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Il prosciutto cotto è un alimento salutare?

Il prosciutto cotto è un alimento salutare?

Il prosciutto cotto è un alimento salutare?

Il prosciutto cotto è un alimento salutare? Sappiamo realmente come viene realizzato un prosciutto cotto industriale?

Come viene prodotto il prosciutto cotto industriale.

Per la preparzione dei prosciutti oltre a carni di dubbia provenienza e scarsa qualità, viene impiegata una grossa percentuale di acqua (fino al 25%). Il processo produttivo prevede la creazione di una mistura di acqua, carne e aromatizzanti.

Il tutto viene riposto in un macchinario chiamato “zangola”, da questo processo si ottiene un impasto. Questo viene messo poi all’interno degli stampi per realizzare i classici prosciutti che vediamo al supermercato.

Una volta che il prodotto è pronto, viene rivestito dal grasso o dalla pelle del maiale. Questo passaggio ha la finalità di rendere il prodotto più appetibile. Ecco perché quando compriamo prosciutto cotto già imbustato, le fette sono tutte identiche, perfettamnte regolari e con lo stesso spessore di grasso.

Effettivamente, guardando due prodotti di diversi (ovvero uno venduto come “alta qualità” e uno privo di questa denominazione) è evidente che: nel prosciutto cotto di bassa qualità le fette sono realmente tutte uguali, mentre in quello di qualità leggermente superiore, le fette risultano disomogenee.

Inoltre, in quello di bassa qualità il grasso si separa molto più agevolmente. Questo perché nel processo produttivo è stato aggiunto in un secondo momento.

Infine, nel prodotto di bassa qualità la fetta risulta più umida e gelatinosa perché sono stati aggiunti addensanti e coloranti in dosi elevate.

Dalle analisi eseguite l’Università degli studi di Milano  su alcuni campioni di prosciutto cotto  emerge che:

  • l’acqua presente nei prosciutti è superiore al 5% consentito, in alcuni si arriva addirittura ad un 30 % di acqua aggiunta.

Il risvolto inquietante è che per far trattenere così tanta acqua il quantitivo di additivi  all’interno del prodotto deve essere davvero alto.

Considerando che i prezzi del prosciutto cotto si aggirano dai 9 ai 40 euro al kg direi che abbiamo un motivo valido per evitare del tutto questo alimento. Paghereste 40 euro al kg per avere un prosciutto che contiene il 30% di acqua e conseranti/coloranti a go-go? Io personalemte no!

A mio avviso l’unica soluzione per consumare un prodotto del genere è quella di farsi produrre da un macellaio di fiducia. Chiaramente da maiali allevati allo stato brado o semi-brado.

N.B. In questo articolo abbiamo riportiamo il contenuto di un servizio realizzato da Max Laudadio per la trasmissione Striscia la Notizia, tg satirico di canale 5. Nel quale, l’inviato intervista Christophe Brussett, autore del libro “siete pazzi a mangiarlo” (qui la nostra recensione); il libro tratta proprio il tema delle frodi alimentari messe in atto dalle multinazionali nella produzione di svariati prodotti (spezie, affettati, prodotti confezionati etc).

Chiara è un avvocato con la passione dei cani e delle ricette; ha da poco aperto una comunità Facebook dove pubblica le sue ottime ricette “paleo“. Vi consigliamo di mettere il “like” e seguirla

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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