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Pensate ancora che il microbioma sia influenzato solo dal cibo? I ritmi circadiani.

Pensate ancora che il microbioma sia influenzato solo dal cibo? I ritmi circadiani.

1 Lug 2018microbiomaritmi circadiani2438Visualizzazioni

Sono anni ormai che vi scassiamo l’anima con la storia che i ritmi circadiani influenzano TUTTO! Anche la composizione del microbioma e la permeabilità intestinale causa di tutte le malattie croniche moderne!

di Angelo

Vi consigliamo di acquistare gli occhiali blue blocker, di lasciar un attimo perdere i guru del cibo (medici compresi), di focalizzarvi sul sole, sul giusto sonno, esporvi al freddo…

Personalmente vado GRATIS in giro per l’Italia a parlare dei pericoli delle luci artificiali…

L’anno scorso il premio Nobel per la Medicina è stato vinto da 3 biologi per i loro studi sui ritmi circadiani e la loro importanza per la salute… E potrei andare avanti ancora a lungo a lamentarmi e piangermi addosso.

Ma a parte quei 50-60 disperati folli che più o meno si fidano dei nostri consigli e ci seguono e che ringraziamo invitandoli comunque a sforzarsi di ragionare con la loro testa e non credere neanche a noi…
Il nulla cosmico… Se non che a distanza di mesi, a volte anni, tutti si fanno portavoce di quello che dicevamo e senza neanche ringraziarci… Ringraziarci? Magari… Manco citarci… Nulla!

Va bè tanto ci siamo abituati.

Appena pubblicato uno studio su cavie che ha restituito risultati che dovrebbero far riflettere tutti gli espertoni di microbioma e cibo, somministratori seriali di probiotici et similia…

Ormai la medicina “olistica” è inquinata esattamente come la medicina allopatica dagli integratori e da chi li sponsorizza. Purtroppo non se ne esce, è un loop senza fine! Ormai il mercato degli integratori è un business da miliardi e miliardi ed attrae come mosche anche improvvisati dato che è persino sottoposto a meno controlli, sia di produzione che somministrazione.

La parete intestinale dei topi con ritmi circadiani corretti è perfetta. Al contrario quella dei topi con ritmi circadiani distrutti è un colabrodo, famoso leaky gut.

Lo studio cosa dice in estrema sintesi:

  • i cicli luce/buio influenzano il microbioma e viceversa
  • la disfunzione circadiana fa sì che le specie patogene siano favorite su quelle benefiche
  • i ritmi circadiani interrotti compromettono l’integrità della barriera intestinale
  • questo porta quindi all’infiammazione locale e persino sistemica attraverso l’asse dell’intestino-cervello

CONCLUSIONI:

Il presente studio rivela cambiamenti nella composizione batterica e nell’espressione genica funzionale, nonché integrità intestinale compromessa correlata con interruzione del ritmo circadiano a causa di cicli giorno/notte anormali. La diminuzione delle misure di diversità, i cambiamenti nella composizione della comunità batterica e le alterazioni nelle espressioni chiave dei geni suggeriscono che le interruzioni del ritmo circadiano determinano l’induzione di fattori batterici che possono avere un impatto negativo sull’omeostasi intestinale e sulla salute dell’ospite. Fattori specifici responsabili di questi effetti includono livelli ridotti di batteri considerati benefici, combinati con un aumento delle specie batteriche note per impedire l’integrità della barriera intestinale, nonché con un aumento dell’LPS (lipopolisaccaride) disponibile e una diminuzione dei livelli di butirrato. La maggiore permeabilità intestinale supporta ulteriormente la connessione percepita tra cicli giorno/notte anormali e l’omeostasi intestinale ospite declinante.

Come si correggono i ritmi circadiani?

O tornando a vivere come selvaggi o manipolando l’ambiente, cosa che solo ingegneri esperti possono fare…

RIFERIMENTO:
Front Microbiol. 2018; 9: 737.
Published online 2018 Apr 13. doi: 10.3389/fmicb.2018.00737
PMCID: PMC5909328
PMID: 29706947
Circadian Disruption Changes Gut Microbiome Taxa and Functional Gene Composition
Jessica A. Deaver, Sung Y. Eum, and Michal Toborek
Link: full text

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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