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La gestione dei carboidrati nello sport di endurance: l’esempio di Chris Froome ed il MITOCHONDRIAL TRAINING

La gestione dei carboidrati nello sport di endurance: l’esempio di Chris Froome ed il MITOCHONDRIAL TRAINING

Dopo l’assoluzione con formula piena di Froome dall’affare salbutamolo della Vuelta scorsa (squalifica solo per la gara, oltretutto vinta) (due pesi e due misure), il britannico tira un doppio sospiro di sollievo.

Infatti si assicura il Giro d’Italia Vinto il mese scorso (che rischiava di perdere postumo per via della sentenza colpevolmente tardiva) e si assicura la partecipazione all’imminente Tour che partirà sabato prossimo in quanto gli organizzatori avevano manifestato la volontà di escluderlo in assenza di sentenza.

di Angelo.

Il team Sky con un’operazione che potremmo definire di “trasparenza“, mostra tutto il lavoro meticoloso, non solo sul campo ma soprattutto a tavolino, che ha portato il britannico a dominare il Giro d’Italia conquistandolo con un’unica azione da leggenda alla 19^ tappa, quella più dura in assoluto, con un’altimetria pazzesca.
La tappa denominata del “Colle delle Finestre” che lo ha visto in fuga per circa 80 km in cui ha messo a K.O. tutti gli avversari… Impresa d’altri tempi, mai vista nel ciclismo moderno.

Ebbene osservando i file scaricabili notiamo alcuni particolari che farebbero rabbrividire i puristi delle chetogeniche e i low carber…

Prima cosa i carboidrati erano tutti privi di glutine come da prerogative della dieta draconiana.

Sport di Endurance e dieta Gluten Free.

La cosa più incredibile è che i medici della Sky, il team del britannico, hanno fatto una cosa impensabile: hanno fatto dimagrire l’atleta in corsa tenendolo basso col cibo (anche in carboidrati) (rispetto a quelli che avrebbe ingerito normalmente) per poi “supercompensare” il giorno della tappa 19 ed essere più recettivo ed in grado di gestire una quantitativo abominevole di carboidrati, potendone, a quel punto, stoccare un quantitativo molto più alto come glicogeno…

1,3 kg!!!!

Quantitativi paragonabili a quelli che avrebbero ingerito 4 persone (in dieta mediterranea) in un giorno…
Questo ha permesso all’atleta di esprimersi in modo stupefacente nella tappa in cui aveva programmato di attaccare così da distruggere la concorrenza. Non solo… Anche di perdere del peso ed essere ancora più leggero per la salita!
Parliamo di 400 gr. che a quei livelli possono fare la differenza!

Una pratica rischiosissima, in quanto soli pochi grammi in meno di zuccheri i giorni precedenti di gara avrebbero potuto portarlo al default.

Nota finale: il MITOCHONDRIAL TRAINING

se volete provare a praticare il vostro sport di endurance preferito con approcci low carb, come fanno già alcuni professionisti in inverno per “modificare” il proprio motore, e poi inserire in un secondo momento i carboidrati per il periodo estivo, stiamo mettendo a punto un programma (personalizzabile per tutti i livelli e tutti i portafogli) che abbiamo denominato:

“MITOCHONDRIAL TRAINING”
ALLENAMENTO MITOCONDRIALE

E’ adatto a tutti, da atleti della domenica ad amatori evoluti. Va bene sia per chi ama gare di 1 ora che per gare di Iron Man, ultratrail ecc… O anche per misurarsi semplicemente con gli amici o addirittura con se stessi…
Per info, scrivere alla mail in “contatti”.

I mitocondri ormai sono la chiave di tutto, soprattutto se avete superato i 35-40 anni ed iniziate a sentirvi “fiacchi” dopo anni di gare e/o adozione di abitudini malsane e contro-natura.
Questo metodo vi farà tornare le energie di prima e, forse, anche più di prima. La voglia di fare, di allenarvi, perchè no, di gareggiare, perdere i kg in eccesso… Il tutto conservando una salute di ferro, senza mai aggiungere lo stress degli allenamenti allo stress del mondo moderno… In una parola: performance a 360 gradi.

Qualche informazione utile sulla respirazione mitocondriale e sul tema:

Un nuovo parametro per valutare la performance degli sportivi: la respirazione mitocondriale!

RIFERIMENTO: qui

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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