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SPORTIVI ED EFFETTO DUNNING-KRUGER
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SPORTIVI ED EFFETTO DUNNING-KRUGER

25 Aprile 2019Dunning-Kruger628Visualizzazioni

Amici, sono 26 anni che faccio sport agonistico di endurance e prima 10 anni di bodybuilding (potete leggere la mia storia personale in un paragrafo del best seller IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA).

Insonnia. Il male del Nuovo Secolo e il Nuovo Vivere Secondo Natura

In tutti questi anni ho visto follie di vario genere tra i miei colleghi sportivi. Purtroppo non tutti nasciamo uguali, qualcuno nasce con un dono, altri con altri…

Un mio vecchio amico che non so che fine abbia fatto (Abramo) definiva i soggetti dotati dal punto di sportivo: “freak genetici”.

Un freak genetico è per esempio un qualsiasi ciclista professionista in attività che riesce a percorrere il giro d’Italia di 3000 km a ritmi folli in 3 settimane… Recuperando in una nottata di sonno (già che riesce a dormire è un fenomeno), tirando una salita a 450 watt, mangiando le peggiori merde come pane, pasta e merendine senza avere problemi intestinali…

Purtroppo la maggioranza della popolazione mondiale non è dotata di queste incredibili caratteristiche che rende le persone al pari di superman. Al loro interno poi c’è persino chi è più superman dell’altro e quello fa la differenza tra chi vince e chi no.

Ma tornando al topic, volevo far notare che in tutti questi anni di attività sportiva amatoriale (ciclismo/MTB e poi triathlon) mi sono imbattuto i svariati personaggi e personaggetti che credevano di essere professionisti, pur non avendone la benché minima caratteristica…
Io li frequentavo pure fuori dalle gare e dagli allenamenti e si parlava sempre di training e prestazioni.

C’erano quelli che definisco “invernali”, ovvero coloro che da novembre a febbraio, quando non ci sono le gare, andavano (o dicevano di andare) FORTISSIMO e poi sparire da marzo in avanti… Le scuse: “una febbre mi ha fermato 2 settimane!”, “ho problemi con il lavoro”… Ecc…
Mai ammettere che erano scoppiati già in fase preparatoria o che alla prima gara avevano capito di non reggere il gruppo neanche in pianura… MAI.

Ci sono quelli fortini, un po’ come me, che si andavano a cercare le gare più strane pur di ottenere risultati…

Ci sono quelli (tra i più ridicoli) che come iniziava una salita scattavano subito per farsi vedere in testa e poi si perdevano nell’oblio totale… E dopo la gara si vantavano di questo… PAZZESCO!

Ma le categorie di “atleti” affetti da manie “pro” si ampliano con quelli che…

Allungano le distanze! Non potendo competere nelle distanze “normali” molto più affollate allora allungano.
E’ un classico dei triatleti. Prima gli sprint e gli olimpici che sono le gare VERE non vincono un cazzo. Allora allungano… Prima i mezzi Iron Man e poi persino gli Iron Man dove lo stesso non vincono un cazzo!
Per i podisti le maratone, le ultramaratone, gli ultra trail… Di notte…
Ma devono dirti “ehhhh ma tu non hai fatto l’Iron Man, non puoi capire!”… “non hai fatto la maratona, non sei nessuno”…
INCREDIBILE!

Poi ecco che arrivano i “calcolatori”, ovvero coloro che in un anno sono capaci di fare 200 gare… Tutte senza risultato! E se ne vantano…
Coloro che contano i km percorsi come Ragionieri… Vantandosene. 300 km al giorno!
Coloro che contano le discese dai fiumi, facendone motivo di vanto e record… Ma “zero tituli”. se li vanno a cercare anche in Burundi…
Coloro che contano il numero di salite in bici… Oggi ho fatto 20 salite! E chi cazzo se ne frega!

Infine coloro che, sempre credendosi “pro”, arrivano a privarsi di tutto. fare diete estreme, non bere neanche un dito di vino… Per ottenere cosa? Al massimo lo 0,0001% di incremento di prestazione. Un effetto solo mentale e psicologico. Coloro che fanno uso di decine di inutili (quasi tutte) pasticche ed integratori… Coloro che arrivano persino a fare uso di sostanze proibite, esattamente come alcuni professionisti… E nonostante quello, arrivano lo stesso dietro uguale…

Concludendo… Cari amici sportivi, cercate di tenere i piedi per terra. Allenarvi 20-25 ore a settimana non vi farà certamente andare più forte rispetto a farne 6-8…
Pensate alla salute, fisica e mentale!

Siete amatori: A-M-A-T-O-R-I.
Fate test specifici e confrontateli con quelli dei veri pro. Rassegnatevi sin da subito che per voi, l’attività sportiva DEVE essere solo un divertimento SENZA vantarvene perchè vi coprite solo di RIDICOLO e siete in piena PATOLOGIA MENTALE. Completamente fuori dalla realtà.

Io ormai mi alleno e vado alle gare da SOLO. Appena finita la gara non mi trattengo mai a chiacchierare… MAI.
Vado via praticamente dopo la doccia… Non parlo con nessuno. Mi fanno pena praticamente tutti.

Se volete provare il mio metodo di allenamento, il MITOCHONDRIAL TRAINING, che cerca di trovare il punto ideale tra prestazione e salute con un punto di vista a 360° che solo un ingegnere può avere…
L’ho presentato per la prima volta a Prato al convegno organizzato dal Maestro Cianti il 19 gennaio scorso e lo ripresenterò il 30 giugno prossimo a Reggio Calabria al convegno SIMNE.
Contattatemi pure!

Introduzione al Mitochondrial Training: endurance

Per la palestra IDEM. Approccio a 360° con l’ausilio di veri esperti come Alessio Angeleri e Luca Santilli, un vero team a disposizione 24/24 per il cliente.
Evolutionary fitness:

EVOLUTIONARY FITNESS: PRESENTAZIONE

RIFERIMENTO:

L’effetto Dunning-Kruger nello sport

Buona giornata a tutti.
Angelo Rossiello.

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Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

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