Relazione per Congresso: “Nutrire la Salute e la Performance per un Benessere ETICO”. Parte Terza (prof. Scapagnini, prof. Cordian).

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Salute

10 Maggio 2015

Di Angelo

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La sala gremitissima (circa 400 persone!).

Parte Prima

Parte seconda

Il 18 aprile 2015 ho avuto la grande opportunità di poter assistere, con un pass da giornalista gentilmente offertomi dal comitato organizzativo per il lavoro molto apprezzato sul blog, al Congresso “Nutrire la Salute e la Performance per un Benessere ETICO”.

Davvero un evento di portata internazionale organizzato nei minimi dettagli. Contesto, relatori e persino il pranzo ed i coffe break di altissimo livello.

scapagnini

Dopo il dr Ongaro è stata la volta del prof. Scapagnini.
I dettagli del suo CV: qui.

Il suo intervento è stato davvero interessante in quanto ha dato informazioni, per me nuove ed illuminanti.

L’aumento dell’età e della longevità è esteso in tutto il mondo sia nei paesi sviluppati che in quelli meno sviluppati, con questa anche le percentuali relative alla demenza, malattia di Alzheimer ed all’invecchiamento cerebrale aumentano. Questo è un GLOBAL WARNING!

Al momento non si hanno strategie utili neanche a rallentare questa tendenza.

Se nel 2010 c’erano 6.000.000 di soggetti con questa degenerazione si stima che nel 2040 ce ne saranno 16.000.000.

In pratica 1/3 degli anziani sarà malato di Alzheimer.

A parte la spesa sociale insostenibile c’è un grande costo “morale” e di sofferenza per le famiglie.

La ricerca per fortuna ci sta dando delle piccole speranze.

La malattia inizia a dare segnali già 20 anni prima che si manifesti appieno, abbiamo dei primi sintomi clinici. Si può intervenire in qualche modo.

Dove lavorare?

–         Ipotesi genetica
–         Telomeri
–         Inflamm-agining
–         Ipotesi radicali liberi

La NEUROINFIAMMAZIONE (stress ossidativo) porta alla morte precoce del neurone.

Il cervello invecchia più rapidamente perchè

–         + PUFA’s (omega 6 proinfiammatori)
–         + ossigeno in circolo
–         + ferro
–         Meno antiossidanti endogeni

Alzheimer e depressione maggiore hanno pathways simili.

In ogni caso senza radicali liberi non funzionerebbe correttamente il corpo umano. Bisogna per cui imparare a “modularli” non a spegnerli.

MAXIMUM LIFESPAN= 125 anni

L’ambiente è più forte dei geni ed il cibo è quello più importante tra tutti., come si evince da questo famoso studio pubblicato:
Brain food:the effect of nutrients on brain function

Per capire come curare il problema bisogna andare a studiare le popolazione longeve come le comunità di OKINAWA dove ci sono molti ultracentenari ed una bassissima prevalenza di Alzheimer: MODELLO POSITIVO.

0-    Dieta ipocalorica

1-    Cibi ricchi di nutrienti
2-    Fitonutrienti
3-    Carboidrati a basso impatto glicemico
4-    Cibi ricchi in sostanze antinfiammatorie naturali

L’ambiente è importantissimo, infatti studi su gemelli separati alla nascita hanno dimostrato inequivocabilmente che, questi, non hanno più le stesse caratteristiche genetiche.

Ad Okinawa si fa largo utilizzo di Curcuma, un particolare tubero “batatas”, un 20% del cibo viene dalle alghe! Mangiano pochissimo riso perché costoso.

I polifenoli sono componenti chimici importantissimi. Sono per forza di cose ESOGENI e vanno assunti con l’alimentazione. Possono accendere o spegnere alcuni geni e tenerci in salute!

1/5 del cervello è fatto di omega 3!

Polifenoli e omega 3 sono XENOBIOTICI. Vanno assunti col cibo ed in grande quantità.

Dall’epoca dell’uomo paleolitico che era cacciatore-raccoglitore, c’è stato un tracollo dell’introito di polifenoli.
Questi servono anche a supportare la qualità del microbioma in quanto regolano la nostra flora batterica intestinale.
Sono in grado di interferire con aspetti legati al metabolismo cellulare e sono inibitori dello stress ossidativo.

La curcumina è un potentissimo attivatore dei geni antiossidanti.
Può farci produrre più GLUTATIONE (disintossicante naturale) che ha un’azione protettiva e rallenta l’infiammazione.

Altri alimenti che il dr. Scapagnini consiglia sono:

–         I mirtilli
–         Le arance rosse
–         Il cacao (quest’ultimo definito “eccezionale”)

Anche il “the” conferisce un miglioramento neuronale. Infatti contiene L-Teanina che attiva le onde alfa e conferisce uno stato di benessere.

Alcune ANTOCIANINE hanno lo stesso effetto sui geni della restizione calorica.

IL CIBO VERO FUNZIONA A VOLTE MEGLIO DEGLI ESTRATTI.

Anche il maqui è un frutto ricco in interessanti polifenoli.

OMEGA 3

Gli omega 3  migliorano le connessioni neuronali. In particolare il DHA è utile in queste funzioni. (ndr. DHA che i vegetariani e, peggio ancora i vegani, non vedono neanche col binocolo).
Nella patologia di Alzheimer c’è un crollo degli omega 3 ed il cervello diventa più piccolo di volume! Si predispone alla demenza.

Oltre a questo bisognerebbe:

–         Avere interazioni sociali frequenti
–         Praticare attività fisica

Nei villaggi e nelle piccole antiche comunità gli anziani sono al centro della “socialità”. Sono i “saggi” consiglieri. Hanno ancora un senso di scopo: un nobile scopo.

Dopo il prof. Scapagnini è stata di nuovo la volta del prof. Cordain a conclusione della grande giornata d’informazione.

Cordain

Purtroppo ha ripetuto in grandi linee una lezione già tenuta a Roma al master “paleodiet” del 2011 organizzato dal sig. Claudio Tozzi (già intervistato per il nostro blog) al quale ero stato invitato come ospite e come divulgatore di uno stile di vita “paleo” dal 2004 su internet.

Lezione sulle malattie autoimmuni

Intervento estremamente tecnico e scientifico con slides che non ho le conoscenze mediche per capire.

Provo quindi di illustrare in estrema sintesi i punti peculiari evitando di andare nel tecnico e sintetizzando al massimo.

La paleodieta cura le malattie autoimmuni.

Il professore illustra un esperimento su 5 persone affette da sclerosi multipla. Con la paleo, nel caso peggiore, la malattia si è stabilizzata. In altri casi migliorata in un altro rimessa completamente.

Le malattie autoimmuni sono la 3^ causa di morte nei paesi occidentali.

Sono dovute per il 70% da componenti ambientali e 30% da predisposizioni genetiche.

Sono dovute alla sindrome dell’intestino permeabile che fa passare nel circolo ematico gli antigeni.

Gli antigeni sono molto resistenti perchè devono passare indenni a 3 ostacoli: digestione, intestino e sistema immunitario.

L’intestino permeabile è provocato da 7 cause:

– saponine alimentari
– lectine alimentari
– gliadina dei cereali
– capsaicina (peperoncino)
– alcool
– farmaci FANS
– contraccettivi
– Antiacidi che contengono idrossido di alluminio (maalox)

Le saponine e le lectine dei grani e dei legumi sono estremamente resistenti e consentono ai semi di durare molto a lungo per preservare la specie, resistono anche alla digestione degli insetti.

Una volta in circolo causano la rottura dei globuli rossi (saponine)

Un cereale che contiene grandi quantità di saponine è la quinoa.

I legumi hanno effetto sommatorio sulla permeabilità intestinale contenendo sia lectine che saponine.

Le saponine sono in grande presenza nell’isolato di soia.

Anche i germogli alfa alfa contengono saponine in grandi quantità.

Più se ne mangia più aumenta la PERMEABILITA’ INTESTINALE.

In un esperimento dimostra che le lectine entrano velocemente nel flusso ematico.

Anche i vaccini possono essere pericolosi per via degli “audiuvanti” che sono proprio saponine.

Altra ricerca ancora non pubblicata:
studio su una popolazione eschimese composta da 3000 individui per 10 anni: neanche un caso d’infarto.

Possibile questo in occidente?

Le lectine si sono evolute col compito preciso di proteggere i semi e pertanto sono tossiche.

Per essere tossiche sull’uomo devono: resistere alla cottura, ai succhi gastrici, alla digestione, all’intestino stesso (permeabilità), al nostro sistema immunitario ed infine entrare nel flusso sanguigno in quantità sufficienti per essere dannose.

L’olio di arachidi è estremamente dannoso in tal senso.

I pomodori verdi immaturi manco a parlarne. Ricchissimi di saponine.

Esperimento su 7 soggetti. Misurare il livello di lectine dopo un pasto con base grano.
Tutti tranne un soggetto presentavano lectine nel flusso ematico.

Pertanto: “NON SIAMO TUTTI UGUALI, QUALCUNO E’ PIU’ FORTUNATO MA NON E’ DETTO CHE NON CREINO COMUNQUE DISTURBO”

NON SONO I GRASSI SATURI ED IL COLESTEROLO LA CAUSA DELL’ATEROGENESI MA LE LECTINE E LE SAPONINE

LA CAUSA E’ L’INFIAMMAZIONE LIEVE (NDR L’INFIAMMAZIONE LATENTE CRONICA CAVALLO DI BATTAGLIA DI SEARS)

LA PROTEINA C REATTIVA E’ MOLTO PIU’ PREDITTIVA RISPETTO AL COLESTEROLO CATTIVO.

LE LECTINE STIMOLANO L’INFIAMMAZIONE LATENTE.

PROTEINE ISOLATE DI SOIA PEGGIO DEL PEGGIO

NEI DISTURBI CARDIOCIRCOLATORI DIFFICILE ISOLARE CAUSA ED EFFETTO.

LE PERCENTUALI DI EVENTI CARDIOCIRCOLATORI PIU’ ELEVATI IN INDIA IN UNA REGIONE DOVE SONO TUTTI O QUASI VEGETARIANI.

Il prof. Cordain ha ricordato più volte l’importante lavoro di un suo collega italiano sulla gliadine e la zonulina: prof. Alessio Fasano.

Una slides infine sintetizza alcuni integratori utili, oltre ad una corretta dieta, a curare la Permeabilità Intestinale.

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