Pochi carboidrati e più grassi: si dimagrisce, ma la salute?

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Pillole | Salute

10 Aprile 2014

A cura di Mario.

high fat

Uno studio pubblicato lo scorso Settembre sul South African Medical Journal ha analizzato le dichiarazioni di 127 persone che seguono un’alimentazione
LCHF, ovvero con carboidrati ridotti (LC, low-carb) e ricca in grassi (HF, high fat), relativamente ai cambiamenti del loro peso corporeo e all’andamento delle malattie correlate a sovrappeso e obesità.
Il primo dato che è emerso è una significativa perdita di peso. 16 persone hanno riferito che grazie ad un’alimentazione LCHF hanno potuto interrompere l’assunzione di medicinali, perché non più necessari. In particolare effetti “curativi” sono registrati per il diabete di tipo 2 (14 persone), per l’ipertensione (8 persone) e per l’ipercolesterolemia (7 persone). Altre persone, con diabete di tipo 1 o 2 (9 soggetti), hanno potuto ridurre le medicine assunte, così come 7 pazienti affetti da ipertensione. 8 soggetti affetti da sindrome dell’intestino irritabile riferiscono di non soffrirne più. Secondo le conclusioni dello studio, questi dati dimostrano che, con un piano alimentare che riduce i carboidrati a circa 75g al giorno, è possibile dimagrire in maniera rapida e significativa, meglio di quanto non possa fare una dieta isocalorica con molti carboidrati e pochi grassi. La letteratura scientifica è ormai ricca di conferme in questo senso, e dimostra anche che la riduzione di carboidrati permette di ridurre anche la fame. E’ urgente, si conclude, uno studio clinico controllato e randomizzato per confutare o confermare l’ipotesi che un piano alimentare LCHF possa portare alla guarigione di casi di diabete di tipo 2, sindrome metabolica e ipertensione senza una terapia farmacologica.

Fonte:

S Afr Med J. 2013 Sep 30;103(11):826-30. doi: 10.7196/samj.7302. Low-carbohydrate and high-fat intake can manage obesity and associated conditions: occasional survey. Noakes TD.

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