MACINATURA A PIETRA? ALTRA TROVATA DEL MARKETING MODERNO!

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Salute

1 Ottobre 2017

Analizziamo i pro (nessuno) e i contro della macinatura a pietra per grani integrali, tanto pompata dal marketing moderno per stupidi creduloni!

Di Angelo

Premesso che noi di evolutamente.it siamo CONTRO il consumo di qualsiasi grano; farina e derivati dimostrati essere deleteri per la salute per il loro carico glicemico ed antinutrizionale…

Premesso questo che era doveroso, andiamo ad analizzare un’altro mito main stream che sta emergendo ultimamente in modo prepotente: la macinatura a pietra.
Quest’ultima evoca antichi deschi, ricchi di storia; evoca i nonni, i bisnonni… Insomma tutto quello che facevano i nostri nonni o bisnonni era più sano e “naturale”. Per carità all’epoca c’era meno inquinamento e certamente il cibo era più ricco di nutrienti ma, per il resto, niente di più stupido e falso! E’ incredibile come il marketing (del falso) con il martellamento continuo, foto evocative, sapori ingannevoli, riesca ad entrare nelle menti delle persone e far passare un’idea falsa come un postulato quasi impossibile da eradicare anche davanti all’evidenza! 
 
La macinatura a pietra è evidente, anche senza riferimenti, che garantisce meno igiene (più probabilità di produrre muffe) rispetto alla macinatura industriale con rulli in acciaio per alimenti. 
 
Inoltre la macinatura a pietra presenta il rischio reale di rilasciare residui di polveri della pietra stessa. Ingerire polvere di pietra non rappresenta certamente il massimo per la salute. Residui più grandi possono persino mettere a rischio rotture di denti. Pare, infatti, che le scaglie di pietra fossero una causa frequente di danni ai denti nelle popolazioni che non usavano farina molita a cilindri.
 

Già questo dovrebbe far capire che è altamente rischioso alimentarsi con queste farine.

Tuttavia passiamo al punto che più mi premeva chiarire. Infatti i fautori del sistema insistono soprattutto su un punto: la conservazione delle proprietà nutrizionali.
 
I fautori della macinatura a pietra (nella maggioranza dei casi grassi, infiammati ed a volte con denti distrutti delle carie) urlano a squarciagola che questo sistema produce meno calore rispetto a quello industriale e quindi preserverebbe meglio le sostanze nutritive (ammesso e non concesso riuscissimo ad assorbirle a causa dei fitati).
 
Ebbene ho trovato questo interessante lavoro che mette a confronto i due metodi di macinazione; ne confronta il risultato proprio in termini nutrizionali. Parliamo in entrambi i casi di cereali integrali.
 
Leggiamo nelle conclusioni:
 
Data comparing use of stones and steel rollers in milling, in most cases, show there is improved nutrient retention, improved protein availability, and higher dietary fiber retention for grains such as barley when steel-roller mills are used. The alleged high-temperature destruction of nutrients with steel rollers has not been documented, and the high throughput rate means the shorter contact time between the grain and the rollers results in less loss of unsaturated lipids and greater enzyme activity and nutrient retention“.
 
In pratica, per la maggioranza dei grani macinati con l’acciaio (come l’orzo) c’è evidenza di una migliore conservazione dei nutrienti, delle proteine e delle fibre. L’alta temperatura di macinazione con l’acciaio non è mai stata documentata. In ogni caso il passaggio di macinazione è molto più veloce, pertanto anche il contatto grano/rullo è molto più veloce. Per questo si perdono meno grassi insaturi, si conserva meglio l’attività enzimatica ed i nutrienti.
 
In conclusione i mulini a pietra sono molto belli e ricchi di storia. Teniamoli lì come monumenti. Restauriamoli e facciamoli visitare come attrazione turistica.
Nulla di più.
IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ti insegna a distinguere le bugie dalla verità…
 
RIFERIMENTO: full text

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