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Storie Personali: Emanuela

Storie Personali: Emanuela

7 Settembre 2015dermatite atopicaistamina4580Visualizzazioni

Introduzione: Angelo

La ‪‎storia‬ che vi presentiamo oggi mi ha commosso già alla prima veloce lettura! Infatti anche io ero affetto da dermatite e ne sono uscito, seppur in modo inconsapevole, proprio grazie alla paleodieta.

La ‎dermatite‬, che, ancora oggi, i medici ci dicono solo “gestibile” con farmaci e pomate varie…

Faccio i miei complimenti alla bella e tenace ‪Emanuela‬ che non ha mai mollato, ritenendo, come tutti dovrebbero, il diritto alla salute uno status indispensabile per una vita serena.

Buona lettura!

Copertina

di Emanuela Scardapane

Nata con la dermatite atopica, ne sono stata condizionata per tutta l’infanzia non solo per il costante prurito o per le reazioni allergiche, ma anche perché mi ammalavo molto, mi stancavo facilmente, rispetto agli altri bambini, e soffrivo di forti dolori muscolari ed emicranie a cui i medici non sapevano dare una spiegazione.

Abituata a convivere con questi sintomi, durante l’adoloscenza ho sottovalutato il progressivo manifestarsi di altre malattie croniche, quali il reflusso gastroesofageo e la sindrome del colon irritabile, che nessun medico aveva mai ricollegato alla D.A.

gamba

Nell’estate dei miei vent’anni la dermatite è peggiorata al punto tale da costringermi a vestire di solo cotone bianco, indossare i guanti, bandire i detergenti.
Cortisone e alte dosi di antistaminico, uniche cure che i medici sapevano consigliarmi, mi hanno ripulito la pelle per un breve periodo di tempo al costo di ridurmi ad uno zombie. Restavo sveglia poche ore giorno, ero sempre stanca; ricordo che stavo preparando gli esami per la sessione estiva ed è stato un vero incubo.

Gamba_2

Sperando che vi fosse un alternativa, cominciai a fare delle ricerche online.

È così che nel dicembre 2014 mi sono imbattuta nelle Linee Guida, scritte da Paolo Antolini, dove per la prima volta ho scoperto la paleodieta e gli effetti benefici che questa poteva sortire sui disturbi del sistema immunitario, come l’atopica.

Ben presto mi sono accorta che la mia vita, trascorsa ad assumere medicine inappropriate, mangiare cereali raffinati, zuccheri e glutine, mi stava lentamente distruggendo: ho scoperto di aver sviluppato altre patologie quali la SIBO, la sindrome dell’intestino permeabile (Leaky gut) e la candida intestinale, che spiegavano i sintomi di gonfiore addominale, coliti spastiche, dissenteria o stichezza ricorrenti.
E ancora, l’insulino-resistenza era la risposta, cercata per anni, alle emicranie e ai dolori di cui soffrivo fin da bambina.
Capito questo, la mia è diventata una battaglia per riappropriarmi della salute che non avevo mai avuto.

braccio

Da gennaio 2015 la mia dieta consiste in carne, pesce, uova, verdure e frutta. Niente cibi o bevande industriali, niente glutine, niente zuccheri, niente cereali, niente latticini, niente legumi. Nello specifico faccio anche attenzione a tenere bassa l’instamina – può essere molto d’aiuto per un atopico – controllare la glicemia, e seguire le indicazioni della low fodmap, adatte a non acuire i sintomi delle patologie intestinali, mentre provvedo a curarle.

low_foodmap
Tabella semplificata con i cibi si e no nella dieta low-FODMAP

Integro Vitamina D, omega 3, acido caprilico, probiotici di varî ceppi e magnesio. Per stabilire le dosi e la frequenza mi sono rivolta ad un esperto. Abbino alla dieta un’attività fisica semplice: corpo libero per 30/45 min al giorno oppure jogging. Non ho riscontrato perdita di peso.

mano

È incredibile come sia cambiata la mia vita in così poco tempo: da due mesi sono riuscita a sospendere l’antistaminico, – e pensare che l’ho assunto per più di un anno ogni giorno!- posso trascorrere un intero giorno fuori casa senza temere i dolori muscolari, nausea, coliti spastiche…, mi sveglio senza intontimento, studio senza emicrania.

A mostrare tutto questo le foto non bastano, spero siano valse le parole.

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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