MYTH BUSTING: risposta alle più comuni contestazioni da parte dei detrattori del regime dietetico "paleo". Parte Prima. - EvolutaMente.it
close
MYTH BUSTING: risposta alle più comuni contestazioni da parte dei detrattori del regime dietetico “paleo”. Parte Prima.

MYTH BUSTING: risposta alle più comuni contestazioni da parte dei detrattori del regime dietetico “paleo”. Parte Prima.

6 Settembre 2015cordaineatonSisson2125Visualizzazioni

Introduzione: Angelo.

cacciatore

Un grande articolo che davvero mancava in Italia: rispondere alle più comuni osservazioni che i detrattori di un regime “paleo” normalmente fanno…

Autore l’ottimo Alessio che, in passato, ci ha già offerto una grande serie di articoli dedicati allo stile di vita barefoot.
L’articolo è stato diviso in tre parti per facilitare la lettura!

piramide
Piramide alimentare umana (paleo)

di Alessio, barefooter ed EVO trainer

Con la diffusione delle diete di tipo Paleo degli ultimi anni, si è assistito anche ad un numero crescente di tentativi di critica e di “debunking”.

Ora, per cercare di “invalidare” la teoria i detrattori sono partiti da vari punti:

1) Screditare la base evolutiva cercando di dimostrare che in 10000 anni ci siamo evoluti completamente ai cibi neolitici, arrivando addirittura a difendere il cibo industriale degli ultimi anni;

2) Generalizzare e creare dei luoghi comuni sulle ideologie e sul tipo di dieta coniando i vari: dieta delle caverne (ponendo l’emotività sullo spauracchio delle persone comuni di vivere in un ambiente naturale lontano dai pc, smartphone ecc.. e illustrando una falsa visione dell’uomo presistorico che con la clava in mano – mai utilizzata – scaccia il dinosauro che si è estinto milioni e milioni di anni prima), dieta tutta carne, dieta zero carbo, ecc..;

3) Cercare di dimostrare che nel Paleolitico si mangiavano già grandi quantità di cereali e legumi per toglierli dai cibi “neolitici”;

4) Cercare di screditare le persone che portano avanti la teoria (questa è la più nefasta e intelletualmente scorretta)

5) Tentare maldestramente di citare studi epidemiologici taroccati come il China Study, oppure addirittura di questionarle dal punto di vista biochimico utilizzando come Bibbia linee guida obsolete derivanti da osservazioni e deduzioni di 50 anni fa (vedi colesterolo, carne e tumori, ecc..)

6) Infine, quando non si sa più che pesci pigliare, si utilizza una “logica” che di logica non ha proprio nulla; siccome non possiamo emulare al 100% i cacciatori raccoglitori, facciamo e mangiamo quello che capita e speriamo nel destino.

Per analizzare i “debunking”, prendiamo in considerazione l’articolo: Miti e realtà della “dieta dell’uomo delle caverne”, uscito su “Le scienze” come traduzione di un articolo uscito su “scientific american” nel 2013 – per il quale sono già intervenuti alcuni paleofili sui vari blog (tra cui anche Mark Sisson stesso, bersaglio della critica), a cui vorrei aggiungere altre considerazioni.

copertina_1

Partiamo citando i punti salienti:

La dieta paleolitica è di moda, e ha parecchi seguaci. Ma adottare lo stesso regime alimentare dei nostri antenati del Paleolitico non solo è sbagliato dal punto di vista della salute: è anche impossibile”.

Innanzitutto partono subito con definirla una moda, che come si sa, è momentanea, evitando perfino di nominare i brillanti studi del prof. Eaton prima e Cordain successivamente, che, mediante anni di ricerca antropologica effettuata sia sui reperti fossili sia sulle popolazioni ancora viventi di cacciatori-raccoglitori, hanno stabilito in maniera inoppugnabile che il nostro background fondamentale genetico è rimasto invariato rispetto al Paleolitico. Del resto, siamo perfettamente consapevoli che ogni animale ha il suo cibo specie specifico; infatti per mantenere in salute gli animali dello zoo, viene dato loro proprio quello che la natura ha previsto per quella specie tramite milioni di anni di selezione naturale e specializzazione alimentare.

L’uomo, nonostante ogni possibile tentativo di sottrarsi al regno animale, deve rispettare volente o nolente, le leggi fondamentali della biologia e seguire quindi una dieta specie specifica compatibile con il proprio DNA, i quali geni sono stati selezionati in milioni di anni.

grasso

Noi non siamo biologicamente identici ai nostri antenati, né abbiamo accesso ai cibi che mangiavano. Cercare di ricavare indicazioni dalle società di cacciatori-raccoglitori ancora esistenti è difficile, perché le loro diete variano fortemente in base alla regione in cui vivono, alle stagioni e alle opportunità di Ferris Jabr

Dal dire che non siamo identici al 100% a diventare un’altra cosa c’è una bella differenza.
A questo punto, parliamo delle differenze che ci sono, e dimostriamo se sono sufficienti (e in che modo) a giustificare non un rimodellamento, bensì il totale stravolgimento della dieta ancestrale, quello che abbiamo di fronte ai nostri occhi ogni giorno.

Tutte le specie appartenenti al regno animale, hanno bisogno della stessa tipologia di nutrienti, la differenza risiede solamente nel modo con cui queste sostanze nutritive vengono assimilate, che è rappresentato dalla conformazione fisica, dalla cinetica digestiva e dal patrimonio enzimatico.
Tanto più è difficile trarre nutrimento da un essere vivente (solo le piante tramite la fotosintesi clorofilliana si nutrono tramite la trasformazione di sostanze inorganiche), tanto più complesso sarà il tratto digestivo e più ricco il patrimonio enzimatico.

Gli erbivori masticano tutto il giorno e hanno strutture digestive complesse e articolate atte a trarre nutrimento dall’erba, i granivori hanno sviluppato la capacità di attingere i nutrienti dai cereali, mentre i carnivori devono attingere solamente dal regno animale e sono caratterizzati da una struttura digestiva semplice e in linea da un cervello più sviluppato in accordo con la teoria del dispendio energetico.

L’uomo, come l’orso e il cinghiale, è carnivoro-frugivoro, cioè deve attingere parte del nutrimento dal regno animale, e parte da quello vegetale.
Le evidenze, fino a prova contraria, dicono che non siamo diventati né mucche, né uccelli, né bidoni dell’immondizia.
Visto poi che non possiamo emulare totalmente i cacciatori-raccoglitori, mangiamoci una bella ciambella, pizza, brioche e McDonald a go go… O cerchiamo di fare il meno peggio avvicinandoci nel miglior modo possibile a quello che serve veramente al nostro corpo ed è maggiormente compatibile con la nostra genetica privilegiando cibo VERO ricco di nutrienti fondamentali, di scarsa densità calorica e privo di antinutrienti e tossine?

Il libro più completo al mondo su diete e stili di vita ancestrali:

Parte seconda

Parte terza

-REFERENZE: 

Giovanni Cianti – La dolce catastrofe, la nutrizione rifondata, Le radici dei Sapiens, Evo forever, A pranzo coi leoni, www.giovannicianti.org, www.evodiet.it

Loren Cordain – The Paleo Diet, www.thepaleodiet.com

African hominin stable isotopic data do not necessarily indicate grass consumption (Villalba, Carrera-Bastos, Cordain)

Implications of Plio-Pleistocene Hominin Diets for Modern Humans (Cordain)

Paleolithic nutrition: what did our ancestors eat? (Miller, Mann, Cordain)

Estimated macronutrient and fatty acid intakes from an East African Paleolothi Diet (Kuipers, Luxwolda, Jannecke Dijck-Brouwer, Eaton, Crawford, Cordain, Muskiet)

Fatty Acid Composition and Energy Density of Foods Available to African Hominids (Cordain, Watkins, Mann)

www.discovermagazine.com

Cholesterol, coconuts and diet on Polynesian atolls: a natural experiment: the Pukapuka and Tokelau Island studies (Prior, Davidson, Salmond, Czochanska)

Food and western disease (S. Lindeberg)

www.staffanlindeberg.com

The paleo cure (Chris Kresser)

www.Chriskresser.com

Nutrition and physical degeneration (Price)

www.westonaprice.org

www.scientificamerican.com

(Visited 1.098 times, 1 visits today)
Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

Alcuni studi dimostrano che il fumo della cottura provoca il cancro ai polmoni

Storie Personali: Emanuela