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Le scarpe alterano la naturale funzione “evolutiva” a “molla” del piede quando si corre.

Le scarpe alterano la naturale funzione “evolutiva” a “molla” del piede quando si corre.

12 Dicembre 2017arco plantarecorrere scalzi957Visualizzazioni

Gli esseri umani potrebbero anche essere nati per correre, ma sicuramente non per correre sul cemento.

Traduzione: Angelo

Per attutire l’impatto del jogging su superfici così dure, le scarpe da corsa forniscono una barriera di schiuma elastica tra la strada e i piedi sensibili. Ma anche se le scarpe sono diventate sempre più avanzate e tecnologiche, il tasso di infortuni da corsa non è diminuito negli ultimi 40 anni.

Ciò fa sì che alcuni ricercatori – e corridori – sospettino che le scarpe tecniche potrebbero fare più male che bene.

Quando si corre, i piedi nudi si comportano come molle,

assorbendo lo shock dell’impatto sul suolo, che poi si riusa come energia per spingersi al passo successivo. Gli scettici dell’uso di calzature affermano che scarpe da corsa eccessivamente protettive interferiscono con questo processo, portanto i muscoli del piede a rilassarsi ed infine indebolirsi. Gli scienziati hanno fatto correre 16  atleti, sia scalzi che scalzi, su un tapis roulant dotato di sensori di forza, mentre sottili fili infilati sotto la pelle dei loro piedi monitoravano l’attivazione muscolare.

Correre con scarpe “minimal” rinforza i muscoli della gamba e del piede.

Le scarpe da corsa interferivano con la capacità del piede di comportarsi come una molla, diminuendo la capacità di compressione dell’arco del piede quando colpiva il terreno: mentre i piedi nudi si appiattivano come una frittella, gli archi dei piedi calzati lo facevano solo per il 75%. Ma in risposta, il piede non si rilassava, come molti sospettavano. Le scarpe da corsa in realtà hanno fatto lavorare di più quei muscoli per mantenere stabile l’arco (ndr. sprecando più energie).

Quindi la prova è: indossare scarpe cambia la fisiologia della corsa e non nel modo in cui gli scienziati si aspettavano.

La morale è sempre la stessa: come ci allontaniamo da ciò che la natura ha stabilito in anni di evoluzione, allora nascono i problemi.
Se ne è parlato abbondantemente al primo barefoot running italiano di Livorno dove ero anche uno dei relatori insieme al nostro grande collaboratore Alessio Angeleri.

RIFERIMENTI: qui

Journal of Royal Society Interface
Shoes alter the spring-like function of the human foot during running
Luke A. Kelly, Glen A. Lichtwark, Dominic J. Farris, Andrew Cresswell
Link: qui

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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