Più vaccini somministriamo ai nostri neonati e più sale il tasso di mortalità infantile…

Scritto da Angelo

Categorie: Salute

9 Ottobre 2016

Adattamento e commenti: Angelo

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Normalmente evito di parlare di quest’argomento controverso che, tra le altre cose, non ho mai approfondito come avrei voluto e sul quale non ho una posizione definita. Tuttavia ultimamente mi è capitato sotto mano questo recente semplicissimo lavoro (2011) che mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta…

Il tasso di mortalità infantile (IMR, normalmente morte improvvisa, soffocamento nel letto e cause sconosciute) è uno dei più importanti indicatori di benessere e di salute pubblica e definisce le condizioni socio-economiche di un paese. Il programma di immunizzazione infantile statunitense richiede 26 dosi di vaccino per i bambini di età inferiore ad 1 anno (Italia 18); tuttavia la maggior parte nel mondo occidentale (33 nazioni) hanno IMR inferiori.

In soldoni gli Stati Uniti, che dovrebbe essere la nazione leader nella lotta contro la mortalità infantile, è all’ultimo posto di questa classifica con ben 6,22 morti su 1000 nascite (l’Italia sta messa altrettanto male con ben 5,51/1000!).
Seguite questo link per un dettaglio completo: qui

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Utilizzando un semplice strumento statistico (ndr. regressione lineare, si fa con un banale foglio excel), e mettendo su un asse il programma di vaccinazione di queste 34 nazioni e sull’altro asse il tasso di mortalità infantile, è stato rilevato un coefficiente di correlazione di r = 0.70 (p <0.0001) tra IMRs e il numero di dosi di vaccino somministrati di routine per i neonati.

Cosa è un coefficiente di correlazione? Un breve estratto da Wikipedia:
Il grado di correlazione fra due variabili viene espresso mediante i cosiddetti indici di correlazione. Questi assumono valori compresi tra – 1 (quando le variabili considerate sono inversamente correlate) e + 1 (quando vi sia correlazione assoluta cioè quando alla variazione di una variabile corrisponde una variazione rigidamente dipendente dall’altra), ovviamente un indice di correlazione pari a zero indica un’assenza di correlazione. Due variabili indipendenti hanno sicuramente un indice di correlazione pari a 0, ma al contrario un valore pari a 0 non implica necessariamente che le due variabili siano indipendenti.
Pertanto 0,70 è una correlazione elevata.

Ecco i grafici inequivocabili:

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Le nazioni sono state raggruppate in cinque diversi intervalli di dose di vaccino: 12-14, 15-17, 18-20, 21-23, e 24-26. Sono stati calcolati gli IMR medi di tutte le nazioni all’interno di ogni gruppo. L’analisi di regressione lineare di IMRs medi ponderati ha mostrato una forte correlazione statisticamente significativa tra aumento del numero di dosi di vaccino ed i tassi di mortalità infantile, con r = 0.992 (p = 0,0009). Utilizzando il test di Tukey-Kramer, differenze statisticamente significative nella IMRs medi sono stati trovati tra le nazioni che danno 12-14 dosi di vaccino e quelli che danno 21-23, e 24-26 dosi.

Si noti che questi andamenti sono congruenti anche nei paesi non ancora sviluppati dove le condizioni igieniche sono precarie. Per esempio in Gambia ed in Mongolia che hanno un’ottima copertura di vaccini (ben 22) ci sono rispettivamente 70% e 40% di tassi di mortalità infantile!!!! UNA STRAGE, nonostante i vaccini siano somministrati in modo estensivo.

Il team di ricerca conclude:

Questi risultati dimostrano un rapporto contro-intuitivo: le nazioni che richiedono più dosi di vaccino tendono ad avere tassi di mortalità infantile più elevati.

Gli sforzi per ridurre il tasso di mortalità infantile, relativamente alto degli Stati Uniti, sono stati vani. Trovare il modo di abbassare i tassi di nascita pretermine dovrebbe essere una priorità. Tuttavia, impedire nascite premature è solo una soluzione parziale per ridurre la mortalità infantile. Un esame più attento delle correlazioni tra le dosi di vaccino, tossicità biochimica o sinergica e IMRs, è essenziale. Tutti i Paesi poveri, avanzati, ricchi o in via di sviluppo, hanno l’obbligo di determinare se i loro programmi di immunizzazione stanno raggiungendo i loro obiettivi desiderati.

Riferimento:
Hum Exp Toxicol. 2011 Sep; 30(9): 1420–1428. doi: 10.1177/0960327111407644
PMCID: PMC3170075
Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?
Neil Z Miller e Gary S Goldman
Link: full text

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