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La luce blu migliora la reattività del cervello ed il focus meglio del caffè!

La luce blu migliora la reattività del cervello ed il focus meglio del caffè!

di Ethan A. Huff (NaturalNews)
Traduzione ed adattamento: Angelo.

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Alcuni ricercatori svedesi hanno fatto una scoperta affascinante riguardo la lunghezza d’onda corta della luce blu. Pare che possa essere usata come terapia naturale per contribuire a migliorare le funzioni cognitive ed aumentare i livelli di energia. In uno studio di confronto sono stati monitorati gli effetti della luce blu rispetto alla caffeina da un team di scienziati della Mid Sweden University di Ostersund. Questi hanno scoperto che la semplice esposizione alla luce blu supera la caffeina: infatti i soggetti utilizzati per lo studio pensavano più chiaramente e si concentravano meglio sui test ed hanno avuto più energia durante tutta la giornata.

Tuttavia ricerche precedenti avevano dimostrato che l’esposizione alla luce blu, soprattutto prima di coricarsi, poteva ostacolare il ciclo naturale del sonno interferendo con la produzione di ormoni, questo studio recente invece ha evidenziato esattamente il contrario, in termini di come la luce blu interferisca positivamente sul cervello e sulla funzione motoria. Non solo l’esposizione alla luce blu ha aiutato a promuovere una migliore messa a fuoco, secondo gli ultimi dati, ed anche in presenza di distrazioni, ma ha anche migliorato la funzione psicomotoria generale e la vigilanza.

Per arrivare a questa conclusione, un gruppo di 21 soggetti sani è stato sottoposto ad un test di vigilanza psicomotoria computerizzata, sia prima che dopo aver subito una delle quattro condizioni di prova randomizzate. Queste condizioni erano di esposizione alla luce bianca e un placebo, luce bianca e 240 milligrammi (mg) di caffeina, luce blu e un placebo, o luce blu e 240 mg di caffeina. Dopo le esposizioni ed test, il team di ricerca ha analizzato i risultati utilizzando la “Scala di Sonnolenza di Karolinska”.

Si è evidenziato che i gruppi “solo caffeina e luce blu” hanno avuto una maggiore precisione durante una prova di reazione visiva che ha richiesto di prendere una decisione veloce. Non solo, i partecipanti a questi due gruppi hanno optato per le migliori risposte nella minore unità di tempo rispetto agli altri 2 gruppi. Inoltre, questo gruppo, ha evidenziato una migliorata funzione generale psicomotoria rispetto agli altri gruppi.

Da notare che il gruppo “solo luce blu” è stato nettamente superiore al gruppo di “sola caffeina” in diversi altri settori chiave, per esempio uno è un test di funzione esecutiva che ha coinvolto l’introduzione di una distrazione. Quelli del gruppo “solo luce blu” aveva migliorato l’accuratezza e costantemente sovraperformato quelli del gruppo “solo caffeina” quando entrambe le distrazioni congruenti e incongruenti sono state messe in azione. Ancora, la reazione visiva è stata notevolmente migliorata nel gruppo “solo luce blu” e, specialmente, tra i partecipanti con gli occhi azzurri .

“La luce blu e la caffeina hanno dimostrato effetti distinti su aspetti della funzione psicomotoria e hanno il potenziale per influenzare positivamente su una serie di attività umane tra cui la funzione cognitiva e la vigilanza “, hanno scritto gli autori mostrando i loro risultati, che sono stati recentemente pubblicati sulla rivista “open-access” PLoS One .

La luce blu ha anche dimostrato di poter trattare il dolore e migliorare la funzione cerebrale fra le persone non vedenti.
Lo studio si basa sulla ricerca in materia che coinvolge l’uso della luce blu per migliorare la memoria, l’attenzione ed i tempi di reazione. I medici presso l’ Ospedale Universitario di Heidelberg in Germania, per esempio , hanno già sviluppato un trattamento con la luce blu che può essere usato per trattare il dolore cronico. Un altro studio sulla luce blu che è stato pubblicato all’inizio di quest’anno (ndr 2013) ha scoperto che può essere utilizzata per contribuire a stimolare e migliorare l’attività cerebrale persino in pazienti non vedenti.

“la luce (blu) stimola l’attività cognitiva del cervello superiore, indipendentemente dalla visione e coinvolge aree cerebrali supplementari per eseguire un processo cognitivo”, hanno scritto in uno studio precedente gli autori dell’Università di Montreal, in Quebec, Canada . Il loro studio è stato pubblicato sul Journal of Cognitive Neuroscience.

Fonti:

http://www.plosone.org

http://www.dailymail.co.uk

http://boston.cbslocal.com

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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