Possono gli atleti olimpici moderni allenarsi come gli uomini del paleolitico?

Scritto da Angelo

Categorie: Pillole | Sport

19 Ottobre 2014

Traduzione ed adattamento: Angelo.

paleolithic_athlete

Ogni 4 anni, circa 10.000 atleti partecipano ai Giochi Olimpici.

Questi atleti dedicano diversi anni di allenamento fisico per ottenere le migliori prestazioni possibili proprio in quel momento specifico. La loro lunga preparazione è supportata da allenatori esperti e una serie di scienziati esperti nello sport, la cui responsabilità generale è quella di garantire che gli atleti siano in condizioni ottimali per il loro evento. Anche se ogni atleta si prepara specificamente per le sfide fisiologiche uniche nel loro genere, tutti gli atleti hanno una caratteristica comune: sono Homo Sapiens.

Essi condividono un genoma unico, che è il risultato di forze evolutive che sfuggono al loro controllo individuale. Gli studi sull’influenza di diversi polimorfismi genetici su eventi sportivi selezionati si sono dimostrati essere di utilità limitata, un insieme di indizi, dalla biologia molecolare alle misure corpo intero, suggeriscono che gli adattamenti fisiologici sono potenziati quando lo stimolo ricorda da vicino il modello di attività dei nostri antenati umani. Poiché i cambiamenti evolutivi genetici avvengono lentamente e la tradizionale attività fisica e le abitudini alimentari dell’Homo Sapiens hanno subito cambiamenti rapidi e drammatici in questi ultimi anni, crediamo che gli esseri umani moderni siano fisiologicamente più adatti alle modalità di e strategie nutrizionali simili a quelli che erano costretti ad adottare i nostri antenati ominidi e per i quali ci siamo evoluti, piuttosto che quelli supportati da credenze moderne.

Tale modello ancestrale è stato principalmente caratterizzato dalla prevalenza di attività quotidiane prolungate aerobiche a bassa intensità, attività aerobiche a intervalli alternando sprint ad alta intensità. In alcune occasioni, tali modelli di attività sono state intrapresi con una bassa disponibilità di carboidrati. Attività specifiche che aumentino la forza e la potenza venivano eseguite in genere dopo le attività aerobiche. Nello studio completo si presentano prove scientifiche per sostenere l’adeguatezza di questo modello, e si auspica che gli studi futuri possano affrontare questa ipotesi selezionando una moltitudine di diverse attività sportive, valutando le risposte genetiche e i risultati basati sulle prestazioni dai diversi stimoli di allenamento. Tali informazioni forniranno dati su cui gli scienziati dello sport e gli allenatori potranno preparare meglio gli atleti e gestire il loro processo di formazione.

(ndr. ricordiamo che anche la nazionale di calcio italiana adotta da poco tempo un approccio nutrizionale “paleo” e che in USA molti atleti NBA seguono un regime alimentare evolutivo).

Riferimento:
Source: : Sports Med. 2013 Oct;43(10):909-17.
PMID: 23959924 [PubMed – indexed for MEDLINE]
Do olympic athletes train as in the Paleolithic era?
Boullosa DA, Abreu L, Varela-Sanz A, Mujika I.

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