close
PAZZIA, ERESIA O CONSAPEVOLEZZA? LA PROFESSIONE DEL FUTURO: IL LIGHT TRAINER

PAZZIA, ERESIA O CONSAPEVOLEZZA? LA PROFESSIONE DEL FUTURO: IL LIGHT TRAINER

28 Aprile 2019light trainerluce310Visualizzazioni

Gli squinternati ingegneri di Evolutamente hanno visto la luce… qualcuno ora si chiederà, ma ora sentono pure le voci?
Con questo articolo, cercherò di rispondere alle critiche in modo costruttivo:

1) Ci siamo completamente bevuti il cervello?

2) Questa storia della luce ci sta sfuggendo di mano?

3) Siamo diventati dei terrapiattisti?

Allora, andiamo di pari passo.

Cos’è la luce?

La definizione standard di luce la colloca come ‘porzione dello spettro elettromagnetico’, che può essere visibile o meno all’occhio umano, a seconda della lunghezza d’onda.
I campi elettromagnetici sono entità fisiche che trasportano energia, secondo la legge di Planck:
E=h*f, dove h è la costante di Planck e f la frequenza dell’oscillazione.
Quindi, l’energia associata all’onda elettromagnetica è proporzionale alla sua frequenza: più aumenta la frequenza (la lunghezza d’onda diminuisce), maggiore è l’energia trasportata.

Vedete che si parte dalle frequenze minori (onde radio) e si arriva fino ai raggi cosmici, passando per la luce visibile (da 400 a 700 nm circa).

A cosa serve questo preambolo?

Serve a sottolineare che quella che noi chiamiamo comunemente ‘luce’, altro non è che una porzione di un’entità ben più ampia: l’elettromagnetismo, che ha un ruolo FONDAMENTALE nell’universo.
Ed è la forza che ha permesso la VITA: quindi, come possono la biologia e la medicina trascenderne? Pura follia umana come al solito!

Questo lo aveva già capito il grande biologo di origine ungherese Albert Szent Gyorgyi:
“La biologia non riesce a comprendere la base delle funzioni vitali perché concentra la sua attenzione sulle molecole separandole da due matrici: l’acqua e il campo elettromagnetico”.

I biologi e i biochimici ‘ortodossi’, si limitano a studiare sui testi quali reazioni avvengono nel nostro corpo, senza domandarsi come sia possibile che avvengano.
A questo punto, solo gli ‘eretici’ possono venire in nostro soccorso.
Perché, pur conoscendo le molecole di cui siamo composti e le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro organismo, non siamo in grado di riprodurre la vita ex-novo? Cosa ci manca?
Già Gurwitsch, nel 1912, aveva intuito che per comprendere la vita, occorreva risolvere il problema della ‘morfogenesi biologica’, dal momento che le reazioni chimiche che avvengono negli esseri viventi non contengono a priori un’organizzazione spaziale e temporale.
Per questo, più di un secolo fa, i ricercatori più intelligenti erano alla ricerca dei cosiddetti ‘campi morfogenetici’, ossia di una legge che abbracciasse tutti e 3 i livelli di organizzazione biologica: molecolare, cellulare e morfologica.
Ben presto, si resero conto che una delle 4 forze fondamentali dell’universo fosse responsabile dell’organizzazione dei sistemi viventi: “L’elettromagnetismo”.

Lakhovsky fu il primo a trattare il cancro con le onde elettromagnetiche, generando uno spettro da 750 KHz a 300 THz. La conclusione di Lund, successivamente, basata su decenni di lavoro sui potenziali bioelettrici di piante e animali, erano in linea con i risultati di Burr: “L’organizzazione dei sistemi viventi è determinata da campi elettrodinamici, che organizzano il comportamento e l’orientamento dei vari componenti”.

Ma allora, la domanda sorge spontanea:
Come mai si è continuato ad ignorare tutto ciò, anche alla luce del fatto che anche nei film di fantascienza, per creare la vita si utilizza l’elettromagnetismo? Avete mai visto Frankenstein?
Pertanto, il cibo offre sì un substrato energetico, cioè degli atomi di carbonio che possono venire ‘bruciati’ per produrre energia, ma senza un’adeguata organizzazione spazio-temporale delle reazioni, la vita non sarebbe possibile; un pezzo di carbone che brucia non è assimilabile ad una ‘vita’.
Tra l’altro, l’acqua è il medium necessario alla combustione, anche per il carbone; infatti, senza un minimo livello di umidità, la reazione non può svolgersi.
Ce l’hanno insegnato a scuola? No!

Step successivo: siamo solamente macchine termiche, quindi descrivibili dalla termodinamica classica, o qualcosa di diverso?
Il rendimento di una macchina termica, ossia la percentuale di energia che viene trasformata da calore in lavoro, per il principio di Carnot, deve essere inferiore alla massima variazione di temperatura del sistema, fratto la temperatura a cui esso riceve il calore.

Il teorema di Carnot (termodinamica) e sua applicazione in biologia (quantistica).

Come possiamo allora essere assimilabili a macchine termiche, visto che il nostro corpo lavora in un range di temperatura così ristretto?
Secondo questo principio, il nostro rendimento dovrebbe essere inferiore all’1%, mentre gli studi hanno mostrato che è superiore al 65-70%.
Quindi, qualcosa non torna: o il principio di Carnot è sbagliato, o non siamo macchine termiche…
La seconda opzione è ovviamente quella giusta.

Infatti, le molecole di cui siamo composti, non agiscono in modo indipendente come avviene in una macchina termica, il cui comportamento è descrivibile da una ‘media’ statistica dell’energia cinetica molecolare, ma si comportano come un ‘corpo di ballo’ (cit. E. Del Giudice), che danza all’unisono al ritmo di una sinfonia creata dal campo elettromagnetico.
In poche parole, gli esseri viventi sono entità governate dalla coerenza quantistica.
Si ha un’energia critica, fornita a uno o ad alcuni modi di vibrazione collettivi, che risultano in una transizione di fase relativa a un ampio grado di ordine organizzato a grande scala, in cui gli atomi e le molecole si muovono coerentemente, secondo pochi gradi di libertà.

Gli esseri viventi assorbono onde elettromagnetiche dall’ambiente e producono a loro volta biofotoni, in grado creare un’organizzazione e una strutturazione gerarchica inter e intra cellulare, e di comunicare con gli altri esseri viventi.
Del resto, come facciamo a comunicare? Come facciamo a parlare con un nostro amico che abita dall’altra parte del globo, se non tramite le onde elettromagnetiche?
Con i sistemi di telecomunicazione, non abbiamo inventato nulla di nuovo, ma solo copiato da quello che avviene in natura.

Ad esempio, Fröhlich suggerì che le onde elettromagnetiche in un range che spazia da 100 a 1000 GHz, possono essere generate dalle forti fluttuazioni del campo elettrico delle membrane cellulari e dalla formazione di rouleaux degli eritrociti (Rowlands et al., 1981, Rowlands, 1982, Sewchand e Rowlands, 1983), dove l’adesione di cellule con la stessa carica può essere spiegata solamente da un accoppiamento di entità che oscillano in modo coerente.

Insomma, la forza di attrazione che si genera quando due atomi o molecole oscillano in modo coerente, è in grado di superare la forza di repulsione elettrostatica tra particelle con la stessa carica.
La coerenza implica stabilità e prevedibilità della fase dell’onda. Le onde sono in fase se i loro picchi coincidono nello spazio e nel tempo.
Pertanto, le onde sono coerenti se hanno la stessa frequenza, e la differenza di fase è costante.
L’esempio più significativo è il laser, luce che presenta un alto grado di coerenza spazio-temporale.
A tal proposito, possiamo affermare che gli esseri viventi sono una specie di laser che prende energia dall’ambiente per mantenere la coerenza.

Da dove vengono, quindi, i campi elettromagnetici che organizzano la vita?

Ogniqualvolta abbiamo una variazione di carica e corrente, si ha una conseguente fluttuazione del campo elettrico e del campo magnetico associati, e ogni variazione temporale del campo magnetico si traduce in una variazione spaziale del campo elettrico e viceversa. Siccome il campo elettrico e il campo magnetico sono accoppiati, formano il campo elettromagnetico.
In pratica, ogni oscillazione che coinvolge delle cariche, funge da generatore di campo elettromagnetico.
La carica può essere un elettrone, un protone, un nucleo, un pianeta o una galassia.

Il sole, poi, tramite le reazioni di fusione nucleare, fornisce la luce necessaria alla vita sul nostro pianeta, ma occorre poi un altro elemento fondamentale per mantenere la coerenza necessaria: l’acqua.
L’acqua è in grado di ‘catturare’ i campi elettromagnetici e organizzare le reazioni fondamentali secondo una precisa sequenzialità spazio-temporale.

Quindi alla fine, la scienza che studia la vita ad un livello più profondo, è l’elettrodinamica quantistica, che si occupa dell’interazione tra campo e materia.
Si tratta perciò di capire come i campi organizzino la ‘danza’ molecolare che porta alla vita.
Ad un livello subatomico, la materia non solo interagisce con il campo elettromagnetico, ma ne è sostanzialmente composta.

Qui, la materia non esiste con certezza in un posto ben definito, ma mostra piuttosto una certa probabilità di esistere. La cosiddetta funzione d’onda, una volta ‘misurata’ dall’osservatore, cioè dall’ambiente in cui viviamo, collassa in un’entità locale, e facendo ciò, rivela la sua natura corpuscolare (dualità onda-particella).
La particella è una condensazione locale del campo sottostante, una concentrazione di energia che va e che viene.
Possiamo quindi affermare che ‘siamo creature di luce’, senza venire subito accusati di essere sciamani, complottisti, terrapiattisti, cialtroni, ecc…

Pertanto, non prendiamo tanto per il culo la visione orientale dell’energia che fluisce, facciamoci un esame di coscienza, perché l’unica vera scienza, cioè la fisica, spiega in modo inoppugnabile le varie modalità dell’essere.
Purtroppo, la nostra visione ‘scientista’ del mondo, invece che ‘scientifica’, porta sempre a criticare l’irrazionale, ignorando il fatto che ‘il razionalista deve stare nel bel mezzo dell’irrazionale’ (cit. E. Del Giudice), perché l’irrazionale non è l’impossibile, ma ciò che non siamo ancora in grado di spiegare.

L’approccio ‘scientista’, però, atto a bannare qualsiasi voce fuori dal coro, è perfettamente funzionale ad una visione dogmatica, perfetta per mantenere l’interesse della classe dominante a scapito della plebe ignorante.
Il problema è che spesso e volentieri, molte figure che si definiscono aperte e contrarie alla visione cieca imposta dal mainstream, finiscono esse stesse prede di questo delirio, inglobandola nel loro pensiero e nelle loro azioni, senza neppure rendersene conto.

(Esattamente quello che sta succedendo agli amici “medici evolutivi” sui quali avevamo posto grandi speranze mesi or sono, credendoli aperti e meno dogmatici. Evidentemente sbagliando clamorosamente. Angelo Rossiello).

Ogni entità, compresi noi, non può essere vista in modo ‘isolato’, ma deve essere connessa da un accoppiamento elettromagnetico, come un’onda stazionaria ‘congelata’ nello spazio-tempo, secondo la dualità onda-particella.
Insomma, le teorie olistiche hanno perfettamente ragione.

Come mai allora, la medicina e la biologia dogmatica si concentrano solo su una parte alla volta?

L’iper-settorializzazione della salute è stata la più grande condanna della medicina, un salto nell’oscurità e nel folle riduzionismo, purtroppo abbracciato anche da molte figure “alternative”.
Proprio queste ultime, pensando di essere fuggite dalla ‘trappola’, applicano poi rimedi settoriali come integrazione ignorante e altre pratiche che mimano in realtà in tutto e per tutto l’approccio che tanto criticano.

(parliamo di integrazioni selvagge, ormoni bioidentici…).

Un altro aspetto incredibile che mette in luce la connessione e la mutua-interazione tra gli esseri viventi e il pianeta, è la connessione tra la radiazione elettromagnetica e il bilancio energetico del pianeta.
La radiazione incidente, è energeticamente più elevata di quella riemessa mediante infrarossi.
L’energia solare trasportata dai fotoni della regione UV-VIS, è altamente organizzata (Tesar et. al), ed è coerente entro un’area di 1.9 mm2, una sezione che raggruppa 100-1000 cellule procariote e 10-100 cellule eucariote. L’energia in questa area, invece di essere convertita in calore, è disponibile per la nascita ed il mantenimento delle strutture viventi.
Questo è un ulteriore punto a favore della visione olistica, in quanto un fotone non interagisce con un solo atomo o molecola alla volta, ma con un gran numero.
L’incremento del disordine (entropia, energia convertita in calore) creata nel processo, è poi rilasciata nell’ambiente ed eventualmente re-irradiata nello spazio sotto forma di radiazione infrarossa.

Per mantenere un bilancio energetico da un punto di vista globale, la radiazione riemessa deve compensare quella incidente fornita sotto forma di luce solare. L’ampio spettro della radiazione solare presenta una lunghezza d’onda più corta di quella riemessa, che si trova in un ristretto range della finestra infrarossa.
Secondo la legge di Planck, come visto prima, la radiazione a lunghezze d’onda inferiori, trasporta energia maggiore rispetto alle onde più lunghe, così il flusso energetico può essere bilanciato solamente dal numero di ‘quanti’ coinvolti, in modo da mantenere l’ordine, cioè preservare uno stato ad entropia negativa; il disordine deve essere ‘scaricato’.
Il nostro pianeta deve ‘dare via’ più quanti a bassa energia di quelli che riceve dal sole sotto forma di pacchetti ad alta energia.
Questo implica che un sistema che presenta un maggior numero di particelle, ha un maggior grado di libertà rispetto ad uno con scarsa densità corpuscolare.
Per il complesso rimanente, cedere un maggior numero di particelle, si traduce in un aumento dell’ordine; a tutti gli effetti, l’entropia della biosfera è mantenuta bassa dal disordine dissipato (Rossi et al., 2011; Kleidon & Lorenz, 2004).

La vita è un sistema di reazioni aperto e continuo, capace di diminuire la sua entropia a spese dell’energia libera presa in cambio da quella degradata dall’ambiente (Lovelock & Margulis, 1974).
Il flusso di radiazione altamente organizzata plasma i sistemi biologici, che in cambio regolano il flusso energetico del pianeta.
Infatti, se la terra fosse priva di esseri viventi, la temperatura superficiale media sarebbe probabilmente più alta di qualche centinaio di gradi (Sagan & Mullen, 1972; Lovelock, 1979, Lovelock, 1988), e la radiazione riemessa nello spazio sarebbe a lunghezza d’onda più corta.
Avete capito bene, gli esseri viventi forniscono un perfetto ecosistema endosimbiotico con il pianeta, che stiamo rovinando a causa dell’economia di produzione!

Questo ha implicazioni mostruose, rivelando la dinamica fondamentale della vita come un corpo di ballo che si organizza tramite la radiazione che entra in un sistema, guidando i movimenti e permettendo al sistema di generare a sua volta altre onde che fungono da ‘coreografi’, ma non solo: questo meccanismo permette di compiere lavoro, fondamentale caratteristica degli esseri viventi.
Ricapitolando
Questo ‘pippone’, è solo un preambolo a una lunga serie di studi che presenteremo per sbugiardare le visioni monodimensionali e semplicistiche della realtà.
Come possa essere stato possibile tralasciare gli ingredienti fondamentali della vita è pazzesco, ma lo è ancor di più il fatto di venire liquidati in modo superficiale dopo centinaia di prove che sostengono in tutto e per tutto queste tesi.
Le nostre molecole sono come un corpo di ballo, che danza armoniosamente grazie al campo elettromagnetico: ma cosa succede quando i ballerini vanno fuori sincronia? Cosa succede quando il coreografo impazzisce o viene disturbato?

La risposta è molto semplice: MALATTIA.

Da un punto di vista dell’elettrodinamica quantistica, la malattia altro non è che la perdita di coerenza dell’organismo.
Infatti, le cellule tumorali emettono biofotoni incoerenti.
Come si può recuperare l’armonia e la sincronizzazione?
Tramite opportune tecniche di biohacking, che figure professionali esperte di fisica e ingegneria possono mettere a punto: nasce così la figura del LIGHT TRAINER.

  • Allora, il light trainer è semplicemente una figura inventata da due miseri ingegneri falliti, oppure la professione del futuro?
  • Dobbiamo continuare a parlare solo di cibo, integratori ed ormoni, oppure è nostro dovere abbracciare una visione più ampia, detta ‘ereticamente’ olistica, per raggiungere una salute, una spiritualità e una consapevolezza superiori?
  • Questo lavoro, deve essere unico appannaggio di ordini-casta monodimensionali oppure deve abbracciare olisticamente varie figure professionali?

Se avete letto bene questo articolo, non c’è bisogno che risponda io a queste domande per voi.
Rimanete entangled!

Alessio Angeleri

P.S. in ottobre 2019 ci sarà il primo corso per ottenere i rudimenti della professione di LIGHT TRAINER aperto a tutti. Scrivere ad angelo@evolutamente.it oppure alessio@evolutamente.it per prenotazioni/informazioni.

RIFERIMENTI:

– About the Coherence of Biophotons
Fritz-Albert Popp
International Institute of Biophysics (Biophotonics)Raketenstation, 41472 Neuss, Germany

– ‘What is life’ – E. Schrödinger

– The origin and the special role of coherent water in living systems
E. Del Giudice, V. Voeikov, A. Tedeschi, G. Vitiello

– Fields of the cell, 2015 (D. Fels, M. Cifra, F. Scholkmann)

– Cancer Growth and Its Inhibition in Terms of Coherence
Fritz-Albert Popp

– Arani, R., Bono, I., Del Giudice, E. & Preparata, G. 1995. QED coherence and the
thermodynamics of water

– Barbieri, M. (2002) The organic codes: an introduction to semantic biology.

– Bono, I, Del Giudice, E, Gamberale, L & Henry, M. Emergence of the coherent structure of
liquid water.

– Del Giudice, E. &Vitiello, G. 2006. Role of the electromagnetic field in the formation of
domains in the process of symmetry-breaking phase transitions.

– Del Giudice, E., & Preparata, G. 1998. Electrodynamical like charge attractions in
metastable colloidal crystallites

– Forsdyke D.R. & Ford P.M, 1983. Segregation into separate rouleaux of erythrocytes from
different species. Evidence against the agglomerin hypothesis of rouleaux formation.

– Gumbiner, B.M. 1996. Cell adhesion: The molecular basis of tissue architecture and
morphogenesis.

– Gurwitsch, A.G. & Gurwitsch, L.D. 1943. Twenty years of mitogenetic radiation.

– Voeikov, V.L. & Del Giudice, E. 2009 Water Respiration – The Basis of the Living State.

(Visited 299 times, 1 visits today)
Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

SPORTIVI ED EFFETTO DUNNING-KRUGER

LE INTERVISTE DI EVOLUTAMENTE.IT: FILIPPO PAGANI