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Sei buoni motivi per evitare il latte che si trova comunemente nei negozi di alimentari o supermercati.

Sei buoni motivi per evitare il latte che si trova comunemente nei negozi di alimentari o supermercati.

di John McKiernan
Traduzione ed adattamento: Angelo.

latte

Probabilmente avete spesso sentito il consiglio della maggioranza dei nutrizionisti che insistono a dire che il consumo di prodotti caseari a basso contenuto di grassi sia ottimale per promuovere la salute. Spesso si sente anche dire che questi prodotti è meglio che siano pastorizzati, perché i prodotti lattiero-caseari crudi sono pericolosi. In realtà, la verità è che il basso contenuto di grassi, la pastorizzazione, l’omogeneizzazione, prodotti derivati da bestie nutrite con cereali (a volte anche OGM), l’utilizzo di ormoni e di antibiotici sono il vero pericolo per la salute.

1. La Pastorizzazione/Ultra-pastorizzazione

L’ebollizione distrugge certamente i batteri, ma distrugge anche gli enzimi, rendendo il latte più difficile da digerire. Molte persone con diagnosi d’intolleranza al lattosio in realtà sono intolleranti solo latte pastorizzato, perché privo gli enzimi necessari per la digestione. In USA la campagna per il sito web Real Milk rileva che la pastorizzazione, di fatto, rende la maggior parte del calcio nel latte insolubile: in parole povere significa che l’organismo non è in grado di utilizzarlo. Tuttavia, la pastorizzazione del latte industriale è effettivamente necessaria, perché in questi casi il latte potrebbe essere contaminato e quindi pericoloso.

La pastorizzazione ad alta temperatura, o UHT è un metodo che sottopone il latte a temperature estreme distruggendo praticamente tutta la vita microbiotica oltre a rendere le proteine praticamente indigeribili. Più del 80% di tutto il latte biologico venduto negli Stati Uniti è UHT.

2. L’Omogeneizzazione

L’Omogeneizzazione è probabilmente “la cosa peggiore che si possa fare al latte e suoi derivati”. E’ la rottura delle molecole di grasso nel latte attraverso una pressione molto alta. In questo modo il grasso tende a salire in superficie e crea un prodotto “coerente”. Inoltre rende il grasso tossico per l’organismo. L’Omogeneizzazione rilascia l’enzima xantina ossidasi, che è dannoso per l’organismo una volta che è rotto in piccoli pezzi in modo innaturale. Le pareti arteriose possono cominciare ad accumulare xantina ossidasi, il che promuoverebbe successivamente malattie cardiache.

3. Basso contenuto di grassi / Sgrassato

Quando si consumano prodotti a basso contenuto di grassi o latte scremato, non solo si beve un alimento denaturato, ma si contribuisce all’obesità. Uno studio del 2005 pubblicato in “Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine” ha seguito 12.829 bambini dai 9 ai 14 anni. Lo studio ha trovato che il latte magro è stato associato ad un aumento di peso, mentre il latte intero incredibilmente non ha provocato gli stessi aumenti di peso.

4. Alimentazione a granaglie

Le mucche si sono evolute per mangiare l’erba, non le granaglie, questo fondamentalmente è il motivo per il quale, il latte da mucche al pascolo (latte crudo), è molto più sano. Il latte crudo da bestie alimentate prevalentemente ad erba è notevolmente superiore in CLA, un grasso che può aiutare a mantenere un peso equilibrato e ridurre il rischio di malattie cardiache. In generale, le mucche alimentate con cereali che vivono in stalla producono latte meno sano e più basso di vitamine, sali minerali (soprattutto calcio) e di grassi omega-3.

5. Antibiotici

L’80% degli antibiotici venduti in USA sono aggiunti al cibo destinato ad alimentazione animale ed ogni anno ben 23.000 persone muoiono per infezioni resistenti agli antibiotici. Coincidenza? Non è probabile. La FDA permette la presenza di residui di antibiotici nel latte, perché non c’è davvero nessun modo per evitare questa pratica. Pertanto la FDA decide quello che può essere un livello di sicurezza dei residui di antibiotici che diventa la quantità alla quale si è esposti in caso di consumo.

6. Ormoni

I livelli di ormoni nel latte industriale sono alti per due motivi: le mucche possono essere trattate con ormoni della crescita artificiali creati da aziende bio-tech (che sono vietati in molti paesi), e vengono munte circa 300 giorni all’anno inoltre, per la gran parte di quel tempo, sono pure incinte. Il latte da una mucca incinta contiene 33 volte più estrogeni (estrone solfato) di una mucca non gravida. Nessuno conosce l’entità dei rischi che presentano questi ormoni nella dieta, ma c’è molta preoccupazione nella comunità scientifica circa la loro possibile collegamento con il cancro.

Il latte crudo
Se si beve latte crudo ed intero, si evitano la maggioranza dei problemi elencati. Nonostante quello che i critici dicono sulla scarsa sicurezza del latte crudo, la verità è che le probabilità di essere ricoverato in ospedale per aver bevuto latte crudo sono circa uno su sei milioni. In altre parole si hanno tre volte più probabilità di morire in un incidente aereo che essere ricoverato in ospedale per aver bevuto latte crudo.

Fonti per la stesura di questo articolo:

http://www.washingtonpost.com

http://chriskresser.com

http://www.news.harvard.edu

http://www.foodrenegade.com

http://metabolichealing.com

http://www.westonaprice.org

http://science.naturalnews.com

Discussione

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Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

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