L’elettrosensibilità di alcuni soggetti può essere spiegata da danni alla mielina per radiofrequenze e campi elettromagnetici?

Scritto da Angelo

Categorie: Salute

6 Settembre 2017

Adattamento: Angelo

La mielina fornisce l’isolamento elettrico per il sistema nervoso centrale e periferico e si sviluppa rapidamente nei primi anni di vita, ma continua anche nel corso della vita seppur più lentamente.

La sua integrità è fondamentale per lo sviluppo e il funzionamento di un sistema nervoso sano.

Personalmente credo che, in perfetta coerenza con lo stile di vita paleo, anche la tecnologia possa influire molto negativamente sulla nostra salute. In particolare l’esposizione alla luce blu dei nostri amati smartphone o PC, ai campi magnetici non nativi (quelli creati dall’uomo) e alle luci artificiali.
C’è un mondo dietro queste cose che sto provando ad approfondire in questi ultimi mesi e che mi sta facendo persino pensare che il futuro della medicina debba risiedere proprio nella risoluzione di queste problematiche che l’uomo si è praticamente imposto. La tecnologia da una parte ci offre dei vantaggi ma, dall’altra, ci offre spesso svantaggi.

Questa revisione delinea lo sviluppo della mielina attraverso la vita e poi considera le prove di un’associazione tra integrità del mielina e l’esposizione a campi elettromagnetici a bassa intensità di radiofrequenza (RF-EMF) tipici del mondo moderno.

I ricercatori hanno cercato in letteratura tutte le peer-review che contemplassero impatti rilevanti sulla salute della guaina mielinica (sclerosi multipla o altre malattie correlate) da:

  • RF-EMF
  • è stato incluso l’esame del telefono cellulare.

I ricercatori riferiscono sorpresi che ci sono pochi dati disponibili in letteratura sullo scottante tema. In ogni caso qualcosa sta emergendo e si sta facendo una fotografia abbastanza completa del problema.

Le RF-EMF possono:

  • causare lesioni morfologiche significative nella guaina mielina dei ratti;
  • un maggiore rischio di sclerosi multipla in un sottogruppo di studio;
  • effetti sulle proteine ​​legate alla produzione di mielina e
  • sintomi fisici nei soggetti con compromissione funzionale per i quali l’esposizione alle RF-EMF, da luogo ad analoghi sintomi di demielinizzazione.

In quest’ultimo caso ci sono eccezioni:

  • il mal di testa è comune solo in persone con elettroipersensibilità;
  • mentre l’atassia è tipica della demielinizzazione ma raramente presente nel gruppo precedente.

Nel complesso, le prove degli studi in vivo e in vitro e epidemiologici suggeriscono un’associazione tra l’esposizione a RF-EMF e il deterioramento della mielina o un impatto diretto sulla conduzione neuronale, che possono rappresentare molti sintomi di elettroipersensibilità.

I più vulnerabili sono probabilmente i feti ancora in utero fino ai giovani adolescenti, così come individui malati e anziani.

INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO vi insegna come evitare questa follia “evolutiva” che di evolutivo ha nulla!

RIFERIMENTO:
J Toxicol Environ Health B Crit Rev. 2014;17(5):247-58. doi: 10.1080/10937404.2014.923356.
Could myelin damage from radiofrequency electromagnetic field exposure help explain the functional impairment electrohypersensitivity? A review of the evidence.
Redmayne M, Johansson O.
Link: qui

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