La privazione di sonno riduce la flessibilità cognitiva e la capacità decisionale.

Scritto da Angelo

Categorie: Salute

19 Maggio 2018

Studio appena pubblicato che getta ulteriori ombre sul male del secolo: l’insonnia o comunque la privazione di sonno. 9 milioni di italiani non dormono, quasi tutti gli altri dormono male…

In autunno sarà disponibile il nuovo libro di Angelo Rossiello: Il male del secolo: l’insonnia e come combatterla in poche semplici mosse e buttare nel secchio dell’immondizia psicofarmaci e sonniferi e vivere in salute e pieni di energia.

Flessibilità cognitiva ridotta dalla perdita di sonno

Lo studio si è occupato di una funzione del cervello nota come flessibilità cognitiva, la capacità di cambiare il nostro modo di pensare sulla base di nuove informazioni. Precedenti studi dei membri del team di ricerca della WSU hanno scoperto che la flessibilità cognitiva è particolarmente influenzata dalla privazione del sonno, molto più della maggior parte degli altri processi cognitivi coinvolti nel processo decisionale.

Si è anche identificato un gene che predice quanto bene le persone private del sonno si esibiscono in compiti che richiedono flessibilità cognitiva. Questo gene è coinvolto nella regolazione della dopamina, un messaggero chimico nel cervello collegato al controllo dell’attenzione del cervello. Si trova in una zona del cervello nota come striato, dove i suoi effetti si intrecciano con un altro gene, che regola l’adenosina, una sostanza chimica del cervello che ci fa sentire sonnolenti.

Gli scienziati sanno che il corpo striato è coinvolto nella regolazione della privazione del sonno, ma in precedenza non hanno riconosciuto il motivo per cui è così importante per le prestazioni cognitive“, hanno dichiarato Hans Van Dongen, direttore del Centro Ricerche Sleep and Performance dello studio e un professore all’Elson S. Floyd College of Medicine. “Sulla base delle nostre scoperte precedenti, sospettiamo che lo striato – dove i sistemi che regolano la dopamina e l’adenosina interagiscano – causi questi problemi di flessibilità cognitiva nelle persone private del sonno“.

Vi ricordiamo che se avete la dopamina bassa sarà probabilmente deleterio assumere la melatonina…

L’integrazione di melatonina è davvero così sicura come ci dicono?

E voi cosa aspettate con pochi euro a migliorare la vostra salute e performance cognitiva?

Gli occhiali blue blocker si stanno dimostrando di gran lunga lo strumento migliore per mitigare la situazione…
Eppure, se ne vendono pochissimi. La diffidenza è altissima.
Roba da matti.

Se di voi non ve ne frega nulla, fatelo almeno per i vostri figli che hanno ancora occhi fragili e molto più trasparenti dei vostri; pertanto trasmettono gli innaturali segnali esterni con molta più efficacia al cervello…
Ma non sapete neanche guardarvi intorno? Bimbi con occhiali e completamente inebetiti dappertutto…

Nel link come ordinare i migliori sul mercato, una breve guida all’utilizzo e un’utile scontistica.

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RIFERIMENTO: neuroscience

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