La metformina potrebbe causare encefalopatia in pazienti diabetici in emodialisi.

Scritto da Angelo

Categorie: Pillole | Salute

28 Febbraio 2016

Adattamento: Angelo

lenti

Alcuni preoccupanti “case study” con uso di metformina.

(1) Una donna di 63 anni con diabete di tipo 2 ha presentato un’insorgenza subacuta di difficoltà ad esprimersi e camminare dopo 1 settimana di uso (involontario) di metformina. La donna aveva un livello di base di deambulazione, rigidità degli arti superiori, bradicinesia, e difficoltà ad esprimersi. La risonanza magnetica al cervello ha rivelato ipodensità bilaterale nei gangli basali, un edema vasogenico (L’edema vasogenico si forma in prossimità della massa tumorale ed è dovuto a un aumento della permeabilità delle cellule capillari endoteliali per cui il plasma fuoriesce negli spazi extracellulari. Esso è limitato alla sostanza bianca cerebrale).
La patologia dei gangli basali è stata notata in letteratura in situazioni di acidosi metabolica e l’uso di metformina in  pazienti in emodialisi potrebbe causare la sindrome di Parkinson.

(2) Altri 2 casi simili sono descritti in un altro paper pubblicato. L’encefalopatia in entrambi i casi si è risolta velocemente con la sospensione del farmaco.

Gli specialisti che avevano in cura i pazienti hanno così concluso:

Dovremmo sospettare encefalopatia indotta da metformina e sospendere il farmaco quando, i pazienti diabetici con malattia renale cronica, si presentano con segni e sintomi neurologici di causa sconosciuta.

Riferimento:
(1) Neurology. 2015;84(3):e15.
Teaching NeuroImages: The lentiform fork sign: An MRI pattern of metformin-associated encephalopathy
Fernandes GC, Koltermann T, Campos L, Vedolin L, Rieder CR
Link: qui

(2) Hemodial Int. 2013 Jan;17(1):111-5. doi: 10.1111/j.1542-4758.2012.00698.x. Epub 2012 Apr 20.
Two additional cases of metformin-associated encephalopathy in patients with end-stage renal disease undergoing hemodialysis.
Kang YJ1, Bae EJ, Seo JW, Jeon DH, Cho HS, Kim HJ, Chang SH, Park DJ.
Link: qui

Metformina? No, grazie!

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