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LE INTERVISTE DI EVOLUTAMENTE: EIRIK GARNAS

LE INTERVISTE DI EVOLUTAMENTE: EIRIK GARNAS

6 novembre 2017Eirik Garnas454Visualizzazioni

Abbiamo il piacere di intervistare il grande EIRIK GARNAS: nutrizionista, personal trainer & coach, ricercatore.

Autore di numerosi articoli pubblicati su Paleo Magazine e sui più importanti siti web e blog riguardanti salute e nutrizione in chiave evoluzionistica. Una delle menti più brillanti nel panorama Paleo internazionale.

ALESSIO: Puoi darci un breve excursus della tua carriera?

EIRIK: Durante la mia adolescenza, l’interesse per la nutrizione e la salute cominciò a farsi sempre più forte. In quel periodo facevo molto sport e, a 15-16 anni iniziai ad allenarmi coi pesi varie volte alla settimana. Sviluppai così un profondo interesse per gli aspetti teorici della nutrizione e del fitness. Volevo ottimizzare i miei workout e costruire un fisico possente. Però stavo cercando, più che altro, il modo di migliorare la mia salute, che stava iniziando a deteriorarsi significativamente già durante l’ultima fase della mia adolescenza (col senno di poi ho capito che era a causa di una dieta non specie-specifica).

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Terminata la scuola superiore, non sapevo ancora quello che avrei fatto.

L’unica cosa di cui ero sicuro era che volevo diventare un personal trainer. Iniziai così a studiare alla Norwegian School of Sport Sciences e a lavorare nel settore. Per un certo periodo rimasi ossessionato verso il ruolo di coach, investendo gran parte del mio tempo studiando fisiologia, programmazione degli allenamenti, ecc…
Volevo diventare veramente bravo per aiutare i miei clienti a raggiungere i loro obiettivi.
Frequentai anche parecchi corsi di kettlebell, riabilitazione funzionale, analisi della composizione corporea e marketing applicato al coaching.
Gradualmente, mi ero costruito varie strategie da implementare per il lavoro.
Oltre a seguire i miei clienti, scrivevo per alcuni blog molto popolari e ne creai uno personale, dedicato alla salute, nutrizione e fitness.
Decisi allora di prendermi una laurea nel settore: Nutrizione Pubblica con successiva specializzazione in Nutrizione Clinica.
Ora lavoro ancora come coach, personal trainer e consulente nutrizionale, ma la mia occupazione principale è quella di autore di articoli scientifici su Paleo Magazine, la prima ed unica rivista dedicata al movimento Paleo. Inoltre, scrivo per il sito di Pete Evans ThePaleoWay.com e ho anche un sito tutto mio:
www.Darwinian-Medicine.com. (ndr. consigliamo vivamente la lettura del suo fantastico blog, sempre avvincente e puntuale nei riferimenti, veramente scientifico. Spesso ne prendiamo spunto per i nostri articoli).

ALESSIO: Come ti sei interessato ad un approccio evoluzionistico?

EIRIK: Una delle cose che ho scoperto, sin dall’istante in cui ho iniziato ad affrontare le tematiche legate alla nutrizione e alla salute in generale, è che il nostro attuale sistema medico è sontuosamente impazzito. Non esiste alcuna struttura concettuale che guidi gli operatori del settore nel loro lavoro. Inoltre, la medicina di mainstream, non si focalizza sulle CAUSE delle malattie croniche, sottovalutandole completamente.
L’approccio farmaco-centrico, bloccato sull’eliminazione del sintomo, domina il sistema sanitario e deriva da una visione errata e distorta di come funziona il corpo umano.
Da come la vedo, il problema più grande è che alla medicina convenzionale manca completamente lo studio della scienza evoluzionistica.
Questo è estremamente preoccupante, visto che è impossibile capire l’aspetto, i comportamenti e la fisiologia di qualsiasi essere vivente se non si conoscono i processi evoluzionistici che lo hanno plasmato. Inoltre, senza tale consapevolezza, è impossibile capire la suscettibilità alle malattie.
Non potrei enfatizzare maggiormente quanto l’evoluzione sia importante per la medicina.

E’ veramente sconcertante per me che la maggior parte dei medici e nutrizionisti non lo comprendano.

Da una prospettiva Darwiniana, come la mia, che vede il mondo attraverso le “lenti” dell’evoluzione, la medicina moderna appare veramente deturpata.
L’unica ragione per cui ho scoperto questa chiave di lettura è che sono dovuto uscire dalle convenzioni per trovare il modo di migliorare il mio stato di salute.
Tutto ciò non è stato possibile fino a quando non mi sono avventurato in angoli inesplorati di PubMed, che sono molto al di fuori dalla visione di mainstream… Forse li stavo cercando inconsciamente già da tempo.
Si può dire che all’università non ho imparato NULLA circa i cacciatori-raccoglitori, le teorie Darwiniane o l’alimentazione Paleolitica e MOLTO POCO riguardo il microbiota e la relazione simbiotica che esiste tra due organismi diversi.

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ALESSIO: Qual è l’approccio che usi maggiormente con i tuoi clienti? Come rispondono?

EIRIK: Varia da persona a persona. Quando inizio a lavorare con un nuovo cliente, effettuo sempre un’anamnesi completa: valuto la storia, gli obiettivi personali, lo stato di salute, la postura e la flessibilità/mobilità.
Alla luce di quanto riscontrato, pianifico il mio lavoro e stilo un programma che lui/lei dovrà seguire.
Successivamente, effettuo dei cambiamenti qualora lo ritenga necessario.
Una delle cose positive di lavorare on-line è che posso tenermi in contatto con i miei clienti e seguirli ad ogni passo del programma.
Durante la mia esperienza, ho seguito molte persone diverse, ho studiato molto e sperimentato di persona per cercare di migliorarmi sempre di più.
Le strategie che uso tutt’ora sono basate su anni di esperienza.
I miei punti fondamentali  sono la risoluzione del mismatch e l’ approccio di tipo evoluzionistico. 

 

ALESSIO: Oltre ad essere un grande esperto di evoluzione e di biochimica, sei anche un profondo conoscitore del microbiota e delle sue interazioni con l’essere umano che lo ospita. Puoi parlarci della tua prospettiva e anticiparci qualcosa circa la tua ultima ricerca?

EIRIK GARNAS: 5 punti chiave:

  • Un corpo che non presenta un microbiota specie-specifico non è un corpo sano.
  • Una dieta specie-specifica non produce salute in assenza di biodiversità e resilienza del microbiota.
  • Le malattie e la disbiosi vanno di pari passo.
  • E’ un bene portare nuovi batteri benefici nell’intestino di un individuo; tuttavia, non è saggio bombardarlo costantemente con probiotici, sia sotto forma di integratori che di cibi fermentati.
  • Il ripristino del microbiota dovrebbe essere di routine nella pratica medica.

Per quanto riguarda la mia ricerca, ho recentemente condotto uno studio per investigare gli effetti  dei crauti fermentati nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile. Abbiamo trovato alcuni risultati interessanti, di cui parlerò nel mio blog non appena avremo raccolto tutte le analisi dei campioni fecali.

ALESSIO: Chi sono i tuoi ricercatori preferiti in ambito evoluzionistico? Perché?

EIRIK: Durante gli anni ho scoperto molti grandi ricercatori. Mi piace molto il lavoro di Staffan Lindeberg, Tommy Jönsson, Graham Rook, William Parker, Joe C. Alcock, Loren Cordain, Leo Pruimbonm, Frits Muskiet, Tore Midtvedt e Pedro Carrera Bastos.
La cosa che tutti questi ricercatori hanno in comune è che sono pensatori “evoluzionistici”.
Hanno una prospettiva al di fuori del coro evedono la foresta al posto degli alberi”.

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ALESSIO: Oltre alla dieta e al ripristino del microbiota, quali sono le altre variabili importanti per mantenere una salute a lungo termine?

EIRIK GARNAS: Sono convinto che sia possibile compiere un passo in avanti verso la costruzione di un essere umano robusto ed in salute solo tramite la consapevolezza che il genoma umano è stato plasmato nel corso di milioni di anni in un ambiente profondamente diverso da quello in cui viviamo oggi.
Il modello di salute evoluzionistico, secondo me, dovrebbe essere la guida per effettuare le nostre scelte. A parte l’esposizione microbica e la nutrizione, sono molto importanti il sonno, la socializzazione, il controllo dello stress, l’attività fisica, l’esposizione al sole, il contatto con la natura e cercare di evitare il più possibile sostanze chimiche e tossine.
Queste sono le chiavi da considerare in un contesto di promozione della salute umana.

ALESSIO: Secondo te, dove è diretto il movimento Paleo? Qual è il trend per il prossimo futuro?

EIRIK: Difficile a dirsi. Quello che posso affermare è che incoraggerei il movimento evoluzionistico a rimanere su un percorso scientifico. Abbiamo bisogno di essere vigili e attenti per non finire alla deriva. Secondo me, l’evidenza evoluzionistica è la guida che dovremmo seguire.
Dobbiamo essere aperti a nuove idee ed è importante capire che la letteratura scientifica non è fatta di evidenze innegabili, ma aperta ad interpretazioni.
Detto questo, penso che dovremmo stare attenti a non diluire o alterare i principi evoluzionistici di base stabiliti in modo scientifico, a meno che non si abbiano forti evidenze a proprio supporto.
Bisogna essere forti sulle nostre convinzioni e preparati a fronteggiare qualsiasi tempesta che ci possa colpire.

Ringraziamo il nostro amico Eirik Garnas per questa stupenda intervista e invitiamo a leggere il suo fantastico blog, uno dei migliori nel panorama evoluzionistico:

www.Darwinian-Medicine.com.

 

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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