibi spazzatura, abbiamo persino disimparato a correre. Gran parte dei nostri ragazzi ha le gambe non più adatte per un gesto di corsa accettabile.
La corsa è fondamentale per sviluppare un apparato cardiovascolare forte ma soprattutto per innescare processi di ormesi che stimolino la BIOGENESI MITOCONDRIALE. Ecco perchè gli allenamenti vanno tarati…

Dobbiamo tornare più velocemente possibile alle basi!

MITOCHONDRIAL TRAINING lo trovate in tutte le librerie ONLINE ed anche le librerie fisiche ma vi prego di acquistarlo sul nostro shopping, così guadagno qualcosina extra per sostenere le prossime pubblicazioni.

Angelo Rossiello.

MITOCHONDRIAL TRAINING – ALLENAMENTO MITOCONDRIALE

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