La luce blu ed il suo ruolo nell’invecchiamento precoce e nelle malattie

Scritto da Angelo

Categorie: Salute

3 Ottobre 2017

I mammiferi ricevono informazioni dalla luce attraverso gli occhi. Queste svolgono due funzioni principali: la visione delle immagini ed adattamenti fisiologici ed endocrini.

La notizia del 2017 è l’incredibile premio Nobel a tre studiosi nel campo dei Ritmi Circadiani. Un settore nuovo per la Scienza Ufficiale ma già vecchio per i veri cultori ed osservatori dei principi di Medicina Evoluzionistica.

Sempre più evidente quindi, un’azione multitasking nella cura e nella prevenzione delle malattie in questa società iper-tecnologica e distonica rispetto ai nostri geni ancora antichi ed ancorati alla preistoria…

Riteniamo che l’allineamento dei Ritmi Circadiani sia fondamentale per promuovere salute e forza vitale, più di qualsiasi altra cosa, dalla dieta all’allenamento.

Leggiamo insieme questo bel lavoro, pubblicato recentemente su una rivista del gruppo Nature, concentrandoci sull’abstract:

I fotorecettori formano immagini e trasmettono le informazioni attraverso le cellule del ganglio retinico al cervello per la ricostruzione delle immagini.

Al contrario, ci sono anche fotorecettori che non formano immagini. Questi hanno funzioni che variano notevolmente: dall’adattamento del diametro delle pupille all’adattamento dell’orologio circadiano.

Le risposte che formano non-immagini sono mediate dalle cellule del ganglio retinico che esprimono la melanopsina foto-pigmenta. Le cellule espresse dalla melanopsina costituiscono l’1-2% delle cellule gangliari retiniche nella retina mammifera adulta. Queste sono intrinsecamente fotosensibili e integrano informazioni foto da coni e bastoncelli per controllare l’adattamento della “non-immagine”. Spettri di azione di ipRGCs e foto-pigmenti di melanopsina  hanno un picco intorno a 480 nm di luce blu.

L’esposizione alla luce blu (PC, smartphone…) altera in modo pesante il metabolismo…

Comprendere la funzione della melanopsina ci permette di riconoscere considerevoli effetti fisiologici della luce blu. Questa è sempre più presente nella nostra società moderna che utilizza diodi a emissione luminosa.

Il disallineamento della ritmica circadiana è osservato in numerose condizioni, incluso l’invecchiamento. Si pensa che sia coinvolto nello sviluppo di disturbi legati all’età, quali la depressione, il diabete, l’ipertensione, l’obesità e il cancro.

È pertanto essenziale la corretta regolazione della ritmicità circadiana da una corretta illuminazione.

Questa prospettiva introduce i rischi potenziali di una luce blu eccessiva per la salute umana attraverso la rottura del ritmo circadiano e la privazione del sonno.

Conoscendo gli aspetti positivi e negativi, si afferma l’importanza di essere esposti alla luce in tempi e intensità ottimali durante il giorno. Bisogna basarsi su concetti di natura evoluzionistica, in ultima analisi per migliorare la qualità della vita per avere una vita sana e più lunga.

LA LUCE ARTIFICIALE DI SERA…

L’editore di questo blog, Angelo Rossiello, è un appassionato studioso del tema da ben oltre un decennio ed ha presentato una relazione specifica all’ultimo paleomeeting. Da ingegnere può modificare/studiare soluzioni illuminanti ottimali per abitazioni, uffici, palestre. Inoltre può dare consigli su come migliorare la qualità della vita e massimizzare l’energia, con semplici accorgimenti comportamentali. In una parola: LIGHT TRAINER.

INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO ti spiega anche come proteggerti dalla luce blu prevalente nei nostri uffici, case, palestre…

RIFERIMENTO:
npj Aging and Mechanisms of Disease
Global rise of potential health hazards caused by blue light-induced circadian disruption in modern aging societies
Autori Vari
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