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Le interviste di Evolutamente.it: Ethel Cogliani

Le interviste di Evolutamente.it: Ethel Cogliani

Le interviste del nostro amato blog si arricchiscono con quelle di una donna…
La brava e simpatica Ethel Cogliani, una delle massime esperte italiane di Medicina Funzionale!
Non avevamo mai visto tanta grinta ed energia concentrate in un così piccolo spazio!

Buona lettura!

Angelo: ciao Ethel, grazie per aver accettato quest’intervista! Come stai?

Ethel:

Angelo, che dire, abbastanza piena come vita: tanti progetti e tante idee da portare avanti.

Angelo: Puoi darci un breve excursus della tua carriera? Di cosa ti occupi?

Ethel:

Come formazione sono Biologa Molecolare. Ho rinunciato quasi da subito a perseguire lavori legati al mio titolo di studio quasi schifata dal Sistema. Come biologa molecolare mi aspettavamo: o anni interi dietro a cappe e provette, dietro a studi in cui venivano chiaramente manipolati i dati o come informatore scientifico o laboratorista di qualche chimica farmaceutica. Comunque, con il senno di poi qualche anno lontano dall’ambiente universitario mi ha portato al grande salto ed evoluzione che sono sicura non avrei avuto se fossi stata immersa in quell’ambiente. Per anni sono stata scritta all’albo e ho pagato regolarmente più per la testardaggine di mia madre che aveva visto la sua unica figlia buttare anni di Università nel cesso (si può dire?) che per mia volontà.

Angelo: su questo blog si può dire anche di molto peggio! Tranquilla! Puoi parlarci brevemente del tuo percorso di consapevolezza personale?

Ethel: È stato un percorso molto graduale e decisamente accidentale. Per indole sono sempre stata alla ricerca di risposte (sulla salute ma anche sulla vita in generale) non sono una persona che si accontenta e cerco sempre di migliorarmi e migliorare e trasmettere le mie conquiste agli altri. Comunque la mia ricerca si è fatta più serrata da quando mio figlio, il secondogenito, si è scoperto avere delle problematiche neurologiche che i medici hanno definito come Sindrome di Tourette. Di solito per chi non la conosce rimando a questo video:

Sindrome di Tourette

La diagnosi gli fu fatta a 6 anni quando insorse nell’estate 2009, lo ricordo come ieri perché ero incinta del terzo figlio. Già aveva presentato altre problematiche etichettate sempre come ADHD e simili ma questa per me sembrava una condanna a morte. Abbiamo iniziato percorsi sempre più specialistici per risolvere il problema, dalla logopedia, alla psicoterapia genitoriale, a programmi scolastici semplificati… Tutte stupidaggini, passami il termine.

Comunque non trovando risposta nei metodi tradizionali mi sono abbastanza precocemente buttata su cose alternative anche sulla pranoterapia che sortiva i suoi frutti ma non risolveva il problema. Poi un giorno durante una serata mangiando della pizza (e questo ancora mi fa ridere) intorno ad un fuoco, un ragazzo mi parlava di un regime alimentare particolare che escludeva tutta una serie di cibi derivati dall’agricoltura. Non mi fece il nome ma all’inizio lo ascoltai abbastanza annoiata perché ho sempre ritenuto l’alimentazione una conversazione da salotto in cui tutti dicono la loro ma nessuno ne capisce realmente qualcosa.

Nei giorni successivi mi sono imbattuta nel gruppo che entrambi conosciamo di PaleoItalia in cui parlavano di un’alimentazione (e ripetevano le stesse cose che mi erano state raccontate pasteggiando con il pezzo di pizza). Comprai il libro cult della Paleo “La Paleo Dieta” di Robb Wolf e lo divorai in 2 forse 3 giorni. Rimuginai molto le informazioni prese: come mai io essendo biologa non le avevo? Bah. Per i 3 mesi successivi tirai giù nuovamente tutti i libri universitari e li rilessi alla luce delle informazioni ricevute da quel libro. Hai presente la Storia Infinita? Che ogni volta che leggi un libro non è mai la stessa cosa? Ecco, ero riuscita a capire dei meccanismi che prima mi erano oscuri.

Ricordo benissimo la data, 1 luglio 2013, decisi che dopo aver così tanto studiato l’unica cosa per verificare quanto avevo appreso era provarlo direttamente.

Misi tutta la mia famiglia in “paleo” e dopo 2 settimane guardai mio figlio e con enorme sorpresa gli dissi “Luca, ti sei accorto che non hai più i tic?”. Se ne erano andati silenziosamente senza che neanche ce ne fossimo accorti.

Schede: dieta paleolitica

Quello che mi sorprese è che invece io stavo veramente male e stetti male per quasi 2 mesi perché perdevo peso e avevo una fame mai avuta prima, tanto che svaligiavo il frigorifero. Dopo 2 mesi per fortuna la turbolenza da astinenza si è bloccata e ho cominciato a godere di una lucidità mai avuta prima. Non siamo mai stati cagionevoli di salute ma tutti i piccoli disturbi che avevamo comprese dermatiti, mal di testa, nasi colanti e irrequietezza sono passati a tutta la famiglia e quindi mi sono ritrovata a dovermi ricredere sull’alimentazione. Iniziai a formarmi come nutrizionista non ritrovando nessuna delle informazioni che mi avevamo fatto innamorare della materia e ho deciso di approfondire per conto mio sia tramite letture di libri anche in inglese sia affidandomi ad una persona che stimo moltissimo per il lavoro che sta facendo, Paolo Antolini.

Le interviste di evolutamente.it: Paolo Antolini

Negli ultimi 4 anni i miei libri sono stati affiancati da un’esperienza in studio serrata che mi ha permesso di fare quello che, nella mia formazione di biologa molecolare, mi ha sempre accompagnato: testare per capire, domare le variabili, capire perché su alcuni funzionava e su altri no, perché c’è sempre un motivo e per lo più è determinato da squilibri che sono subentrati negli anni e che destabilizzano il corpo tanto che non gli permette più di accettare alcuni cibi o di rispondere come si dovrebbe a determinate stimolazioni. Insomma, il discorso è lungo e un’intervista non basta a raccontarlo, ma è altrettanto affascinante.

Angelo: cosa vorresti dire ai tuoi colleghi uniformati alla dieta mediterranea?

Ethel:

Cosa vorrei dirgli. Boh di solito cerco di non parlargli. A parte gli scherzi, quello che potrei dirgli è provate voi stessi, non dovete in nessun modo, come non ho fatto neanche io, a credere ciecamente a dei principi solo perché li avete letti. Provate, testate, valutate, sperimentate. Penso che ci siano tante ma tante ma tante variabili che vanno considerate e che bisogna capire in prima persona prima di affidarsi. Ricordate che siete persone di scienza e come tali dovete esplorare e soprattutto valutare in base ad esperienze dirette. I libri alla fine sono stati scritti da esperienze fatte da biologi, chimici, medici precedenti a noi, chi siamo noi per non poter scrivere pagine future?

Angelo: che tipo di assistiti hai? Cosa desiderano dalle tue consulenze?

Ethel:

All’inizio non avevo idea a chi rivolgermi specificatamente, con il tempo ho visto che chi abbracciava con maggiore entusiasmo e maggiori risultati questo nuovo stile di vita erano le persone con particolari patologie e quindi mi sono focalizzata su questo aspetto in particolare. Bisogna dire che questa scelta mi ha aperto a casi talvolta al limite della “curabilità” con problematiche molto complesse ed intrecciate che mi hanno fatto capire che l’equazione solo l’alimentazione o solo integrazione non può bastare. E da lì ho cominciato ad innamorarmi ancora di più del mio percorso perché a questo punto non era solo pensare a curare il corpo ma c’era anche la mente, le relazioni e l’ambiente in un unicum meraviglioso che è l’equilibrio uomo- natura.

Angelo: un uccellino mi ha detto che farai un intervento al paleomeeting del 14-15 aprile prossimo (tutte le info ed iscrizioni: qui). Puoi darci qualche anticipazione?

Ethel:

aahahaha, chiacchieroni questi uccellini. Ebbene sì, già lo scorso anno me lo avevi proposto e io avevo accettato e ti avevo già paventato che l’argomento che avrei desiderato portare era legato ai problemi di stomaco e così sarà. Non voglio anticipare altro perché ho in mente di trasmettere anche qualcosa in più, ma ho mezz’ora e sto razionalizzando il mio intervento per poter far entrare tutto quanto penso sia importante per capire realmente l’equilibrio salute-malattia.

Angelo: non vedo l’ora di ascoltarti! Cosa ne pensi delle integrazioni? Qual è il tuo punto di vista sul tema e quali prodotti consiglieresti a tutti?

Ethel:

Le integrazioni. Lo dice la parola che ruolo dovrebbero avere. Penso che una buona integrazione senza una buona alimentazione non faccia realmente la differenza, penso che l’alimentazione sia un buono spunto per cambiare anche altri aspetti della vita, quindi voglio sempre che i miei pazienti lo prendano come spunto per cambiare anche il loro modo di vedere e vivere la vita. In fondo partire da una cosa che facciamo 3 volte al giorno mi sembra buono, ma non bisogna fermarsi lì e tu sei un maestro in questo. Le integrazioni sono necessarie ma non sufficienti, l’alimentazione è già un buon punto di partenza ma come ogni partenza ha bisogno di un percorso completo per raggiungere un traguardo. Perché è fondamentale integrare direi che risiede nei cibi che mangiamo, nella vita che viviamo e nell’ambiente in cui viviamo. Dei buoni cibi, delle buone abitudini e un ambiente pulito rendono le integrazioni meno significative ma fare cambiamenti radicali nella propria vita in modo da renderle totalmente inutili è molto difficile. L’integrazione principe inutile a dirlo è la vitamina D non mi metto neanche a discutere su questa cosa. Possiamo sospenderla solo se abbiamo la fortuna di spostarci a vivere ai tropici. Stop. Tutte le altre? Dipende da individuo a individuo da complicazione a complicazione da obiettivo che si vuole raggiungere ad obiettivo.

Angelo: ci parli dei tuoi libri? Ben tre! Caspita…

Ethel:

3 libri! Ma no ora ti spiego. In realtà i libri sono 2 mentre uno è un libro in cui racchiudo tutte le testimonianze dei miei pazienti e devo dire che è il più richiesto solo che non è in vendita ma si può ricevere solo comprando uno degli altri 2.

Come nutrizionista nello scrivere quei libri mi sono chiesta: “come comunicano tutti i libri di nutrizione?” “ok, farò il contrario!”. Quello che mi accorgo è che molti libri partono dal dogma di un’alimentazione che sia meglio di un’altra senza dare basi scientifiche o qualche pezza di appoggio per le persone per poter valutare autonomamente. Nel primo libro infatti ho deciso di non parlare di nutrizione. È stato molto difficile ma la prima domanda a cui volevo che i lettori potessero rispondere non fosse “Cosa devo fare?” ma “Qual è il problema alla base dei miei disturbi?” Penso che non esista una risposta alla prima domanda senza che si risponda prima alla seconda domanda. E quindi è nato Dietro la Malattia che ormai ha 1 anno e mezzo. L’anno scorso a distanza di quasi un anno dal primo è nato invece Tiroide X-files.  L’idea era quella di raccontare delle basi di collegamento tra organi e funzioni che possono sembrare anche lontane dal punto di vista di uno dei problemi più sentiti al giorno d’oggi: la problematica tiroidea. Che poi in realtà chiunque lo può leggere e capire tanti, ma proprio tantissimi meccanismi, anche non legati alla tiroide, è assolutamente parte del concetto che siamo un unico organismo completamente interconnesso nelle sue parti.

Angelo: come ti è venuta in mente l’idea del “magazine” trimestrale? Immunoreica Magazine! Cosa ti proponi di fare? Come ti sei organizzata? Dicci come abbonarci e tutte le info utili.

Ethel:

Immunoreica Magazine è l’ultima mia avventura. È trimestrale solo perché ho avuto paura di reggere un progetto mensile perché i tempi erano veramente troppo serrati e non sapevo se sarei riuscita a sostenerlo. In realtà sono diversi anni che la volevo fare ma, un magazine, richiede tante risorse sia di tempo che umane che di denaro che prima non avevo (adesso neanche in realtà, ma ho deciso che era il momento e che era inutile aspettare un momento propizio). Perché l’ho voluta fare? Perché sono un’utopista di natura e credo che comunicare in modo coordinato da diversi punti di vista sia molto più efficace che non “cantarsela e suonarsela da soli”. Alla fine, siamo una comunità molto più grande di quanto si percepisce solo che siamo frastagliati, e restiamo tutti sulle nostre posizioni, e vorrei finalmente creare qualcosa in cui tutte queste voci comunichino in coro un messaggio che penso valga la pena trasmettere. Cosa mi propongo? Beh, se ti dico che ogni giorno ho un’idea diversa su come si svilupperà questa avventura penso mi puoi credere. Diciamo che adesso voglio iniziare per capire la risposta del pubblico ed eventualmente correggere il tiro in base alle richieste. L’entusiasmo per l’iniziativa è tanto, sono riuscita a coinvolgere anche persone che non mi aspettavo di poter coinvolgere e ho in mente tante, ma proprio tante, altre persone che desidererei partecipassero e che spero facciano parte di questo progetto che voglio con tutto il cuore diventi un progetto comune. Come mi sono organizzata? Intanto ho preso uno dei migliori redattori sul mercato che mi potesse aiutare in questa impresa (perdonami Angelo, ma sai quanto sono fiera che tu abbia accettato questo incarico).

La distribuzione sarà solo su abbonamento tramite il sito quindi non sarà possibile trovarla in edicola (la produzione di decine di migliaia di copie non rientra nel mio budget) e fino a fine marzo 2018, precisamente fino alla mezzanotte del 29 marzo, si potrà acquistare al prezzo lancio, dopodiché il prezzo dell’abbonamento full comunque sarà sempre inferiore all’acquisto degli arretrati singolarmente. Arriverà a casa di ciascun abbonato a cadenza trimestrale (almeno per quest’anno, vediamo poi se riusciamo a farlo bimestrale o mensile, dipende anche da te 😊).

Angelo: Sono diventato rosso come un peperone… Se mi paghi 5000 euro netti al mese, possiamo farla anche settimanale! Vuoi aggiungere qualcosa all’intervista, magari dando dei riferimenti, link utili per chi volesse approfondire i tuoi approcci o contattarti per una consulenza?

Ethel: Io sono come il prezzemolo penso mi troverete un po’ ovunque nei prossimi mesi. Sto cercando seriamente di creare una risonanza a questo movimento che sia finalmente non solo di complottismo o di denuncia ma di affermazione scientifica di una realtà spettacolare. Questo il mio sito dove potete trovare un po’ di informazioni.

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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