Le diete vegane e vegetariane sono nutrizionalmente inadeguate.

Scritto da Angelo

Categorie: libri | Nutrizione | Pillole | Salute

27 Ottobre 2015

Per fare i vegetariani o, ancora peggio, i vegani, bisogna avere conoscenze nutrizionali approfondite ed assumere una serie infinita di integratori per non incorrere in gravi carenze

Adattamento: Angelo.

veggie

Oggi vi sintetizzo un ottimo rapporto a cura dell’American Council on Science and Health che, se avete voglia di leggere, trovate per intero nel link a tergo.

  • il 2-7% degli americani si considerano vegetariani, ma meno dell’1 per cento esclude completamente carne, pollame, pesce e frutti di mare dalle loro diete. Anche i non americani scelgono diete vegane che escludono tutti gli alimenti di origine animale;
  • alcuni studi scientifici indicano che i vegetariani avrebbero minore rischi di malattie croniche rispetto ai mangiatori di carne. Tuttavia, alcuni dei benefici apparenti del vegetarianismo possono essere attribuibili ad aspetti della dieta che poco hanno a che fare con l’esclusione della carne. Anche ad aspetti tipici dello stile di vita vegetariano che non hanno nulla a che fare con la dieta. Non è necessario rinunciare a carne e diventare vegetariani per godere dei benefici di una dieta sana;
  • Le diete vegetariane che includono prodotti lattiero-caseari sono generalmente nutrizionalmente adeguate, fino a quando si ha cura di includere buone fonti di ferro biodisponibile e zinco nella dieta (ndr. e mica è facile!?!?);
  • Le diete completamente prive di prodotti animali (diete vegane) potrebbero non essere nutrizionalmente adeguate. Devono essere attentamente ed estremamente pianificate. I vegani dovrebbero prendere supplementi di vitamina B12 o mangiare prodotti di soia o cereali fortificati con vitamina B12. Dovrebbero assumere anche integratori di vitamina D, ferro, zinco, e calcio (ndr. carnitina, omega 3 a catena lunga, vitamina A, iodio… Oh Signur! Ma che vitaccia!…);

  • le diete latto-ovo-vegetariane possono adeguarsi alle raccomandazioni dietetiche ufficiali;

  • le persone con fabbisogni particolari come i neonati; i bambini; gli adolescenti; donne in stato di gravidanza o che stanno allattando e gli individui con problemi di salute, possono avere difficoltà a soddisfare i loro bisogni nutrizionali con le diete vegane. Le persone che hanno intenzione di seguire tali diete così restrittive, durante i periodi di aumentato fabbisogno, dovrebbero cercare consigli nutrizionali di un medico informato o dietista accreditato. I genitori che seguono diete o stili di vita inusuali dovrebbero rendersi conto che i bambini sono molto più vulnerabili degli adulti. Questi rischiano gravi danni alla salute da carenze nutrizionali e squilibri. Restrizioni dietetiche che possono essere ben tollerati dagli adulti possono causare danni durevoli a un neonato o un bambino;
  • gli operatori sanitari; i genitori e altre persone che si occupano di giovani devono essere consapevoli che alcune donne adolescenti e in età universitaria che si descrivono vegetariane possono effettivamente praticare forme assolutamente insalubri per il controllo del peso oppure possono soffrire di un disturbo alimentare. Queste giovani donne sono a rischio di gravi problemi di salute;
  • i giovani che diventano vegetariani per (ndr. ridicole) ragioni etiche o ambientali devono essere consapevoli che stanno mettendo a serio rischio la loro salute. Spesso questi giovani vegetariani non hanno le conoscenze e le motivazione necessarie per pianificare pasti salutari.

In sostanza cosa emerge da questo preciso ed onesto rapporto?

Che per fare i vegetariani o, ancora peggio, i vegani, bisogna avere conoscenze nutrizionali approfondite; assumere una serie infinita di integratori per non incorrere in gravi carenze (altro che solo la vitamina B12!). La domanda è… Ma una cosa del genere, ammesso e non concesso possa essere minimamente salubre, è fattibile o gestibile soprattutto nel lungo termine? Almeno teniamo fuori da questi assurdi discorsi i poveri neonati, bambini e gli adolescenti!

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Riferimento:

American Council on Science and Health
Vegetarianism
Kathleen Meister, M.S.
Project Coordinator Ruth Kava, Ph.D., R.D. Director of Nutrition, ACSH Prepared for the American Council on Science and Health July 1997
Link: qui

Vegetariano? Vegano? Mai!

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