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Le interviste di evolutamente.it: Giovanni Angelo Cianti

Le interviste di evolutamente.it: Giovanni Angelo Cianti

Continuano le interviste di evolutamente.it. Stavolta è il turno di Giovanni Angelo Cianti, libero pensatore ed  autore, oltre alle tante altre attività di cui si occupa e che ci descriverà di seguito, del bellissimo libro “La dolce Catastrofe”!

Sempre in gran forma tra le altre cose…

Buona lettura!

Angelo: ciao Giovanni, ti ringrazio molto per quest’intervista. Sappi che il tuo, ormai storico, ma ancora attuale, articolo: “Cattivo come il pane” (Qui) del lontano 1998, ha cambiato il mio modo di vedere l’alimentazione e, per questo, non finirò mai di ringraziarti…

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1. Angelo: Puoi darci un breve excursus della tua carriera? Di cosa ti occupi oggi?

Angelo Giovanni Cianti: Ho 65 anni e la mia intera esistenza è stata condizionata A) dai molteplici talenti dei quali la natura mi ha generosamente dotato  B) dai principi e valori inalienabili che mi appartengono tra i quali la libertà che resta il valore assoluto e l’amore per la vita, C) dalla irrefrenabile curiosità e dal bisogno di verità. A 8 anni, in terza elementare mi resi conto che la scuola di Stato mi stava facendo il lavaggio del cervello e l’abbandonai per divenire autodidatta. Questo mi ha salvato dalla formattazione e dal condizionamento mentale che la società adotta per renderci docile strumento dei suoi programmi colpendo spesso anche persone di grande valore. A 14 anni disegnavo professionalmente fumetti, tra i personaggi ai quali ho lavorato, Ken Parker un mito per molte generazioni. Poi per sedici anni sono stato art director e copywriter in agenzie di pubblicità a Firenze, dai nostri studi uscirono campagne che hanno fatto la storia della comunicazione degli anni ’70-’80 Piaggio, Fiat, Alemagna, Motta e tante altre. Fummo pionieri della pubblicità in Italia, praticamente la si inventava  giorno per giorno. Una scuola splendida a fianco di intellettuali, filosofi, creativi e uomini marketing di rilievo nazionale, tra tutti Pico Tamburini geniale e straordinariamente umano al tempo stesso, un secondo padre addirittura…Questa esperienza mi portò a conoscere ogni forma di linguaggio dalla narrativa alla divulgazione scientifica fino ai video e alla didattica. Contemporaneamente portavo avanti il mio folle sogno di enormità, agonista nel body buiding, proprietario e gestore di palestre, preparatore sportivo. Sono stato culturista sotto ogni punto di vista e lo rivendico tutt’oggi nonostante l’ipocrisia stupida e bigotta di coloro che sotto-sotto invidiano questo mondo meraviglioso. Campione italiano di powerlifting, nazionale di sviluppo muscolare, preparatore di centinaia di agonisti. Fu allora che iniziai a scrivere e disegnare per Cultura Fisica, Sport&salute, Performance, Muscle & Fitness, Muscle Mag e tante altre riviste di settore. Cominciò anche la produzione di manuali, primo tra tutti  “Il grande Libro del Culturismo”, 1984 per De Vecchi Editore ancora oggi un best seller, poi Fabbri e Sonzogno con “Fitness”, “Stretching” e tanti altri, tutti di grande successo venduti ovunque in Europa. Al momento sono a quota 35 libri e oltre 500 articoli prodotti, non chiedermi i titoli perché ho perso il conto. Furono gli anni dei contatti internazionali, Joe Weider mi voleva a lavorare in California, con Bob Kennedy si creò una splendida e duratura amicizia nata dalle capacità artistiche di entrambi (molti non lo sanno ma Bob era un eccellente pittore e insegnante di disegno) e dalla grande affinità caratteriale. Ero a Los Angeles almeno due volte all’anno e stavo accarezzando l’idea di trasferirmi definitivamente. Fu il periodo più fecondo e creativo della mia avventura nel pianeta fitness “Cattivo come il pane”, “Brucia chi cresce”, “Muscoli in embrione” e tanti altri articoli pubblicati anticipavano di 15 anni concetti solo oggi accettati dall’ortodossia del settore, l’EPOC, l’inutilità del lavoro cardio, lo sviluppo delle staminali e così via. Ma a questo punto mi sembrò di non avere più niente di nuovo da dire e piuttosto che raccontare aria fritta preferii interrompere queste attività per concentrarmi sulla gestione delle mie palestre e sui miei clienti. Per questo scrissi e disegnai “Body Building” che voleva essere il compendio della mia esperienza in questo campo e chiudere una fase della mia esistenza. Seguire i miei vecchietti, ridare loro salute e funzionalità fu per almeno dieci anni una scuola di vita straordinaria che accrebbe altri aspetti delle mie conoscenze. Continuavo a studiare, recupero funzionale, fisiologia, gestione del personale e aziendale. Tenni anche una serie di corsi per la FIF finché mi resi conto che era una associazione di morti viventi ancorata al profitto e al conformismo che non corrispondeva al mio sentire e chiusi il rapporto.

2. Angelo: Che cosa ti ha spinto a scrivere il libro: “La dolce catastrofe?

Angelo Giovanni Cianti: Nel frattempo ero divenuto vergognosamente sedentario (ho sempre odiato lo sport, il body building è tutta un’altra cosa) e la predisposizione ereditaria per la Sindrome Metabolica alla soglia dei 50 anni iniziò a farsi sentire. I miei problemi di salute e il sovrappeso mi portarono ad approfondire il rapporto che esiste tra cibo e salute. Particolarmente illuminanti furono gli studi della Professoressa Annunziata Lapolla della università di Padova dalla quale ebbi incoraggiamento e sostegno, di Robin Dunbar antropologo evoluzionista della Oxford University di Londra, di Ron Leng biologo nutrizionista della New England University in Australia, menti libere, anticonformiste capaci di vedere oltre l’orizzonte limitato del pensiero dominante. Solo se osservi l’umanità con lo strumento della biologia evoluzionistica capisci la sua vera natura, i suoi veri bisogni. Partendo dal cibo e dalle malattie che il cibo determina approfondii il drammatico momento del trapasso all’attuale tradizione alimentare e mi resi conto che alla base della sofferenza esistenziale che in varia misura accompagna tutti noi, c’è la distonia totale con la nostra vera natura e con l’ambiente. Per tutta la vita, confuso tra i miei  sentimenti più veri e  l’impatto repressivo della società avevo pensato di essere una persona sbagliata in un sistema giusto, solo adesso capivo che era tutto un grande imbroglio, per me come per milioni di altre persone, NOI SIAMO GIUSTI, LA SOCIETA’ E’ SBAGLIATA!  Vedi Angelo hanno cercato di nasconderlo e di mascherarlo in cento modi ma 12.000 anni fa quando l’ultima de-glaciazione concluse il Paleolitico per iniziare il Neolitico, fummo costretti a subire la drammatica e devastante transizione da una economia di sussistenza alla economia di produzione – la Rivoluzione Agricola – che ci ha fottuti per sempre. Ci raccontano che abbiamo addomesticato piante e animali, ed è vero, ma non ci dicono che anche noi siamo stati addomesticati, come i cavoli, le mucche e i maiali. Da animali veri, sani, felici che vivevano liberi nella savana come i leoni e le gazzelle siamo stati trasformati in bestie false, malate, coatte e profondamente infelici. Hanno fatto con noi quello che noi abbiamo fatto coi cinghiali togliendo loro la libertà, nutrendoli di spazzatura  e trasformandoli in porci. Libertà individuale, cibo, salute, famiglia, società, economia sono state brutalmente stravolte distruggendo al tempo stesso l’ambiente. Non stupisca è semplicemente quello che facciamo tutt’ora con le rare tribù rimaste in sintonia con la natura, Boscimani, Pigmei, Papua, Indios li “civilizziamo”, rubiamo i loro territori, le loro risorse, li rinchiudiamo in riserve dove per malnutrizione, alcol, droga e prigionia lentamente si lasciano morire, oppure – lo abbiamo fatto per secoli – li riduciamo in schiavitù. Da 12.000 anni viviamo questo matrix virtuale, una cultura di morte che ha devastato l’umanità, la biodiversità e il pianeta intero in una rincorsa insensata alla tecnologia che non serve a un cazzo. Il leone, la gazzella, la mosca e il serpente non hanno bisogno di tecnologia, non mi risulta. Libertà, cibo, famiglia, un riparo, questi i bisogni di ogni animale. Lo stesso vale per l’essere umano. E per finire il mio discorso questa economia innaturale e non profittevole sempre uguale da 12 mila anni (ai campi si è sostituita la fabbrica, alla fabbrica l’ufficio e i servizi ma la logica è rimasta la stessa, mille lavorano uno solo profitta sia col comunismo che col capitalismo senza alcuna differenza) che per sua stessa natura collassa ad ogni nuova generazione e tutte le volte si deve fare una guerra per risollevarla, questa miserabile economia di produzione oramai gira a vuoto ed è alla fine del suo ciclo. Produce infatti miliardi di beni inutili a spese delle risorse del pianeta oramai quasi del tutto esaurite. Le menti più aperte si sono confrontate con le mie idee e le hanno sposate, cito l’amico Professor Gasbarrini gastroenterologo di fama europea, il professor Jacopo Moggi della Università di Firenze autore di ricerche internazionali e tanti altri. Il convegno che ho organizzato a Firenze un anno fa “Il cibo dell’uomo” è stato un momento commovente di adesione e di conferme. Ho una rete di relazioni scientifiche con buona parte del pianeta, con la Fundacion Felix De La Fluente (era un naturalista spagnolo morto 30 anni fa, oggi è gestita dalla figlia Odile) siamo in procinto di sviluppare il progetto Evo Village, sono membro professionale di Ancestral Health Society, hub Italia dell’ Allen Savory Institute, come investigative journalist sto lavorando con l’Universidad Nacional del Costa Rica per chiarire le centinaia di morti di nefrite tossica che da anni colpiscono i lavoratori della canna da zucchero, provocate molto probabilmente dal glifosato (Roundup) della Monsanto. Il mondo è ancora aperto alle idee innovative, solo l’Italia con il Burundi e il Mali è sempre più il paese delle menti ottuse, delle caste, dei muri di gomma, un paese chiuso e medioevale oramai senza più benessere né libertà dove per conto delle elite finanziarie ed economiche mondiali  un gruppo corrotto di criminali istituzionali con i loro servi e sodali (burocrazia, informazione, università, mass media) hanno creato una tomba di miseria e di ignoranza per una popolazione sempre più costituita da vecchi, inconsapevole e  senza speranza. 

3. Angelo: le linee guida dietetiche internazionali puntano molto su regimi bassi in grassi, alti in carboidrati e moderati in proteine. Puoi chiarire qual è il tuo punto di vista su come dovrebbero essere mixati i 3 macronutrienti

Angelo Giovanni Cianti: Io mi occupo di cibo non di percentuali tra nutrienti, grande truffa della nutrizione coatta. Il leone non si nutre di calorie, proteine e creatina, il leone si nutre di carne, sette chili al giorno e ci trova tutto quello che serve alla sua energia e alla sua salute. Ci sono cibi idonei alla nostra specie, li ho definiti specie-specifici e cibi che non lo sono. Non abbiamo i quattro stomaci delle mucche quindi non siamo erbivori, non abbiamo il ventriglio e la ricchezza pancreatica ed enzimatica dei polli quindi non siamo granivori, abbiamo un cieco quasi inesistente e la nostra appendice è oramai un organo vestigiale quindi non siamo folivori. Non siamo vitelli per bere latte vaccino e i formaggi non crescono sugli alberi. Siamo carnivori-frugivori che vuol dire carne, pesce, radici, frutta e verdura. La natura è di una semplicità disarmante non avete capito che complicano tutto per imbrogliarvi meglio? Alla fine la massa non ci capisce più niente e stringendosi nelle spalle dice “…boh se lo dicono gli scienziati sarà così per forza…” Se i politici sono ladri, i poliziotti corrotti, gli avvocati inaffidabili, i giudici impresentabili, i preti non se ne parla, proprio gli scienziati dovrebbero essere onesti? Ma la risposta più immediata alla tua domanda te la dai da solo se rifletti a quanto costano rispettivamente un chilo di carne e un chilo di pane. Che cosa puoi dire ad una massa di miserabili che oggi più che mai sopravvive a stento “mangiate carne, frutta e verdura”? Siamo seri…

4. Angelo: Hai perfettamente ragione… Rispetto a quando mangiare quali indicazioni generali sono possibili?

Angelo Giovanni Cianti: Con il cibo specie-specifico si resetta il perfetto meccanismo istintivo fame-sazietà che ogni vivente possiede quindi si mangia quando si ha fame e si smette quando siamo sazi.

5. Evolutament.it: “Qual è il profilo medio dei tuoi clienti? Cosa cercano da una tua consulenza? Che risultati ottengono nel medio-lungo termine?”

Angelo Giovanni Cianti: Non ho clienti, ho amici con i quali spesso si instaura un rapporto duraturo e profondo. I cretini li allontano subito, non posso perdere tempo con loro, il primo requisito che cerco in una persona  è l’intelligenza. Il mio lavoro è scrivere, studiare e fare ricerca, non sto mica lì a fare ricette alimentari alla gente. Cerco di educare, di far comprendere, spingo a riflettere. Per questo sono straordinariamente felice della mia rete sociale perché fatta da giovani, ragazzi dalla mente aperta, ricettiva e sono loro che insegnano a me cose sempre nuove. In due anni ho formato su due livelli accademici oltre 150 Evo Trainer, tutto da solo,” one man band” come si diceva una volta. Ne sono particolarmente orgoglioso.

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6. Angelo: seguiamo molto i tuoi “pensieri in libertà” su Facebook ed alcuni ci piacciono moltissimo e ci permettiamo di riportarli integralmente sul nostro forum. Ti senti più preparatore atletico, filosofo, politico… Dicci la tua!

Angelo Giovanni Cianti: Io sono Giovanni Angelo Cianti, appartengo al regno animale, sono vertebrato e  mammifero. Ordine dei primati, famiglia degli ominidi, tribù ominini, genere homo, specie sapiens. Abbastanza allo stato brado devo dire…

7. Angelo: ahahah, grandissimo! Me la segno per il prossimo colloquio di lavoro… In riferimento ad un tuo recente articolo (link) sull’utilità di eseguire una deplezione di glicogeno localizzata (muscolo allenato) e poi una ricarica con la dieta. Non credi che la ricarica che consigli: miele, banana e 2 mele grandi (poi anche una patata) non sia troppo ricca di fruttosio? Qual è il tuo punto di vista su questo zucchero? Molti lo amano ed altri lo odiano.

Angelo Giovanni Cianti: A) Mediamente la frutta contiene il 50% di glucosio e il 50% di fruttosio. B) Se leggi gli studi che accompagnano l’articolo (questo è il problema della lettura superficiale di molti, non approfondiscono mai e non si rendono conto di quello che leggono) vedi che fruttosio + glucosio o glucosio da solo non fanno alcuna differenza nel ripristino del glicogeno, sia dal punto di vista dei tempi, delle quantità e quant’altro. Detto questo lo zucchero è zucchero sotto qualsiasi forma si presenti, la differenza fondamentale sta nella sua quantità. Se il fruttosio non supera determinate quantità e viene correttamente metabolizzato no problem. Quando è in eccesso invece più facilmente del glucosio si converte in colesterolo e trigliceridi, forma AGEs con i tessuti, stimola la produzione di insulina ma non il suo rilascio da parte del pancreas quindi non ripristina una corretta glicemia. Ma si parla di eccesso non di fabbisogno. E’ il problema di chi beve i succhi di frutta ad esempio…Vedi Angelo molti pseudo esperti leggono gli studi e basano su questo tutta la loro conoscenza, ma prima dello studio devi capire cosa avviene veramente in natura – devi capire il fatto – lo studio è solo la conferma del fatto. Dalla mela che cadde dall’albero (il fatto) Isaac Newton, filosofo naturalista elaborò la teoria della gravitazione universale non viceversa. Le mele cadevano a terra anche prima che Newton nascesse…I numeri vanno bene per gli ingegneri, ma la biologia non può essere ridotta a numeri almeno non ancora perché è troppo più complessa e insieme troppo più semplice, è una equazione con un miliardo di miliardi di decimali. Una equazione di armonia totale che mantiene la sua straordinaria sintonia in ogni atomo dell’intero universo del quale noi siamo parte, sai che calcolatore ci vorrebbe! Noi possiamo solo osservare, cercare di capire, assecondare. La vita si sente, si percepisce, si respira. Anche questo un talento o lo hai oppure no, non si studia all’università. Molti non lo posseggono. 

8. Angelo: Sempre in riferimento ad un tuo recente articolo sul “max point pump” (link), tra le altre cose molto interessante, non credi contraddica i tuoi precedenti dettami sugli allenamenti alattacidi ed il motto: No Pain All Gain? Puoi chiarirci l’apparente (se apparente) contraddizione?

Angelo Giovanni Cianti: La massa muscolare aumenta per iperplasia, ipertrofia sarcoplasmatica e ipertrofia miofibrillare. Le metodiche per stimolare questi fenomeni si differenziano sia per i metabolismi energetici attivati sia soprattutto per i tempi molti diversi di recupero e super compensazione. Attivarli contemporaneamente ha portato grande confusione tra i praticanti e numerose filosofie di allenamento spesso contradditorie tra loro e quindi poco credibili. Ritengo più intelligente separare i tre diversi sistemi. Spingo sull’alattacido perché è il modo più diretto e razionale di ottenere iperplasia, massa e definizione insieme, un corpo duro e asciutto ma non eccessivamente voluminoso. Se invece fai gare di body building o comunque se ti piace sentirti gonfio come succedeva a me trent’anni fa devi lavorare sul lattacido, per ottenere l’ipertrofia del sarcoplasma, molto più evidente e veloce da raggiungere ma estremamente labile. E’ questione di scelta personale. Io fornisco gli strumenti non vendo dogmi, invito a provare, stimolo la riflessione. Poi ognuno farà la sua scelta. Libertà! 

9. Angelo: so che questa domanda te l’avranno fatta mille volte, ma la tua EVO diet in cosa si differenzia dalla Paleodiet? Perché, per esempio, escludi la carne di maiale? Immaginiamo per i metodi di allevamento… Il maiale allevato brado va bene? Perché non consigli l’olio extravergine di oliva? Solo perché è vegetale e contiene una discreta quantità di omega 6? C’è altro?

Angelo Giovanni Cianti: La filosofia di base non cambia Angelo, ma devi ricordare che Evo nasce autonoma in Italia prima della Paleo. La Paleo oltretutto cos’è? Ci sono cinque, sei, otto Paleo. Ognuno si fa la sua Paleo, io non ci capisco più niente nella Paleo, leggo di  paleo-lasagne e paleo-nutella, di paleo-zona, cosa devo pensare che c’è in giro gente seria? Rimane la stima per Cordain, Eaton e Konner tutti gli altri sono scribacchini che si arrabattano per campare. L’idea Paleo, non protetta da copyright è stravolta da tutte le parti. In generale vengono giustificati troppi grassi, salumi, affettati, burro, cibi esotici assurdi e giochini di questo tipo. Si consigliano alimenti che sono frutto di tecnologie dimenticando che nel Paleolitico la tecnologia non esisteva, dai non scherziamo…Il maiale non si mangia perché la sua carne fa schifo (prova a mangiare carne di maiale cruda e lo capisci da solo) e fa schifo perché il porco è un carnivoro come noi, come noi nutrito a cereali. I carnivori devono nutrirsi di erbivori, di pesci, di uccelli. Il leone non mangia la iena, l’orso non mangia il gatto selvatico. Poi per sopravvivere si diventa anche cannibali ma questo è un altro discorso. Senza contare che il porco non è stupido come i polli o le mucche ma intelligente spesso più dell’uomo. Mangiare maiale è cannibalismo vero e proprio. Olio d’oliva. L’uso di condimenti altera le proprietà organolettiche del cibo e diseduca il senso dell’appetito portandoci spesso a iperfagia, comunque altera il finissimo meccanismo istintivo di fame-sazietà. Se condisci l’insalata con olio e sale non senti più il gusto della verdura, senti il gusto dell’olio. Considera anche che l’olio d’oliva essendo un grasso rallenta la digestione, che  non contiene nutrienti essenziali, che i nutrienti che contiene li trovi anche in altri alimenti più facili da digerire e infine che solo i popoli mediterranei storicamente lo consumano. Lo sapevi che gli antichi Egizi lo compravano in Grecia per tenere accese le lampade? Se non mi da niente di più a livello nutrizionale e mi aggrava la digestione che me ne faccio? Una bolla di marketing niente di più.

10. Angelo: Come hanno reagito i tuoi colleghi al tuo libro ed ai tuoi metodi? Con curiosità o con distacco? La tua partecipazione a “pomeriggio 5” di canale 5… Sinceramente a noi non è piaciuta molto. Dicci la tua!

Angelo Giovanni Cianti: Non credo di avere colleghi, non capisco cosa intendi. Quello che sto facendo io nessun’altro lo fa. Comunque sono seguitissimo da nutrizionisti, biologi, medici, preparatori e personal trainer, quelli con la mente aperta però e questo mi lusinga molto. C’è chi mi critica ma riscontro sempre che lo fa per sentito dire, per partito preso oppure per malanimo e rancore personale, non ha mai letto i miei articoli o i miei libri, né ha partecipato ai miei incontri. Io parlo con semplicità, linearità e coerenza, accompagnando sempre i concetti ad esempi pratici. Racconto la vita non la scienza per questo chi mi legge o mi ascolta vi si riconosce. Di Pomeriggio 5 ho un pessimo ricordo anch’io. Ero totalmente impreparato a quel circo mediatico. Sei in loro balia, regia, sonoro, applausi a comando,  scaletta ti fanno passare per scemo anche se non lo sei. Nelle mani di una donnetta col cervello di gallina. L’esperienza è servita e mai più sarà ripetuta. Sono stato intervistato da altre reti News24, Tele Prato, Cesena ecc..(vedi YouTube) da giornalisti seri e documentati con i quali non ci sono stati problemi.

11. Angelo: Non abbiamo mai letto, ma magari ci è sfuggito, un tuo parere sugli omega 3 e/o sull’integrazione di vitamina D oggi tanto di moda. Puoi chiarire il tuo punto di vista su questi due integratori?

Angelo Giovanni Cianti: Vista la pessima qualità del cibo da fonte animale che arriva sulle nostre tavole una integrazione di omega3 mi sembra ragionevole per ricreare il corretto equilibrio con la famiglia 6. La vitamina D è solo una bolla commerciale. 

12. Angelo: cosa ne pensi del lavoro che stiamo facendo sul nostro blog? Hai consigli da darci per migliorare il nostro contributo divulgativo?

Angelo Giovanni Cianti: Conoscevo il tuo blog per il quale devo farti i complimenti. Di consigli non ne hai bisogno sei bravissimo da solo.

13. Angelo: Uau! Grazie! Vuoi aggiungere qualcosa all’intervista, magari dando dei riferimenti, link utili per chi volesse approfondire i tuoi approcci?

Angelo Giovanni Cianti: Si. Pregherei di collegarsi col mio sito www.giovannicianti.org dove si possono trovare decine di libri e centinaia di articoli che chiariscono il mio pensiero. Così chi mi criticherà  lo farà a ragion veduta. Gli articoli  più preziosi stanno alla pagina REAL TIME NEWS e sono a pagamento proprio perché sono preziosi. Se c’è vero interesse 18 euro sono poca cosa (io pago 25-35 dollari ciascuna le ricerche che acquisto sui Journal scientifici) se si pensa che non le valgano, alla larga, sono persone che non mi interessano. Sono in assoluto e prima di tutto, un uomo libero. 

Grazie a tutti della pazienza, un abbraccio!

Angelo: Grazie a te Giovanni per la bellissima e preziosa intervista…

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Discussione

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Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

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