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Morte improvvisa: correre maratone potrebbe essere pericoloso per il cuore

Morte improvvisa: correre maratone potrebbe essere pericoloso per il cuore

29 Novembre 2013cuoremaratonestress1232Visualizzazioni

di Nate Curtis
Traduzione ed adattamento: Angelo
Fonte: naturalnews

Correre maratone, nell’immaginario comune, normalmente è associato ad un’attività estremamente salutare per gli atleti che vi partecipano ma, purtroppo, si registrano spesso casi di atleti che muoiono di attacco cardiaco prima, durante o appena dopo completato la competizione. Il cuore, come ogni muscolo, necessita di allenamento affinchè possa funzionare al meglio durante uno sforzo strenuo come correre una gara lunga poco più di 42 km. Lo sforzo profuso deve essere commisurato all’allenamento ed al livello individuale. Se, invece, l’atleta supera i suoi imiti fisiologici lo stress risultante potrebbe far battere il cuore in modo irregolare, in alcuni casi causare danni irreversibili e persino provocare la morte improvvisa per arresto cardiaco.

Le cause 
Lo stress che causa l’attacco cardiaco durante corse estreme come una maratona può essere provocato dll’incremento di lavoro che il cuore deve sostenere durante lo sforzo, spesso in condizioni climatiche estreme (per esempio: caldo o freddo) che possono provocare più velocemente un colpo di calore o una perdita importante di sali minerali. I maratoneti e gli altri podisti che corrono distanze molto lunghe, dovrebbero evitare questo tipo di rischio. Studi recenti hanno mostrato che l’infiammazione cardiaca che occorre durante queste gare di lunga distanza provocherebbe un pompaggio anomalo del sangue da parte del cuore rispetto ad un normale allenamento. Quest’anomalia spiegherebbe il perché dei tanti problemi cardiaci durante questo tipo di competizioni.

La preparazione fisica gioca un ruolo chiave! Spesso è inadeguata alla competizione soprattutto da parte di atleti amatori. A questo si somma l’ignoranza legata alle problematiche che un tale sforzo senza allenamento specifico può causare. Non tutti possono affrontare sforzi strenui del genere e pochi podisti si rendono conto del rischio al quale vanno incontro praticando questo sport.
Oltre agli atleti inesperti e poco allenati, anche i più esperti ed allenati possono correre rischi: infatti anche correre lunghe distanze, su lungo termine, può provocare la formazioni di cicatrici nel cuore; studi recenti hanno dimostrato che maratoneti abituati a correre distanze estreme a ritmi massimali hanno una prevalenza di cicatrici nell’area muscolare cardiaca. Proprio questi atleti, dunque i più esperti ed allenati, mostrano danneggiamenti al cuore.

La dieta, il tipo di allenamento e la genetica sono tutti fattori, nella storia di un podista, che possono fare o non fare la differenza nei risultati sia durante gli allenamenti che durante le competizioni. Non c’è nessuna caratteristica particolare che può portare a problemi cardiaci, ma una combinazione di fattori che si sommano durante un evento stressante come correre una maratona. Allenandosi in modo giusto inserendo nella propria routine degli interval training può rinforzare il cuore ed abituarlo a sostenere questo tipo di stress, ma, in ogni caso, troppo sforzo potrebbe causare problemi. Concludendo: anche fare troppo, di una cosa salutare, come correre una maratona, può essere davvero pericoloso.

Riferimento:

http://articles.timesofindia.indiatimes.com

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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