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LA LUCE DI SERA…

LA LUCE DI SERA…

12 aprile 2017luxmelatoninaritmi circadianiUVB940Visualizzazioni

Adattamento e consigli: Angelo

Questo incredibile lavoro mostra che già un’intensità luminosa di appena 5 lux (la sera) (che è un’intensità bassissima, tipo il led della TV da un metro) può alterare significativamente i ritmi circadiani INIBENDO adeguata formazione della melatonina da parte dell’ipotalamo (la luce attraversa la cornea e colpisce il nostro ipotalamo stimolandolo).
E’ noto che un ritmo circadiano alterato può portare a malattie metaboliche.
Misurare i lux del vostro ambiente domestico per verifica è semplicissimo: istallate sul vostro telefonino l’applicazione LightMeter che, tramite la fotocamera, misura in modo più o meno affidabile i lux.
E’ un’applicazione che normalmente utilizzano i fotografi per trovare buone esposizioni.
Il nostro consiglio è, dopo le 18-19:
  • illuminare l’ambiente con il minimo indispensabile (per esempio luci da altre stanze);
  • evitare l’uso di smarphone, PC (la luce blu ha un effetto sommatorio);
  • utilizzare lenti speciali filtranti gli UVB/luci blu (ingannando l’ipotalamo).

Il corpo umano è meraviglioso e, più ne studiamo i meccanismi, e più siamo convinti della validità dei nostri cari principi di medicina evoluzionistica.
Per approfondimenti:
Paleomeeting, Rimini 14 maggio 2017.

Riferimento:
Journal of Biological Rhythms
Dim Light at Night Disrupts Molecular Circadian Rhythms and Increases Body Weight
Link: qui

La luce che cura: il sole

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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