La riboflavina (vitamina B2): un farmaco naturale per ipertesi con una particolare variante genetica.

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Pillole | Salute

15 Gennaio 2016

La riboflavina in forma offlavin-dinucleotide-adenina (FAD) agisce come cofattore per l’MTHFR

Adattamento: Angelo

B2

L’ipertensione, definita come una pressione sistolica/diastolica di 140/90 mmHg o superiore, si stima possa aumentare di 3 volte il rischio cardiocircolatorio. Prove da studi genetici hanno identificato una associazione tra pressione sanguigna e il gene che codifica l’enzima per la metabolizzazione dei folati: la metilenetetraidrofolato reduttasi (MTHFR). Recenti meta-analisi di studi osservazionali mostrano un aumento del rischio di ipertensione nelle persone omozigote con polimorfismo 677C-T nel MTHFR (ndr. questi soggetti hanno normalmente anche livelli alti di omocisteina, sono più a rischio demenza, Alzheimer, interruzioni di gravidanza…).

La riboflavina in forma offlavin-dinucleotide-adenina (FAD) agisce come cofattore per l’MTHFR;

l’enzima variante è noto da studi molecolari per diventare “inattivatore” ed avere una maggiore propensione a dissociarsi da FAD. Le scoperte di questi ricercatori hanno rivelato che i pazienti con CVD e genotipo 677TT genotipo nel MTHFR (rispetto ai genotipi CC o TC) hanno significativamente pressione più alta del sangue, e che la pressione sanguigna era altamente sensibile all’intervento con riboflavina, con conseguente abbassamento significativo, in particolare nel gruppo di genotipo TT. Ulteriori indagini hanno confermato l’interazione gene-nutrienti nei pazienti ipertesi (con e senza CVD conclamata),
e ha dimostrato che l’effetto antipertensivo della riboflavina nel gruppo genotipo TT era indipendente dall’uso farmaco antiipertensivo.

Anche se il meccanismo preciso che collega questo polimorfismo all’ipertensione resta da stabilire, sembrerebbe che la perturbazione biologica, che porta ad una maggiore pressione sanguigna nei soggetti con genotipo MTHFR 677TT, è modificabile correggendo la variante dell’enzima MTHFR attraverso un miglioramento dello stato della riboflavina. La riboflavina, destinata specificamente a questo gruppo di rischio può offrire un approccio non farmacologico personalizzato per la gestione dell’l’ipertensione.

La vitamina B2 si trova in abbondanza nei cibi “paleo” come pesce, mandorle, uova… Per più info: qui

Riferimento:
Nutrition and Food Sciences Research Vol 2, No 2, AprJun2015
Riboflavin Lowers Blood Pressure: A Review of a Novel Gene nutrient Interaction
JJ Strain*Catherine FHughes, Helene McNulty, Mary Ward
Link: qui

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