Le statine non prevengono ne’ eventi cardiovascolari ne’ morte per qualsiasi causa.

Scritto da Angelo

Categorie: Pillole | Salute

25 Ottobre 2015

Adattamento: Angelo

Pilloline

Questo recente documento ha esaminato l’evidenza scientifica dell’uso delle statine ed i relativi tassi di mortalità.

1- Nello grande studio JUPITER (Justification for the Use of Statins in Primary Prevention: An Intervention Trial Evaluating Rosuvastatin trial), un megatrial che ha coinvolto 17.802 partecipanti randomizzati a rosuvastatina o placebo si è evidenziato che per tutti i partecipanti la mortalità cardiovascolare non si era ridotta;

2- Tutti gli studi pubblicati con controlli con placebo hanno definitivamente stabilito che le statine non riducono la mortalità nelle donne;

3- Non ci sono dati sulla mortalità che suggeriscono un effetto positivo per le persone che assumono le statine per più di cinque o sei anni;

4- Nello studio PROSPER (PROspective Study of Pravastatin in the Elderly at Risk), nei pazienti di età superiore a 70 anni di età  è risultato esserci un aumento del tasso di cancro derivante dalla terapia con statine;

5- per entrambi i sessi, la mancanza di beneficio sulla mortalità per tutte le cause è illustrato anche da tutti gli studi pubblicati con atorvastatina vs placebo, tra cui la sintesi di 49 studi in-house che hanno sommato ben 14.236 singoli pazienti;

6- Lo studio di prevenzione secondaria SPARCL (Stroke Prevention by Aggressive Reduction in Cholesterol Levels) si è concluso con cinque morti in più per i pazienti che assumevano alte dosi di atorvastatina rispetto al gruppo pazienti sotto placebo;

7- Ad oggi, non ci sono studi controllati con placebo che mostra un beneficio sulla mortalità quando i pazienti utilizzano lovastatina, fluvastatina, cerivastatina o pitavastatina;

8- Nessun beneficio sulla mortalità per chi utilizza statine è mai stato dimostrato in pazienti con età superiore a 70 anni;

9- Nessun beneficio sulla mortalità per chi utilizza statine è mai stato dimostrato in pazienti con insufficienza cardiaca;

10- Nessun beneficio sulla mortalità per chi utilizza statine è mai stato dimostrato in pazienti con insufficienza renale;

11- I pazienti che credono, consciamente o subliminalmente che ” il loro colesterolo è sotto controllo” perché assumono le statine potrebbero rinviare di intraprendere cambiamenti relativamente allo stile di vita: come smettere di fumare e abbandonando le abitudini alimentari che producono obesità e diabete.

12- Ci sono prove schiaccianti che le statine promuovono il diabete (ndr. basta leggere il nostro blog), un rischio per la salute per tutta la vita.

Vos, autore principale del lavoro, consiglia: “poichè le statine non riducono l’aterosclerosi e il loro beneficio sulla mortalità è molto discutibile, dovremmo concentrarci sui cambiamenti dello stile di vita: esercizio fisico, non fumare, e una dieta sana che hanno ben dimostrato in molti studi ridurre in modo elevato la mortalità in tanti paesi economicamente sviluppati“.

Egli conclude che le statine: “non impediscono le morti cardiovascolari e per tutte le cause“.

Riferimento:
Journal of Clinical Lipidology Volume 7, Issue 3 , Pages 222-224, May 2013
Point: Why statins have failed to reduce mortality in just about anybody
Eddie Vos, Colin P. Rose,Pierre Biron
Link: http://www.lipidjournal.com/article/S1933-2874(13)00052-4/abstract

Gli infiniti effetti collaterali delle statine

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