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Statine e rischio di Sclerosi Laterale Amiotrofica: dati allarmanti!

Statine e rischio di Sclerosi Laterale Amiotrofica: dati allarmanti!

di Angelo

Ispirato da un articolo del dr. Malcom Kendrick.

Oltre un decennio fa, nel 2007 fu pubblicato un allarmante lavoro (1) che recitava quanto segue:

La WHO Foundation Collaborating Centre dell’OMS per il monitoraggio internazionale di farmaci (Uppsala Monitoring Centre [UMC]) ha ricevuto molti rapporti di sicurezza casi singoli (ICSR) associando l’utilizzo delle statine con il verificarsi di danni muscolari, inclusa la rabdomiolisi, e anche neuropatia periferica. Ora è apparso un nuovo effetto collaterale sproporzionato per lesioni del motoneurone superiore“.

LA FAMIGERATA SLA. SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA. Un’atroce condanna a morte…

Dopo sei mesi di assunzione di statine, oltre il 20% delle persone sviluppano dolore muscolare

Cito da Wikipedia:

‘Sclerosi laterale amiotrofica (SLA), nota anche come malattia dei motoneuroni (MND), e la malattia di Lou Gehrig, è una specifica malattia che causa la morte di neuroni che controllano muscoli volontari. Alcuni usano anche il termine malattia del motoneurone per un gruppo di condizioni di cui la SLA è la più comune. La SLA è caratterizzata da muscoli rigidi, contrazioni muscolari e progressiva debolezza a causa della diminuzione della massa muscolare. Ciò comporta difficoltà a parlare, deglutire e infine a respirare.

La causa non è nota nel 90% -95% dei casi. Il restante 5-10% dei casi viene ereditato dai genitori. Circa la metà di questi casi genetici è dovuta a uno dei due geni specifici. Il meccanismo sottostante comporta danni a entrambi i motoneuroni superiori e inferiori. La diagnosi si basa sui segni e sui sintomi di una persona, con test eseguiti per escludere altre possibili cause.

Non è nota alcuna cura per la SLA. Un farmaco chiamato riluzolo può prolungare la vita di circa due o tre mesi. La ventilazione non invasiva può comportare sia una migliore qualità che una durata della vita. La malattia può colpire persone di qualsiasi età, ma di solito inizia intorno ai 60 anni e in casi ereditari intorno ai 50 anni. La sopravvivenza media dall’inizio alla morte è di due o quattro anni. Circa il 10% sopravvive più di 10 anni. La maggior parte muore per insufficienza respiratoria. In gran parte del mondo, i tassi di SLA sono sconosciuti. In Europa e negli Stati Uniti la malattia colpisce circa due o tre persone ogni 100.000 all’anno”.

Una cosa terribile…

Con la SLA, il cervello rimane inalterato, mentre il corpo ti abbandona completamente. Molti malati di SLA chiedono l’eutanasia per ovvi motivi di estrema sofferenza. Ricordiamo il caso mediatico di Piergiorgio Welby.

Ora, sappiamo da anni che le statine possono causare danni alle cellule nervose. Probabilmente attraverso un effetto diretto sull’inibizione della sintesi del colesterolo. Le sinapsi sono fatte, principalmente, di colesterolo. Il colesterolo è necessario per mantenere la salute della guaina mielinica che circonda e protegge i neuroni. Cellule gliali nel cervello, sostengono la guaina mielinica sintetizzando il colesterolo e trasferendolo ai neuroni in modo simile.

Gli atleti che utilizzano statine sono a rischio Rabdomiolisi.

Insomma sappiamo da anni che il colesterolo è FONDAMENTALE per la salute dei neuroni!

Nel 2007 ci fu un primo campanello di allarme nel rapporto dell’OMS. Campanelli che non hanno più suonato fino a pochi giorni fa…

I medici britannici ammettono che i grassi saturi ed il colesterolo sono di vitale importanza per una salute ottimale.

Un paio di settimane fa (rispetto alla scrittura di quest’articolo) è stato pubblicato il seguente documento sulla rivista Drug Safety. “Sclerosi laterale amiotrofica associata all’uso di statine: un’analisi SPROPORZIONATA del sistema di segnalazione degli eventi avversi della FDA” (2).

Ecco i risultati principali.

‘ROR [Rapporti percentuali relativi] per la SLA erano elevati per tutte le statine, con aumenti forse più forti per le statine lipofile. ROR variava da 9,09 (6,57-12,6) e 16,2 (9,56-27,5) per rosuvastatina e pravastatina (idrofila) e 17,0 (14,1-20,4), 23,0 (18,3-29,1), e 107 (68,5-167) per atorvastatina, simvastatina, e lovastatina (lipofila), rispettivamente. Per la simvastatina, un ROR di 57.1 (39.5-82.7) era presente separatamente per la malattia dei motoneuroni. ”

Un odds ratio, fondamentalmente significa aumento (o diminuzione) del rischio che qualcosa accada rispetto al rischio standard di uno. Un odds ratio di due (2) significa che qualcosa è due volte più probabile che accada. Un odds ratio di nove (9) significa che qualcosa è nove volte più probabile che accada.

E può anche essere rappresentato come aumento del rischio del 900%.

Sfogliando questi dati, troviamo che l’aumento del rischio di SLA è PESANTEMENTE associato all’uso di diverse statine. Alcune statine hanno più probabilità di entrare nel cervello di altre (atorvastatina, simvastatina e lovastatina) perché sono lipofile (attratte dai lipidi), queste hanno ROR più alti.

Facciamo una tabellina a prova di stupido.

AUMENTO DEL RISCHIO SLA CON DIFFERENTI STATINE
STATINA ROR INTERVALLO DI CONFIDENZA
Rosuvastatina 9.09 (809%) 6.57 – 12.6
Pravastatina 16.2 (1,502%) 9.56 – 27.5
Atorvastatina 17.0 (1,600%) 14.1 – 20.4
Simvastatina 23.0 (2,200%) 18.3 – 29.1
Lovastatina 107 (10.600%) 68.5 – 167

Dunque CAPITE BENE: l’uso di LOVASTATINA ha restituito un rischio del 10.600% più alto di contrarre SLA!

MEDICI DI BASE LEGGETE!!!!

Le due statine più ampiamente prescritte sono la simvastatina e l’atorvastatina. L’atorvastatina aumenta il rischio di diciassette volte, e la simvastatina di ventitré volte.

Si dice spesso che l’associazione non significa causalità. Tuttavia, questo è vero solo fino a un certo punto. La maggior parte degli statistici concorda sul fatto che un rapporto di probabilità maggiore di 6 rappresenta una prova di causalità. Quando si scopre che le persone che assumono atorvastatina hanno un aumento di diciassette volte del rischio di SLA, questa è una prova di causalità. L’effetto è troppo massiccio per essere dovuto a qualsiasi altra cosa.

Quindi, cosa significa tutto questo nel mondo reale. Circa 2-3 persone ogni 100.000 sviluppano ALS ogni anno. Se aumenti questo dato di diciassette volte, circa una quarantina di persone svilupperanno la SLA ogni anno, ogni 100.000 persone (che utilizzano statine).

ESEMPIO PRATICO:

Nel Regno Unito si stima che circa sette milioni di persone assumano statine. Questa cifra sarebbe circa sei volte superiore negli Stati Uniti il che corrisponde a quarantasette milioni di utilizzatori di statine. Sommati USA + REGNO UNITO faranno una 50ina di milioni di utilizzatori.

Quindi, quante più persone sono suscettibili di sviluppare la SLA ogni anno, come risultato dell’assunzione di statine? Usando un OR medio combinato di 20 (cioè (17 + 23) / 2), combinando simvastatina e atorvastatina nel calcolo, poiché queste sono le statine più ampiamente prescritte.

Vediamo innanzitutto quante persone su 50.000.000 svilupperebbero la SLA nella popolazione ‘non trattata con statine’.

Numero di persone = 50.000.000

Numero di persone che dovrebbero sviluppare ALS = 2,5 / 100.000

Numero di persone che sviluppano ALS/50.000.000 = 50.000.000/100.000 x 2.5 = 1.250

In breve, in una popolazione di cinquanta milioni di persone, senza assumere statine, possiamo calcolare che circa 1.250 svilupperebbero ALS ogni anno.

D’altra parte, in una popolazione di cinquanta milioni di persone che assumono statine (atorvastatina e simvastatina) possiamo desumere che tale cifra sia moltiplicata per circa venti.

Pertanto invece di 1.250 possiamo aspettarci di avere 20 x 1.250 = 25.000 malati di SLA.

ATTENZIONE! QUESTO E’ SOLO UN CALCOLO DEL TUTTO TEORICO DATO CHE MOLTI UTILIZZATORI DI STATINE LA INTERROMPONO DOPO QUALCHE MESE O LA UTILIZZANO IN MODO DISCONTINUO. PERTANTO LA CIFRA E’ SICURAMENTE PIU’ BASSA!

Qualcuno potrebbe obiettare che un numero così alto di nuovi malati si noterebbe senza se e senza ma… Guardando al Regno Unito, ogni anno si potrebbero aspettare di vedere 3425 casi di SLA in più ogni anno.

Ci sono circa cinquanta mila medici di medicina di base nel Regno Unito. Quindi, ogni medico potrebbe aspettarsi di vedere un caso di SLA relativo alle statine in più ogni sedici anni circa. O un massimo di due nella loro vita lavorativa. Si dovrebbe essere eccezionalmente svegli per associare un caso extra di SLA ogni sedici anni a uso di statine. La realtà è che questo non accadrebbe mai e poi mai.

E poi i medici non sono mai così svegli… A dirla proprio tutta!

Inoltre il numero di persone con SLA non è riportato in modo accurato. Anche quando qualcuno muore e ha la SLA, questa potrebbe essere registrata come la principale causa di morte. Possono essere registrati come morte da un’infezione respiratoria, con la SLA come causa secondaria.

In Finlandia, dopo l’introduzione delle statine, il tasso di SLA si è triplicato (3). È aumentato nettamente anche nel Regno Unito, ma si è stabilizzato dalla metà degli anni ’90. In Norvegia, è raddoppiato negli anni novanta (4). Sta aumentando negli Stati Uniti, ma le autorità hanno scritto che questo può essere dovuto semplicemente ad una migliore registrazione.

In Australia la SLA è aumentata. “Nel 2015, 758 persone con MND sono morte rispetto alle 592 decedute nel 2001. La causa di questo aumento è per lo più sconosciuta.” (5)

Quindi, ci sono forti segnali che la SLA sia notevolmente aumentata in diversi paesi. Causa ed effetto? Bene, se lo studio sulla sicurezza dei farmaci è corretto, deve esserci stato un aumento della SLA causato dalle statine.

DETTO QUESTO… ESPOSTI I DATI (INCONFUTABILI)… PERCHE’:

A- NON SI FA NULLA?

B- I MEDIA NON NE PARLANO? ANZI…

Ai posteri l’ardua sentenza!

RIFERIMENTI.

1: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17536877

2: https://doi.org/10.1007/s40264-017-0620-4

3: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11589652

4: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11087765

5: https://www.mndaust.asn.au/Get-informed/What-is-MND/Facts-and-figures.aspx

 

 

 

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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