LUCE ROSSA PER LA PARODONTITE

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione

13 Maggio 2022

La parodontite è una malattia infiammatoria orale cronica che distrugge progressivamente le strutture portanti dei denti. Si manifesta solitamente come un peggioramento della gengivite e poi, se non trattata, con la mobilità e la perdita dei denti.

La diagnosi si basa sull’ispezione, sul sondaggio parodontale e sulle RX. Il trattamento comporta la pulizia dentaria fin sotto le gengive e un vigoroso programma di igiene domiciliare. I casi avanzati possono richiedere antibiotici e chirurgia.

La parodontite di solito si sviluppa da una gengivite, in genere con abbondante placca e tartaro. Il metabolismo dei batteri che si accumulano, innesca un rilascio cronico di mediatori dell’infiammazione, come le citochine, le prostaglandine e gli enzimi rilasciati dai neutrofili e dai monociti. L’infiammazione che risulta, colpisce il legamento parodontale, la gengiva, il cemento, e l’osso alveolare. Le gengive progressivamente perdono le inserzioni sui denti, ha inizio il riassorbimento osseo, e le tasche parodontali diventano più profonde. Con la perdita progressiva di osso, i denti possono diventare mobili e le gengive recedono. Nelle fasi successive è frequente la migrazione dei denti, e può verificarsi la loro perdita.

La fotobiomodulazione orale a luce rossa è in grado di contribuire considerevolmente alla riduzione dell’infiammazione e quindi può adiuvare anche il recupero dalla terribile parodontite.

In uno studio randomizzato controllato, 19 pazienti con almeno un dente coinvolto hanno ricevuto una terapia non chirurgica e sono stati assegnati casualmente a 3 protocolli di irradiazione LED secondo 3 quadranti: irradiazione dalla valutazione clinica iniziale fino al completamento della pulizia sottogengivale e della levigatura radicolare, irradiazione successiva fino ad una nuova rivalutazione e infine gruppo di controllo senza irradiazione. Sono stati valutati parametri clinici e alcuni biomarkers infiammatori.

La fotobiomodulazione a luce rossa, durante o dopo la pulizia sottogengivale e la levigatura radicolare, ha assistito il recupero del parodonto e può essere utilizzata come trattamento adiuvante della terapia non chirurgica. L’effetto aggiuntivo è stato significativo in siti con lesioni parodontali più consistenti.

Come emerso anche da altri studi, l’irradiazione a LED è in grado di sovra-regolare l’espressione e l’omeostasi della fibronectina, del collagene di tipo I e della periostina, con la relativa riparazione dei tessuti, accelerando il processo di riattaccamento del parodonto.

La stimolazione della rigenerazione dei tessuti tramite l’attivazione delle cellule staminali è una delle peculiarità fondamentali della luce rossa e infrarossa.

Secondo la “teoria del terreno”, mettendo a posto la funzionalità dei tessuti, si va a ridurre anche il loop infiammatorio e la sovra-crescita batterica, strettamente connessi alla degradazione cellulare.

Ovviamente sarebbe meglio prevenire con la fotobiomodulazione quando si è sani o al massimo partire da una semplice gengivite, condizione molto più facilmente reversibile, in cui il trattamento luminoso, adiuvato da un prodotto naturale per l’igiene orale (come il Blancodent) potrebbe fare la differenza senza ulteriori interventi invasivi e dolorosi.

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Prometheus, il dispositivo per il trattamento luminoso del cavo orale, vanta sia l’utilizzo della luce blu (16 LED ad effetto sbiancante e antibatterico), sia quello della luce rossa (16 LED), che permette di diminuire l’infiammazione e stimolare la rigenerazione dei tessuti, ripristinandone l’omeostasi.

Ricordiamo per l’ennesima volta che NON è affatto UGUALE ad altri dispositivi economici dalla forma simile, che utilizzano solo qualche LED a luce blu per attivare gel sbiancanti pieni zeppi di nanoparticelle, in grado di penetrare in tutti i tessuti del corpo provocando un’infiammazione cronica e dalle quali il corpo fa fatica a liberarsi.

Quelli sono dispositivi che valgono pochi centesimi, sono prettamente adiuvanti del trattamento con le sostanze chimiche (il core business principale di chi li propone) e non hanno nulla a che vedere con la fototerapia-fotobiomodulazione.

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APPROFONDIMENTO ED UTILIZZO:

RIFERIMENTI:

  • Yi-Wen Chen, Olivia Hsieh, Yueh-An Chen, Lan-Lin Chiou, Po-Chun Chang,
  • Randomized controlled clinical effectiveness of adjunct 660-nm light-emitting diode irradiation during non-surgical periodontal therapy, Journal of the Formosan Medical Association, Volume 119, Issue 1, Part 1, 2020, Pages 157-163, ISSN 0929-6646, https://doi.org/10.1016/j.jfma.2019.01.010.

 

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