Saltare la prima colazione fa davvero ingrassare? (parte prima)

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Salute

22 Aprile 2014

La colazione è sicuramente considerata, dalla maggioranza dei nutrizionisti, il pasto più importante della giornata. Sarà vero?

Link: http://www.precisionnutrition.com/skipping-breakfast-and-obesity

Adattamento: Angelo.

breakfast_1

Bellissimo articolo di Helen Kollias di precision nutrition che ho pensato di sintetizzare a beneficio dei lettori.

La colazione è sicuramente considerata, dalla maggioranza dei nutrizionisti, il pasto più importante della giornata. Tanti studi confermano che chi fa una colazione ricca normalmente è più magro di chi mangia poco o addirittura la salta.
Ma è davvero così?

Purtroppo la ricerca scientifica non è infallibile ed è spesso è influenzata anche dai ricercatori medesimi già convinti che il risultato del loro lavoro darà un certo tipo di riscontro.

Tornando alla colazione e, verificando tutta la letteratura scientifica in suo possesso, l’autrice dell’articolo afferma che non esiste neanche uno studio randomizzato che confermi che la colazione debba essere davvero il pasto più importante della giornata!

L’autrice disserta in particolare su come sia possibile che gli studi possano dare informazioni sbagliate.
Istruttivi sono, per esempio, gli studi che dimostrano “associazione casuale”.
Per esempio si decide di studiare un gruppo di persone soggette al mal di testa e si scopre, che questi mangiano molti broccoli. Ma non è detto che siano davvero i broccoli a provocare il mal di testa! Probabilmente ci sarà un altro fattore o una serie di altri fattori a causare realmente il mal di testa…
Moltissimi integratori alimentari sono stati sopravvalutati grazie a questo tipo di associazioni e poi, col tempo, verificati inutili da chi li adoperava.

Ad esempio un articolo potrebbe affermare : “Nel loro importante studio del 2000, Smith & Jones hanno scoperto chi fa la prima colazione perde peso.”

Magari in realtà, Smith & Jones hanno eseguito uno studio osservazionale che potrebbe dimostrare solo la correlazione, non certo una causa-effetto. I ricercatori hanno semplicemente verificato che le persone che hanno perso più peso erano solo più propensi a consumare la colazione.
Ecco perché sono importanti anche le parole e come le utilizziamo per esprimere alcuni concetti.

L’autrice poi si sofferma su un recente studio che è stato proprio eseguito ad hoc per verificare gli effetti della colazione e che ha dimostrato come, sia il linguaggio utilizzato che i metodi statistici utilizzati, abbiano distorto i dati e fatto intendere che la colazione possa essere il pasto più importante della giornata.
Lo studio è il seguente:

Brown AW, Bohan Brown MM, Allison DB. Belief beyond the evidence: Using the proposed effect of breakfast on obesity to show 2 practices that distort scientific evidence. Am J Clin Nutr. 2013 Nov;98(5):1298-308.

I ricercatori hanno esaminato 92 articoli sull’effetto della colazione sull’obesità. Alcuni degli articoli che hanno analizzato erano solo analisi di studi precedentemente pubblicati, o (nel gergo scientifico) “meta- analisi”.
Hanno analizzato attentamente il linguaggio e metodi statistici di questi studi per verificare:
se gli autori di ogni studio davvero credevano in quello che hanno affermato e/o trovato, vale a dire se, i risultati hanno realmente sostenuto le conclusioni, e se i risultati sono stati accuratamente rappresentati in studi successivi.

risultati

La prima cosa che i ricercatori hanno verificato è che fare la colazione (o non farla) e l’obesità sono correlati.
Nota: tra le altre cosa sono stati spesi molti soldi per finanziare le ricerche in tal senso.
Già, nel 1998, dopo solo tre studi, il risultato era stato statisticamente provato (p < 0.001). La possibilità che questi risultati siano stati un colpo di fortuna era praticamente nullo.
Nonostante questo, fino al 2011 il numero di studi che hanno esaminato questa relazione è aumentato ulteriormente. L’evidenza statistica aveva mostrato che la probabilità che ci fosse relazione tra obesità e fare la prima colazione è di 1 su 1042. (Che, dice l’autrice, è un po ‘come lanciare una palla di neve all’inferno).
A questo punto, si potrebbe chiedere perché cavolo gli scienziati hanno continuato ad eseguire questi studi dato che avevano già una risposta alla domanda!

Questo è veramente strano, infatti la ricerca normalmente, una volta assodata una cosa, passa ad un nuovo quesito.
Poi l’autrice si è soffermata su altre interessanti osservazioni all’analisi degli studi presi in esame:
in particolare l’interpretazione distorta dei risultati.

Dopo aver esaminato 88 studi osservazionali sull’obesità e prima colazione, gli autori hanno fatto alcune scoperte interessanti.

Risulta che se uno studio ha mostrato una correlazione positiva tra saltare la prima colazione e l’obesità (cioè saltare la prima colazione è stata associata ad un aumento del grasso), c’era una buona probabilità che questa informazione si presentava solo nell’abstract e nelle conclusioni.
Certo, è normale comunicare i risultati nell’abstract che, per quelli di voi che non lo sanno, è il piccolo compendio all’inizio dello studio. Esso, di fatto, sintetizza la ricerca. Ed è su questo abstract che i ricercatori si sono impegnati per la compilazione della meta-analisi.

È interessante notare che, uno studio ha trovato una correlazione negativa (cioè saltando la colazione non era associato ad aumento di peso), il risultato non è stato dichiarato nell’abstract o nelle conclusioni.
Questo è un motivo per cui è una cattiva idea fermarsi a leggere l’abstract invece di leggere l’intero studio!

Successivamente, i nostri ricercatori hanno esaminato gli stessi 88 studi per vedere come i risultati fossero stati descritti nell’abstract.
Nella maggior parte di questi studi è stata stabilita la correlazione. Non la causalità.
Quindi, utilizzare parole come “portato” o “provocato” nella conclusione e nell’abstract era sicuramente improprio.
Idealmente, gli autori dovrebbero limitarsi a parole come “correlate a” o “associato”, nel descrivere le loro scoperte.

Tra 2 giorni la seconda interessante parte con le conclusioni!

Seconda Parte

Discussione

 

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