Pranayama e la ricerca scientifica nel “respiro”.

Scritto da Angelo

Categorie: Salute

26 Marzo 2014

di Nanditha Ram
Traduzione ed adattamento: Angelo.
Fonte: NaturalNews

pranayama

Respiriamo senza pensarci e diamo per scontata questa particolare funzione fisiologica. Eppure, gli scienziati ora ci dicono che dare ad ogni respiro un pensiero potrebbe effettivamente condurci ad un luogo di felicità profonda e duratura oltre che conferirci uno stato di salute superiore. Secondo le neuroscienze, l’atto della respirazione apre consapevolmente la strada a una maggiore immunità, inibisce la reazione “combatti o fuggi” in risposta allo stress, induce uno stato di rilassamento, crea stabilità emotiva, migliora la salute cardiovascolare e respiratoria, è il perfetto antidoto alla depressione e aiuta nella gestione del dolore senza l’aiuto dei farmaci. Questo elenco di effetti non è affatto completo, ma è solo la punta dell’iceberg…

Il Pranayama: che cosa è e come funziona?

Il Pranayama è una tecnica di yoga che permette di avere un completo controllo sulla respirazione. Letteralmente, il termine significa “estensione della forza vitale“. Questa tecnica yogica speciale e antica accende la luce negli spazi bui – i luoghi nel vostro corpo – che la mente che non hai mai osato visitare. Detto questo, il pranayama lavora nel regno del sistema nervoso per migliorarne notevolmente la meccanica e ne va oltre la sfera di influenza.

Il Pranayama tonifica il nervo vago e gestisce l’ansia.

La respirazione consapevole stimola il sistema nervoso parasimpatico attraverso il nervo vago, che va dalla base del cervello fino all’addome. E’ responsabile della gestione delle risposte del sistema nervoso riducendo la frequenza cardiaca, per citare solo due delle sue funzioni. Il neurotrasmettitore acetilcolina viene rilasciata dal nervo vago e svolge un ruolo fondamentale per aumentare calma e concentrazione. Quindi, più si stimola il nervo vago, il più acetilcolina viene rilasciata, abbassando direttamente i livelli di ansia. Gli adulti che hanno livelli di tono vagale alti sperimentano ottime sensazioni ed un aumento di emozioni positive, e questo aumento, amplifica ulteriormente il tono vagale.

Il Pranayama gestisce l’ipertensione e riduce la frequenza cardiaca.

La pratica costante della respirazione cosciente può ridurre la pressione sanguigna e calmare il cuore. Questo, a sua volta, gli scienziati dicono, aumenta la vita dei vasi sanguigni. La pratica regolare e a lungo termine del pranayama può quindi impedire malattie del sistema nervoso come l’ictus, emicrania o morbo di Parkinson. Un altro notevole vantaggio di praticare il pranayama è che rallenterebbe l’invecchiamento delle cellule grigie cerebrali, il che significa tenere relativamente intatte le capacità cognitive man mano che si invecchia oltre la memoria e la concentrazione. Una interessante scoperta scientifica sui benefici del pranayama è che l’espressione di geni coinvolti nella risposta allo stress può essere modificata in un modo che può potenzialmente rallentare la reattività del corpo. Ciò permetterà di migliorare automaticamente la funzione immunitaria, l’attività metabolica e la secrezione di insulina .

Il Pranayama è un grande esempio di come la materia può essere influenzata attraverso un atto sottile di consapevolezza o di osservazione oggettiva. La vostra intera biologia può essere influenzata semplicemente diventando consapevoli del vostro respiro e poi manipolarlo in modo da spostare i comandi dal cervello primitivo alla corteccia prefrontale, un effetto diretto di infondere il respiro con la vostra attenzione cosciente. Ad esempio, le emozioni sono sotto l’autorità giurisdizionale della corteccia prefrontale, come fanno molti altri aspetti mentali ed emotivi dell’essere. Pertanto, quando si altera la coscienza intorno al respiro, la coscienza stessa si attiva per modificare l’asse corpo-mente per il benessere ottimale.

Discussione

Fonti:

http://www.unm.edu

http://moodtraining.com

http://lindagraham-mft.net

http://www.breathing.com

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