L’ideologia gender è pericolosa per i nostri figli: il grido di allarme degli scienziati dell’American College of Pediatricians

Scritto da Angelo

Categorie: Salute

20 Febbraio 2017

Traduzione e breve introduzione iniziale: Angelo

Voglio tradurre  e proporvi questo documento scritto da prestigiosi scienziati dell’American College of Pediaticians.
Sono sgomento della recente proposta di legge del Ministro Valeria Fedeli (obbligo d’insegnamento dell’ideologia gender nelle scuole) e mi piace proporre qualcosa che ostacoli il cammino di questa folle aberrazione portata avanti con ingiustificato fervore.

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L’American College of Pediatricians sollecita educatori e legislatori a respingere tutte le politiche che condizionano i bambini ad accettare come normale una rappresentazione di vita come sesso opposto a quello di nascita tramite trattamenti chimici e chirurgici. FATTI, NON IDEOLOGIE, DETERMINANO LA REALTA’.

  1. La sessualità umana è caratterizzata da un preciso tratto binario biologico: “XY” e “XX”, questi sono marcatori genetici che distinguono in modo netto il maschio e la femmina rispettivamente e NON MARCATORI GENETICI DI UN DISTURBO. Possiamo nascere o maschi o femmine. La sessualità umana è un tratto imprescindibile biologico con lo scopo evidente di favorire la riproduzione e salvaguardare la nostra specie. Questo principio è evidente. I disordini dello sviluppo sessuale (DSD) sono estremamente rari, per esempio la femminilizzazione testicolare e l’iperplasia surrenalica congenita, sono tutte le deviazioni identificabili nella norma rispetto al progetto sessuale, e sono giustamente riconosciuti come disturbi del progetto umano. Gli individui con DSD non costituiscono un terzo sesso! (1)
  2. Nessuno nasce con un genere. Ognuno nasce con un sesso biologico. Genere (una consapevolezza e senso di sé come maschio o femmina) è un concetto sociologico e psicologico; non oggettivamente biologico. Nessuno nasce con la consapevolezza di se stesso come maschio o femmina; questa consapevolezza si sviluppa nel tempo e, come tutti i processi di sviluppo, può essere deragliato dalle percezioni soggettive di un bambino, le relazioni e le esperienze negative, dalla prima infanzia in avanti. Le persone che si identificano come “sentirsi come il sesso opposto” o “via di mezzo” non comprendono un terzo sesso. Rimangono gli uomini o le donne (2-3-4).
  3. la convinzione di una persona che lui o lei è qualcosa che non è, nella migliore delle ipotesi, è un segnale di pensiero confuso. Quando un ragazzo sano crede di essere una ragazza o viceversa, è un problema psicologico oggettivo e che sta nel non nel corpo, e dovrebbe essere trattato come tale. Questi bambini soffrono di disforia di genere. Disforia di genere (GD), precedentemente indicata come Disturbo dell’Identità di Genere (DIG), è un disturbo mentale riconosciuto nella più recente edizione del Manuale Diagnostico e Statistico della American Psychiatric Association (DSM-V). (5) Le teorie dell’apprendimento psicodinamiche e sociali di GD/GID non sono mai state disconosciute.(2,4,5)
  4. La pubertà non è una malattia e gli ormoni bloccano il normale andamento della pubertà possono essere pericolosi. Reversibile o meno, il blocco degli ormoni induce uno stato di malattia – l’assenza di pubertà – e inibiscono la crescita e la fertilità in una ragazzo biologicamente sano.
  5. Secondo il DSM-V, molti dei ragazzi confusi sessualmente (il 98% dei ragazzi e il 88% delle ragazze) alla fine accettano la loro sesso biologico naturalmente ma passando attraverso la pubertà. (5)
  6. I bambini che fanno uso di ormoni bloccanti la pubertà per rappresentare l’altro sesso, avranno bisogno di ormoni cross-sessuali nella tarda adolescenza. Gli ormoni cross-sessuali (testosterone ed estrogeni) sono associati a rischi per la salute pericolosi, inclusi ma non limitati, alla pressione alta, coaguli di sangue, ictus e cancro. (7,8,9,10)
  7. I tassi di suicidio sono venti volte più alti tra gli adulti che fanno uso di ormoni cross-sessuali e si sono sottoposti a chirurgia per il cambiamento di sesso, anche in Svezia, che è tra i paesi a più alta presenza di LGBTQ (11). Quale persona compassionevole e ragionevole può condannare i bambini a questo destino sapendo che dopo la pubertà ben il 88% delle ragazze ed il 98% dei ragazzi alla fine accetterà la realtà e raggiungerà uno stato di salute fisica e mentale?
  8. Condizionare i bambini a credere che una vita sessuale, costruita con la chimica e/o con la chirurgia, sia normale e sana, potrebbe essere considerata una forma di abuso sui minori. Appoggiare una discordanza di genere come normale, tramite l’istruzione pubblica e le politiche, non farà altro che confondere i bambini e i genitori, il che porterà più bambini a presentarsi in “cliniche di genere” in cui verranno somministrati farmaci pubertà-bloccanti. Automaticamente questa scelta garantirà che questi “sceglieranno” una vita fatta da somministrazioni di ormoni cross-sessuali cancerogeni o tossici, e probabilmente considerare utile la mutilazione chirurgica di alcune parti del corpo in buona salute.

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Michelle A. Cretella, M.D.
President of the American College of Pediatricians

Quentin Van Meter, M.D.
Vice President of the American College of Pediatricians
Pediatric Endocrinologist

Paul McHugh, M.D.
University Distinguished Service Professor of Psychiatry at Johns Hopkins Medical School and the former psychiatrist in chief at Johns Hopkins Hospital

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Riferimenti:

1. Consortium on the Management of Disorders of Sex Development, “Clinical Guidelines for the Management of Disorders of Sex Development in Childhood.” Intersex Society of North America, March 25, 2006. Accessed 3/20/16 from http://www.dsdguidelines.org/files/clinical.pdf.

2. Zucker, Kenneth J. and Bradley Susan J. “Gender Identity and Psychosexual Disorders.” FOCUS: The Journal of Lifelong Learning in Psychiatry. Vol. III, No. 4, Fall 2005 (598-617).

3. Whitehead, Neil W. “Is Transsexuality biologically determined?” Triple Helix (UK), Autumn 2000, p6-8. accessed 3/20/16 from http://www.mygenes.co.nz/transsexuality.htm; see also Whitehead, Neil W. “Twin Studies of Transsexuals [Reveals Discordance]” accessed 3/20/16 from http://www.mygenes.co.nz/transs_stats.htm.

4. Jeffreys, Sheila. Gender Hurts: A Feminist Analysis of the Politics of Transgenderism. Routledge, New York, 2014 (pp.1-35).

5. American Psychiatric Association: Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, Arlington, VA, American Psychiatric Association, 2013 (451-459). See page 455 re: rates of persistence of gender dysphoria.

6. Hembree, WC, et al. Endocrine treatment of transsexual persons: an Endocrine Society clinical practice guideline. J Clin Endocrinol Metab. 2009;94:3132-3154.

7. Olson-Kennedy, J and Forcier, M. “Overview of the management of gender nonconformity in children and adolescents.” UpToDate November 4, 2015. Accessed 3.20.16 from www.uptodate.com.

8. Moore, E., Wisniewski, & Dobs, A. “Endocrine treatment of transsexual people: A review of treatment regimens, outcomes, and adverse effects.” The Journal of Endocrinology & Metabolism, 2003; 88(9), pp3467-3473.

9. FDA Drug Safety Communication issued for Testosterone products accessed 3.20.16: http://www.fda.gov/Drugs/DrugSafety/PostmarketDrugSafetyInformationforPatientsandProviders/ucm161874.htm.

10. World Health Organization Classification of Estrogen as a Class I Carcinogen: http://www.who.int/reproductivehealth/topics/ageing/cocs_hrt_statement.pdf.

11. Dhejne, C, et.al. “Long-Term Follow-Up of Transsexual Persons Undergoing Sex Reassignment Surgery: Cohort Study in Sweden.” PLoS ONE, 2011; 6(2). Affiliation: Department of Clinical Neuroscience, Division of Psychiatry, Karolinska Institutet, Stockholm, Sweden. Accessed 3.20.16 from http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0016885.

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