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LE INTERVISTE DI EVOLUTAMENTE: MIKI BEN-DOR

LE INTERVISTE DI EVOLUTAMENTE: MIKI BEN-DOR

18 giugno 2017miki ben-dor720Visualizzazioni

Abbiamo il grande piacere di avere qui sul nostro blog  Miki Ben-Dor, esperto di evoluzione e autore di alcuni dei più interessanti articoli del settore.

Alessio: Puoi darci un breve excursus della tua carriera? Ci piacerebbe sapere come ti sei interessato alle diete ancestrali e alla salute umana.

Miki: Ho sempre avuto un grande rispetto per i cacciatori raccoglitori. La nozione che noi siamo cacciatori raccoglitori intrappolati in un ambiente alieno ai nostri geni mi ha aiutato a spiegare molti fenomeni nella mia vita.
All’età di 52 anni sono andato in pensione perché sentivo che i miei geni da cacciatore raccoglitore ne avevano avuto abbastanza di questa attività innaturale.
Alcuni anni dopo, ho pubblicato un libro (in Ebraico) sul pensionamento anticipato, “Hunter Gatherers Style”. Da allora ho iniziato ad investigare sulla dieta Paleo, sbalordito dal grande errore chiamato “Le linee guida dietetiche americane”, causa di gran parte dei problemi legati alla salute umana negli ultimi 70 anni.
8 anni fa ho preso la decisione definitiva di devolvere interamente la mia vita per aiutare a correggere quell’errore.
Ho lanciato un blog in Ebraico (all’epoca non ne esistevano) che oggi conta oltre 250 articoli.
Lavorando al libro, ho iniziato a sviluppare l’ipotesi che il cervello umano sia cresciuto a dismisura per ottenere i grassi di cui noi avevamo bisogno in un ambiente dalle risorse sempre più scarse.
Un professore dell’ Università di Tel Aviv (Ran Barkai), a cui ho descritto la mia ipotesi, mi ha invitato a pubblicare un articolo spiegando i recenti ritrovamenti dentali al loro sito archeologico (Qesem Cave). Dopo la pubblicazione, il prof. Barkai mi ha suggerito di fare un dottorato di ricerca volto a spiegare l’estinzione dei Neanderthal utilizzando il modello precedentemente sviluppato.
All’età di 61 anni ho cominciato una seconda carriera (ndr. fantascienza per il nostro “bel” paese di pagliacci e caste!) studiando archeologia e lavorando sulla mia tesi che ho recentemente consegnato per essere commentata dal mio relatore e da un altro tutor associato (Prof. Avi Gopher).
Durante questi anni ho anche lavorato per diffondere il concetto Paleo in Israele. Ho un gruppo Facebook (Paleo Israel) che è prossimo agli 8.000 membri, dove posto principalmente le relative ricerche scientifiche.
Il movimento si sta diffondendo velocemente qui da noi e il maggiore gruppo femminile conta oltre 40.000 membri.

Alessio: Apprezziamo molto il tuo lavoro perché è basato sull’evidenza e dimostra grandi conoscenze archeologiche ed evoluzionistiche. Alla luce delle tue ricerche, qual è il tuo approccio personale?

Miki: Limito i carboidrati perché sono pre-diabetico, ma a parte questo seguo un approccio Paleo abbastanza tradizionale, evitando il glutine, i grassi polinsaturi industriali (ndr oli di semi) e gli zuccheri. Mangio formaggio e mi concedo un po’ di latte, assicurandomi di ingerire una bella quantità di grassi.

Alessio: Oltre ad avere un blog molto interessante (paleostyle.com), hai già pubblicato una serie di studi stupefacenti come:

  • Neandertals’ large lower thorax may represent adaptation to high protein diet
  • Use of Animal Fat as a Symbol of Health in Traditional societies Suggests Humans  may be Well Adapted to its Consumption
  • Man  the Fat Hunter: The Demise of Homo erectus and the Emergence of a  New  Hominin Lineage in the Middle Pleistocene (ca. 400 kyr) Levant

Le tue ricerche suggeriscono che nonostante le piante abbiano giocato un ruolo importante durante la nostra evoluzione, la carne abbia avuto un ruolo chiave. Mi sembra che ultimamente ci sia un enorme interesse nello spingere la prospettiva dell’essere umano “praticamente vegano”.
Qual è il tuo punto di vista circa il presunto veganesimo tra i nostri antenati e i Neanderthal?

Miki: Spero abbiate letto nel mio blog la replica che ho scritto in risposta ai “vegani” di El Sidron (ndr assolutamente da leggere qui).
Si, sembra esistere un gruppo pro vegan tra la comunità di ricercatori sul Paleolitico. Pare che alcuni, come Wrangham, siano essi stessi vegetariani o vegani, mentre altri credono solamente ad una dieta molto variegata volta alla sopravvivenza durante la nostra evoluzione.
Come tutti noi, essi hanno una loro opinione e sembra che prestino maggiore attenzione a ciò che supporta la loro prospettiva. Sono molto pochi i reperti archeologici che ci possono dare un’idea di quale fosse il vero rapporto tra le fonti vegetali e quelle animali.
L’analisi della placca dentale può aggiungere qualche informazione relativa alle specie di  piante consumate, ma la loro presenza non è in nessun modo un indicatore della loro quantità nella dieta.
Un altro metodo utilizzato per stimare tale rapporto è la macro usura dentale. Il trucco è confrontare gli uomini del Paleolitico con gruppi umani recenti dei quali conosciamo l’alimentazione. Io ho seguito i loro riferimenti e secondo la mia opinione i gruppi recenti con “dieta mista” scelti consumavano una dieta prevalentemente composta da cibi animali.
Spero di pubblicare la mia analisi entro quest’anno.
Dal momento che l’archeologia è limitata nella sua capacità di fornire una risposta definitiva (anche il metodo degli isotopi presenta dei problemi), dove possiamo trovare informazioni più solide?
Recentemente, ho studiato molto la fisiologia umana, relativamente all’aspetto genetico e metabolico, perché credo che lì si celi una traccia affidabile della nostra evoluzione. Le scoperte che ho fatto fino ad ora supportano un’evoluzione umana caratterizzata da una dieta quasi completamente carnivora. Non che i cibi di origine vegetale non venissero consumati, ma il trend evoluzionistico rivela un consumo di grandi quantità di cibi di origine animale. In molti esempi, gli stessi ricercatori sono rimasti molto sorpresi di fronte ad un fenomeno biologico che è quasi esclusivo appannaggio degli animali carnivori.

Alessio: A parte le suddette limitazioni nello studio dei reperti, che lasciano un elevato grado di incertezza, ho scritto un articolo (qui) per spiegare il mio scetticismo riguardante il consumo di cereali prima dell’avvento dell’agricoltura (Cordain aveva già espresso tempo fa il suo punto di vista). Qual è il tuo pensiero?

Miki: Sono abbastanza sicuro che da qualche parte, sporadicamente, i cereali possano essere stati consumati. Ma essi sono stagionali e inadatti a rappresentare una buona fonte di cibo per gruppi nomadi che non posseggono tecnologie di stoccaggio.

Alessio: Cosa pensi del futuro del movimento Paleo?

Miki: Penso che i principi evoluzionistici prevarranno perché funzionano. Infine le linee guida smetteranno di demonizzare i grassi e glorificare i cereali. In quel momento molte persone avranno già adottato uno stile di vita Paleo, anche se la dieta del futuro non avrà più questo nome. I cibi di origine animale e i grassi saturi saranno legittimati e il consumo di glutine e di grassi polinsaturi industriali verrà minimizzato. L’ultimo passo sarà compiuto quando l’industria alimentare avrà prodotti senza glutine, oli di semi e con pochi zuccheri.

Alessio: Cosa pensi di fare in futuro dopo il tuo dottorato?

Miki: Ho già iniziato a lavorare su alcuni articoli sviluppati dalla mia tesi. La tradurrò probabilmente in un libro e penso di pubblicare altri studi sul ruolo dei grassi nell’evoluzione umana. Questo mi impegnerà per alcuni anni a venire. In aggiunta, spero di dedicarmi all’insegnamento.
Auguro un grande successo al vostro blog e alle vostre iniziative.

Il team di Evolutamente ringrazia Miki per la sua gentilezza e per averci dedicato parte del suo tempo prezioso, visti i numerosi impegni che lo attendono.
I suoi studi rappresentano un altro chiodo da piantare sulla bara della propaganda vegana.

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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