Non c’erano prove (studi randomizzati controllati) quando furono emanate le prime linee guida dietetiche sui grassi alimentari nel 1977 e nel 1983

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Pillole | Salute

12 Febbraio 2015

Traduzione ed adattamento: Angelo

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Oggi vi presentiamo una recentissima review che, quando l’ho letta, mi ha lasciato alquanto sconcertato… Nel 1977 ed il 1983, negli Stati Uniti ed in UK rispettivamente, furono introdotte linee guida dietetiche nazionali, con l’idea di ridurre l’incidenza di malattie coronarica (CHD) tra la popolazione. Queste linee guida invitavano a ridurre il consumo di grassi (saturi e colesterolo in particolare). Fino ad oggi non era stata intrapresa alcuna analisi della base di conoscenze dell’epoca per la divulgazione di queste raccomandazioni.

Lo studio che vi presentiamo voleva esaminare l’evidenza da studi randomizzati e controllati (RCT) a disposizione dei comitati di regolamentazione degli Stati Uniti e del Regno Unito nei loro rispettivi punti di attuazione (precedenti al 1983).

Metodi

E’ stata eseguite una revisione sistematica ed una meta-analisi degli RCT, pubblicati prima del 1983, che avevano esaminato la relazione tra i grassi alimentari ed il colesterolo in relazione allo sviluppo di CHD.

Risultati 

Sono stati selezionati 6 studi che hanno compreso 2.467 maschi: cinque, di questi studi, erano di prevenzione secondaria (ndr. dopo un evento cardiocircolatorio) e uno con partecipanti sani. Ci sono stati 370 morti per la mortalità per tutte le cause nei gruppi di intervento e di controllo. Il rapporto di rischio (RR) dalla meta-analisi è stato 0,996 (95% CI 0,865-1,147). Ci sono stati 207 e 216 morti per CHD nei gruppi di intervento e di controllo, rispettivamente. La RR è 0,989 (95% CI 0,784-1,247). Non ci sono state differenze nella mortalità generale e ci sono state differenze non significative nella mortalità CHD derivanti dagli interventi dietetici. Le riduzioni dei livelli sierici di colesterolo medi erano significativamente più alti nei gruppi di intervento; questo effetto però non ha portato a differenze significative nella mortalità per CHD o per tutte le cause.

I ricercatori hanno così concluso: le raccomandazioni dietetiche dei Governi (USA e UK) sui grassi alimentari (saturi e colesterolo in particolare) non erano state testate adeguatamente prima di essere introdotte.
Sono state introdotte raccomandazioni dietetiche per 220 milioni di persone degli Stati Uniti e 56 milioni di cittadini del Regno Unito tra il 1977 ed il 1983, raccomandazioni che erano prive di prove da RCT.

Per chi volesse approfondire, sotto c’è il link con lo studio completo in inglese.

Riferimento:
Open Heart 2015;2: doi:10.1136/openhrt-2014-000196
Evidence from randomised controlled trials did not support the introduction of dietary fat guidelines in 1977 and 1983: a systematic review and meta-analysis
Zoë Harcombe, Julien S Baker, Stephen Mark Cooper, Bruce Davies, Nicholas Sculthorpe, James J Di Nicolantonio and Fergal Grace
Link: http://m.openheart.bmj.com/content/2/1/e000196.full

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