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Le interviste di evolutamente.it: Andrea Biasci

Le interviste di evolutamente.it: Andrea Biasci

28 Giugno 2015Andrea Biasci4125Visualizzazioni

Siamo molto lieti di ospitare sulle pagine di evolutamente.it il grande Andrea Biasci fondatore dell’ormai conosciutissimo in rete: Project inVictus.

Logo_project-inVictus

Lisa: ciao Andrea, benvenuto su evolutamente.it

Andrea:
ciao a tutti e grazie d’ospitarmi per l’intervista

Lisa: puoi darci un breve excursus della tua carriera?

Andrea:
ma non c’è molto da dire, sono laureato in scienze motorie e sono master sport russo (qualifica presa quando ancora gareggiavo). Per il resto sono un semplice appassionato che ha ancora tanto d’apprendere.

Lisa: com’è nata la tua passione per le scienze motorie?

Andrea:
non so dirti quando è nata, mio padre da bambino mi obbligava a fare ginnastica tutte le mattine appena sveglio. L’ho profondamente odiata e poi da grande mi sono ritrovato a farla senza rendermene conto. Ho il vizio (difetto/pregio) di studiare ed analizzare quello che faccio, così assieme agli allenamenti mi sono messo anche a studiare.

Lisa: com’è nata la fantastica idea di fondare il Project inVictus? L’hai progettato tu? E’ un sito, contenuti a parte, che è davvero superprofessionale, complimenti! Ci dai qualche dettaglio anche tecnico?

Andrea:
si l’ho ideata io perché non trovavo nulla che mi soddisfacesse appieno in italiano. Frequento l’ambiente delle scienze motorie da anni, ho conosciuto molti ottimi professionisti, così ho fatto un giro di telefonate e siamo partiti. Non avevamo bene l’idea di dove andare ma volevamo costruire qualcosa per noi, ci siamo concentrati sul prodotto e non sul profitto e così è nato il project.

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Lisa: quali sono gli obiettivi del Project InVictus?

Andrea:
quello di diventare il punto di riferimento per chi si allena in palestra. Al momento siamo in una fase di transizione abbiamo 150.000 visitatori unici al mese (nei periodi buoni) e oltre 400.000 visite, sempre al mese, ma credo che il grosso salto lo faremo tra 14-18 mesi, quando riusciremo a piazzarci ancora meglio su google (se le strategie SEO funzioneranno). L’idea è quello di prendere la fetta delle persone che si allenano e vogliono contemporaneamente capire i perché.
D’altronde siamo il sito di chi si allena con la testa, con il fegato ed con il cuore

Lisa: che cosa consiglieresti ai principianti che finalmente decidono di interfacciarsi al mondo del fitness? Quali sono gli errori più comuni?

Andrea:
quella di credere di sapere e di farsi troppe pippe mentali. Un conto è lo studio ma lo studio non ti regala l’esperienza. Se le cose non le provi nel pratico puoi studiare quanto vuoi ma non saprai mai niente. Il nostro mondo è fatto di prove ed errori, nessuno ha la bacchetta magica, la soluzione pronta. Al momento ci sono troppi teorici e troppi praticoni nello stesso tempo, difficile trovare chi porta avanti assieme le cose.

Lisa: non possiamo che essere d’accordo su questo! Oltre ad un buon allenamento, quali sono gli aspetti più importanti da curare per uno stile di vita ottimale?

Andrea:
essere generalmente attivi, diversificare quello che si fa e rimanere sereni. Insomma la vita è generalmente un inferno, bisogna imparare a cavalcare questo inferno se no si rimane schiacciati. Alimentazione e sport possono fare ben poco se rimani stressato tutto il giorno.

Lisa: Ti va di raccontarci invece le TUE di abitudini alimentari?

Andrea:
Ma io non faccio molto testo. 3 anni fa ho smesso di gareggiare e da allora faccio ben poco. Sono un tipo On/Off non ho le vie di mezzo. Al momento cerco per sopravvivere di prediligere alimenti a bassa densità energetica ma mi adeguo. A casa mangio quello che mi cucina mia moglie, che ama provare 1000 ricette alla faccia della dieta e spesso a pranzo sono ospite dai clienti, quindi mi adeguo alle loro abitudini. Predico bene e razzolo male, ma questo mi permette di conoscere le abitudini della maggior parte degli italiani che non sono fissati con le diete.

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Lisa: sei su un sito che è a favore delle diete paleolitiche, tu che idea hai a riguardo? Secondo te che futuro avranno?

Andrea:
Secondo me hanno scelto un po’ la strada più facile ma meno proficua. Mi spiego meglio, viviamo ormai tutti di nicchie, la paleo come un po’ tutti gli stili alimentari ha una rottura con la dieta classica e prende le persone che vogliono sentirsi più vicine alla natura, all’uomo preistorico. In questo trova la sua nicchia ma qui ha un po’ il suo limite. A livello della nutrizione difficilmente viene considerato chi si pone come rottura con il passato, ma chi aggiunge un pezzo, confrontandosi senza cancellare tutto. La paleo deve picchiare duro sulla qualità degli alimenti, non su cosa mangiavano gli uomini delle caverne, deve prendere la composizione degli alimenti e deve dire: a parità di calorie (so che le odiate), quale altra dieta apporta tutte queste vitamine, minerali, fibre ed ha un potere così idratante? Ecco ,se si pone dal punto di vista biochimico può dare il suo contributo, perché alla fine il corpo umano risponde a delle leggi, leggi che sono universali e su quelle si confrontano tutte le diete (serie). E’ meglio aggiungere che criticare, in pochi vogliono sentirsi dire che i cereali e i legumi, sono il male, piuttosto conviene mostrare quali sono gli alimenti amidacei che a parità di peso, apportano più micronutrienti ed hanno una risposta glicemica più controllata. Nel lungo funzionano meno le fazioni, viva i grassi saturi abbasso gli zuccheri oggi è già meno di moda.
Se la paleo riesce a mostrare il detto latino: naturalia non sunt turpia a livello biochimico può estendere la sua nicchia, mostrando che dietro all’uomo delle caverne c’è una base fortemente scientifica. Cosa che già fate, me non sufficientemente.
Ora non mi ricordo cosa avevo detto ma avevo espresso un po’ di considerazioni sulla paleo in questo articolo
:

Lisa: hai in previsione partecipazioni a convegni? Stesure libri?

Andrea:
Al momento abbiamo tutta una serie di progetti ma siamo ovviamente in ritardissimo. Quest’anno facciamo uscire il primo libro: Project Nutrition, un manuale d’alimentazione che non vende nessuna dieta ma crea un collegamento tra i manuali universitari ed i libri che trovi in autogrill o alla mondadori. Cerchiamo di colmare un buco, spiegando le ragioni degli altri, perché diversi approcci possono portare allo stesso risultato, perché la biochimica degli essere viventi è sempre la stessa dal battere all’elefante. Se andrà bene usciranno altri libri. Mentre fine 2016 faremo uscire dei corsi di formazione per personal trainer, ma per ora su questo ed altri progetti teniamo un basso profilo, una cosa alla volta.

Lisa: Cosa ne pensi del nostro blog? Te la senti di darci dei consigli per migliorarci? Lo sappiamo è davvero “paleo” rispetto a projectinvictus… Ma a parte questo?

Andrea:
Ma secondo me rispondete bene alle esigenze della vostra nicchia. Alla fine è la maggioranza che decide cosa sono gli estremi,  fate bene quello che fate e continuate così. Secondo me non sono gli zuccheri il male, non è la carne rossa, ecc. Ma è dagli scontri che nasce il confronto. Quindi continuate a supportare tutti gli studi che mostrano i vantaggi della paleo, perchè oggi il marketing spinge in un’altra direzione.

Lisa: Desideri aggiungere qualcosa all’intervista, magari dando dei riferimenti, link utili per chi volesse approfondire i tuoi approcci?

Andrea:
Visto che sono un bastian contrario, giusto una precisazione sugli zuccheri (su un sito vegano avrei mostrato perché i grassi saturi non sono il male), qui vediamo perché i carboidrati (amidi) non sono negativi per la composizione corporea. Non sono gli zuccheri a far diventare grassi, non si può veramente più leggere che un eccesso glucidico porta a processi di liposintesi ex novo. Questo è vero in minima parte, 10% del grasso corporeo è dato dagli zuccheri in eccesso che si sono convertiti in grasso. I glucidi fanno ingrassare per un altro motivo. A livello metabolico sono dei vigili che aprono e chiudono delle vie (le proteine fanno lo stesso ma più a livello nucleare), sul ciclo di Krebs sovraregolano la destinazione dei vari prodotti metabolici, decretando se daranno il via alla sintesi di nuove molecole o se si disperderanno in calore. Chi ha una buona affinità col glucosio (cosa che si ottiene sia limitando i carboidrati, sia limitando i grassi) tende ad ossidare l’eccesso (da qui l’equivoco di dire che le calorie non esistono). A livello ormonale regolano la funzione dell’HSL e del LPL due ormoni essenziali per la composizione corporea.
Gli zuccheri regolano i grassi (decretandone il catabolismo o l’anabolismo), non creano nuovi grassi (se non per quel 10%). Se studiamo l’EVOLUZIONE dei sistemi metabolici (vedi batteri anaerobici) capiamo il perché.
Qui trovare il discorso più nel dettaglio: qui

Concludendo l’individualità biochimica decreta quale strategia alimentare ci darà il miglior risultato, ma dimenticarsi delle ragioni degli altri può essere limitante, ad oggi la nutrizione mostra che l’organismo acquista salute quando sceglie una via metabolica preferenziale.

Lisa: grazie per la tua disponibilità, caro Andrea!

Andrea:
Grazie e voi per l’opportunità, viva un’alimentazione sana, naturale ed evoluta!

Le tantissime interessanti interviste del nostro blog!

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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