La gliadina, una proteina contenuta nel glutine, provoca una reazione immunitaria in tutti.

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Salute

5 Ottobre 2016

In questo recente studio e dal grafico che allego, si nota, senza se e senza ma, che il sistema immunitario innato si attiva dopo l’ingestione di alimenti contenenti glutine

di Angelo.

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In questo recente studio e dal grafico che allego, si nota, senza se e senza ma, che il sistema immunitario innato (che, insieme con l’immunità adattativa, rappresenta una delle due modalità di difesa immunitaria nell’uomo. Si tratta di un insieme di meccanismi biochimici di difesa cellulare volti a prevenire, a combattere e a distruggere gli agenti infettivi che penetrano a livello tessutale. Riferimento: qui) si attiva dopo l’ingestione di alimenti contenenti glutine. Questo avviene in modo crescente sia negli individui SANI che in modo più potente negli individui CELIACI. Si attiva ancora di più, negli individui con SENSIBILITA’ AL GLUTINE.

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Negli individui sensibili al glutine c’è anche una forte attivazione del FABP2. Questo fattore rappresenta un marker di danno epiteliale dell’intestino, una reazione simile a quando il corpo viene attaccato da batteri.
Insomma il glutine (la gliadina) viene visto come un elemento estraneo da combattere.
Un lieve aumento delle FABP2 si ha anche in individui sani (che si correlano con i marcatori di attivazione immunitaria sistemica).
Idem per quanto riguarda gli anticorpi IgM antigliadina che si attivano anche negli individui “sani”.

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Importanza questo studio
Quello che è già noto su questo argomento?

  • Alcuni individui sperimentano una serie di sintomi in risposta all’ingestione di grano e cereali affini. Ma non hanno la caratteristiche o markers sierici o istologici della malattia celiaca.
  • Dati precisi per la prevalenza nella popolazione di questa sensibilità non sono disponibili. Anche se le stime la mettono in numero a simile o superiore per la celiachia. (ndr. ho letto che almeno il 6% della popolazione può soffire di Sensibilità al glutine-gliadina).

Nonostante il crescente interesse da parte della comunità medica e il pubblico in generale, l’eziologia e il meccanismo dei sintomi associati sono in gran parte sconosciuti e

non sono stati identificati biomarcatori per il suo riconoscimento.
(ndr. non fatevi prendere in giro da coloro i quali vi diranno che non avete nulla e che siete solo malati immaginari).

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Quali sono le nuove scoperte?

  • la sensibilità riportata al grano, in assenza di malattia celiaca è associata ad un significativo aumento dei livelli di CD14 solubile e proteina lipopolisaccaride vincolante, così come la reattività degli anticorpi agli antigeni microbici, che indica l’attivazione immunitaria sistemica.
  • Gli individui affetti hanno alti livelli di FABP2 che si correlano con i marcatori di attivazione immunitaria sistemica, suggerendo compromessa integrità della barriera epiteliale intestinale in modo significativo.

Come potrebbe avere un impatto sulla pratica clinica nel prossimo futuro?

  • I risultati dimostrano la presenza di marcatori oggettivi di attivazione immunitaria sistemica e danno cellulare intestinale epiteliale in individui che riferiscono sensibilità al grano in assenza della celiachia.
  • I dati offrono una piattaforma per la ricerca supplementare diretta a valutare l’uso dei marcatori esaminati per identificare gli individui affetti e/o monitorare la risposta al trattamento; indagare il meccanismo di base e molecolare che si innesca responsabile per la violazione della barriera epiteliale; la valutazione di nuovi trattamenti strategie in individui affetti.

Ma che trattamento dovete trovare se non quello banale e semplice di togliere gli alimenti contenenti glutine/gliadina. Tra le altre cose, questi alimenti, non apportano alcun valore aggiunto in termini di macro e micro nutrienti alla dieta.
Per chi volesse approfondire, sotto, trova il link allo studio completo.

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Riferimento:
Gut doi:10.1136/gutjnl-2016-311964
Intestinal cell damage and systemic immune activation in individuals reporting sensitivity to wheat in the absence of coeliac disease
Autori Vari
Link: Full Text

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