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Editoriale: Sul pane LIFE 120. Lettera aperta.

Editoriale: Sul pane LIFE 120. Lettera aperta.

10 novembre 2018Adriano Panzironipane life 1200Visualizzazioni

Caro Adriano e cari adepti del LIFE 120,
ho sempre difeso la libertà di stampa e di parola prendendo posizione ufficiale (per quanto la mia opinione di piccolissimo blogger potesse contare a livello nazionale) per esempio qui:

Lettera aperta del Comitato Scientifico SIMNE al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio in merito alla proposta di radiazione di Adriano Panzironi

E questo nonostante le distanze che sussistono tra una vera alimentazione Secondo Natura, di cui sono un forte sostenitore che è sostenuta da una larga fetta del mondo scientifico e supportata da trial clinici, ed il “metodo LIFE 120” che ne è un mero surrogato.

L’elenco di tutti i trial eseguiti sulla paleodieta, sia su umani (29) che su animali (5).

Ultimamente avevo già dovuto prendere le distanze, contestando il montaggio delle riprese della gradita visita di Adriano al paleomeeting di Rimini dell’aprile scorso che ci avevano fatto passare tutti noi partecipanti ed organizzatori, per sostenitori del metodo.
Cosa che mi ha creato non pochi imbarazzi nei mesi successivi.

Editoriale di Angelo Rossiello: LETTERA APERTA AGLI AMICI DEL LIFE120.

Credo che la storia dei carboidrati “insulinici” sia una boiata pazzesca in quanto i tuberi ed il miele sono largamente mangiati secondo studi etnografici in popolazioni che ancora vivono allo stato di cacciatori raccoglitori, l’uso di formaggi una follia evolutiva, l’uso di dolcificanti, idem… Ecc…

Detto questo, passo alla storia del “pane life 120”.

Quando ho letto sulla mia bacheca di facebook il post che promuoveva questa nefandezza, sono rimasto a bocca aperta per un bel po’… Non ci potevo credere.
Non nascondo che ci siamo confrontati a lungo nel direttivo della nostra associazione scientifica SIMNE.
Nelle ore successive mi sono fatto coraggio ed ho telefonato al centralino del life 120 per chiedere più informazioni, in particolare gli ingredienti di questo “pane”.

Sapendo che già c’erano state delle reazioni negative nel mondo evolutivo ed all’interno del movimento life120 stesso.

Ebbene mi ha risposto una gentile signorina che saluto a che inizialmente è stata un po’ riluttante a fornirmi queste informazioni, poi su mia insistenza (se non so cosa c’è dentro, non compro) la signorina ha vuotato il sacco.
Non sono riuscito a registrare mentalmente tutti gli ingredienti perchè li ha sapientemente sciorinati con un linguaggio velocissimo…

Comunque ho captato e ricordo perfettamente:

  • glutine di fumento (immagino sia l’ingrediente principale, una tossina, soprattutto se concentrata come in questo caso)
  • proteine della soia (legume ricco di fitoestrogeni dannosi per l’essere umano, soprattutto maschio ed antinutrienti)
  • farina di soia (legume ricco di fitoestrogeni ed antinutrienti)
  • farina di lupini (legume)
  • crusche varie (per il pane “integrale” nero…) (un coacervo di antinutrienti come fitati, lectine, saponine ATIs…)
  • farina di avena (un alimento idoneo per cavalli)
  • olio di colza in polvere (olio a bassissimo costo utilizzato anche come carburante, un coacervo di antinutrienti e idoneo alla consumazione umana solo dopo l’intervento della bioingegneria della Monsanto. Sentito?!?!?!? MONSANTO! Quella del glifosato… Per cui contente al 99,99% anche questo diserbante, ormai dichiarato quasi certamente cancerogeno)
  • altre nefandezze che al momento non ricordo.

Leggete cosa ingerite amici…

https://it.wikipedia.org/wiki/Olio_di_colza

Ebbene, dicevo, c’è stata reazione da parte del mondo evolutivo e di alcune frange del life 120 stesso, alle quali il buon Adriano ha risposto così, tirando loro bonariamente le orecchie, come fa il buon Pastore con le sue pecorelle smarrite:

“Cari amici debbo dire che sono molto dispiaciuto da alcune risposte che ho letto sul post di 2 giorni fa, nel quale annunciavo che finalmente era disponibile il pane Life120.
L’amarezza viene dal fatto che persone che si professano far parte del Popolo Life 120, hanno criticato moralmente il concetto di vendere prodotti surrogati, altri il contenuto della farina o del pane, ed altri addirittura il prezzo.
Voglio precisare alcune cose anche se, il progetto del pane è come dire farina del sacco di mio fratello Roberto.
Innanzitutto ci sono voluti 2 anni di lavoro per riuscire a realizzare un prodotto buono (quindi non un compromesso) ma in linea con il Life 120. E quindi ritengo che questo sforzo debba essere premiato e non criticato. Inoltre il Life 120 non è una setta dove vince il più duro e puro e si emargina chi lo è di meno. Il Life 120 è uno stile di vita in linea con la biologia del nostro corpo, gli estremismi li lasciamo alle religioni o alla Paleo dieta. Inoltre la farina ed il pane contengono il 7/10 % di carboidrati insulinici quindi per fare un esempio, una fetta di pane contiene 3 gr di zuccheri. Ricordo che non ho mai criminalizzato il glutine o la soia o il frumento, ma ho sempre detto che sono tollerati in piccole quantità. Non a caso parlo sempre di 20 gr per pasto di zuccheri. Quindi il pane o gli altri prodotti devono sempre rientrare in quei cosi detti “sgarri” che in questo caso non sono dannosi per il nostro corpo. In ultimo voglio parlare di prezzi. Il Life 120 si è sempre contraddistinto per vendere prodotti a prezzi bassi e sempre più competitivi con il resto dei prodotti del mercato. La farina utilizzata non può essere paragonata al prezzo del grano ma costa circa 10 volte di più quindi i prodotti finali costano di più. Per questo motivo la Life 120 non vende tramite negozi ma solo tramite sito per tenere bassi i prezzi che sono di media il 35% in meno di altri prodotti analoghi, che tra l’altro non sono paragonabili con il gusto. Questo è quanto dovevo dirvi e spero di aver chiarito i vostri dubbi”

No no no no no… Non ci siamo… Li hai peggiorati i dubbi…
Qui abbiamo una serie di chiare e clamorose castronerie che si susseguono:

a- non è vero che non hai mai criminalizzato glutine e legumi


(minuto 12 e secondo 50 in avanti sei molto chiaro)

Qui addirittura parli in modo preciso degli antinutrienti dei cereali e legumi (contenuti, tra le altre cose, concentrati, nel tuo pane):

carie, ossa… Riascoltati… Ho preso 2 video a caso… Persino le fibre (insolubili) non vanno bene, il tuo pane ne è ZEPPO. Perchè neghi?

b- non ti devi permettere di dire che la “paleo dieta” sia estrema PERCHE’ è esattamente la dieta che ha previsto Madre Natura per l’essere umano e lo hai ripetuto tu stesso più volte in più occasioni. Non certo il life 120 come dichiari ora. Lo dicono gli studi in materia. Su PUBMED non trovo nulla che abbia a che vedere con il tuo “metodo”. Estremo è ESATTAMENTE IL TUO PANE che in natura non si trova certo sugli alberi.

c- il riduzionismo sul controllo degli zuccheri è appunto un mero riduzionismo. Infatti ci sono popolazioni di cacciatori-raccoglitori che ne assumono fino al 70% e stanno benissimo… Questo perchè conta solo il CIBO VERO, VIVO. I carboidrati CELLULARI.

I “CARBOIDRATI” NON SONO TUTTI UGUALI

Il tuo “pane” è composto di cibo morto, appunto A-CELLULARE.

d- tutte le farine (cibo morto) provocano disbiosi e problemi al microbioma (rif. VIVERE SECONDO NATURA)

e- inutile dire di mangiarne una fetta in quanto è un concentrato di glutine e tossine. Una fetta equivale ad un filone di pane normale probabilmente (come contenuto di tossine) e mi assumo tutte le responsabilità di quello che dico.

f- Non mi addentro nella questione prezzo, che mi interessa relativamente, ognuno è libro di spendere i suoi soldi come gli pare. Certo 400 gr. di pane a 5,5 euro più spese postali di 15 euro… Mi sembra forse meglio mangiare CIBO VERO…

Detto questo caro Adriano, il mio consiglio da “amico” è quello di fare un passo indietro. Non solo per rispetto dei tuoi seguaci, ma soprattutto perchè ti assicuro, ti stai facendo “nemici” i pochi (biologi, medici, blogger… “paleo”) che, quanto meno, pur non essendo 100% in linea col tuo metodo ti difendevano dal mainstream sostenendo la libertà di parola. Alla fine praticamente gli unici che ti hanno sostenuto, seppur moralmente.
Quelli che non te lo dicono è perchè hanno interesse a non dirtelo, perchè vivono un po’ alle tue spalle come il paguro bernardo con la conchiglia…

Butta via sto pane e chiedi scusa al tuo mondo. Puoi anche far anche finta di nulla…
Ma a che ti serve sputtanare quanto di buono hai fatto finora per 4 spiccioli in più? Mi sembra una follia…

Al “popolo” di life 120 consiglio di non acquistare mai questo pane perchè ingerirebbero tossine. Fidatevi di un coglione come me: meno peggio tornare a mangiare il pane normale. Molto meno peggio e di gran lunga… Prendete in mano il vostro destino. Avete imparato molto con il life 120, è ora di andare avanti. Non vi fidate di nessuno, non venerate nessuno…

Ai medici e biologi che sostengono il life 120 anche nella loro pratica professionale, chiedo una forte presa di posizione rispetto a questo pane ed altre nefandezze industriali spacciate per “sane”. Palesemente NON “in linea con la biologia del nostro corpo”.
CONTRO NATURA.

Credo sia tutto e che sia utile per chi leggerà.
Grazie.

Buona giornata a tutti.
Angelo Rossiello.

P.S.

In tutta questa faccenda la cosa più ridicola sono gli assordanti silenzi di altri importanti rappresentanti del “cibo vero”…
Scassano la minchia in modo ossessivo per un cappuccino e poi TACCIONO per queste nefandezze.

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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