La dieta paleolitica potrebbe ridurre il rischio diabete ed il rischio cardiovascolare: ultimo trial!

Scritto da Angelo

Categorie: Nutrizione | Salute

8 Aprile 2016

Di Regina Schaffer
Traduzione: Angelo

dieta-paleolitica

Lavoro di 2 anni sulla dieta paleolitica non ancora pubblicato ma già presentato in una conferenza medica a Boston in questa settimana!

Le donne in postmenopausa con obesità, che hanno aderito ad una dieta paleolitica per 2 anni, hanno visto un cambiamento nei livelli di specifici di acidi grassi legati al miglioramento della resistenza all’insulina rispetto alle donne che hanno seguito una dieta standard a basso contenuto di grassi, secondo un recente studio i cui risultati vi anticipiamo di seguito.

Abbiamo scoperto che gli acidi grassi associati alla resistenza all’insulina sono diminuiti più consistentemente nel gruppo che ha seguito la dieta paleolitica rispetto al gruppo di controllo… Il che ha migliorato il profilo metabolico dei soggetti” Caroline Blomquist, una endocrinologa studente di dottorato presso il Dipartimento di Sanità Pubblica e Medicina clinica presso l’Università di Umea, in Svezia, ha detto Speriamo che questo diminuisca il rischio di insulino-resistenza e di malattie cardiovascolari in futuro“.

Blomquist e colleghi hanno analizzato i dati di 70 donne in post-menopausa con obesità (BMI medio 32,6 kg/m2) assegnate in modo casuale a una dieta ad libitum paleolitica (che prevede il 30% dell’energia totale dalle proteine, 30% da carboidrati e il 40% da grassi con alto contenuto di acidi grassi insaturi), o una dieta di controllo classica bassa in grassi (15% dell’energia totale dalle proteine, 55% di carboidrati e 30% di grassi) per 24 mesi. I partecipanti hanno tenuto diari alimentari di 4 giorni; i ricercatori hanno misurato l’assunzione di cibo e l’attività fisica, la composizione in acidi grassi, i livelli di lipidi e l’insulino-resistenza al basale, a 6 e 24 mesi. Entrambi i gruppi hanno partecipato anche a 12 sessioni di gruppo guidati da un dietista nel corso dello studio.

Le donne in entrambi i gruppi di dieta hanno perso simili quantità di peso corporeo e diametro addominale sagittale a 24 mesi (p <.01 per entrambi). Tuttavia, le donne assegnate alla dieta paleolitica hanno registrato una riduzione del 19% nel consumo di acidi grassi saturi; un aumento del 47% degli acidi grassi monoinsaturi ed un aumento del 71% degli acidi grassi polinsaturi (P <.001 per tutti). Le donne assegnate alla dieta di controllo non hanno riportato cambiamenti significativi nell’assunzione di acidi grassi.  I ricercatori hanno trovato una correlazione tra l’assunzione degli acidi grassi riportata in percentuale di energia e la composizione degli acidi grassi degli esteri del colesterolo sia per gli acidi grassi saturi (P = .003) che per acidi grassi polinsaturi (P <.001). A 2 anni, le donne assegnate alla dieta paleolitica hano registrato una diminuzione degli acidi grassi associati alla resistenza all’insulina, tra cui il 14: 0, 16: 1, 18: 3n-6 e 20: 3n-6 (P = .001; p = .001; p = 0,014; p = .0001 e per la differenza tra i gruppi).

Se si guardano le attività enzimatiche, si può vedere che sono diminuite più nella dieta paleolitica, e questi enzimi sono legati alla insulino-resistenza, il che migliora ulteriormente lo stato metabolico“, ha aggiunto la Blomquist “Mi piacerebbe vedere come questa dieta funzioni su persone con diabete di tipo 2“.

Riferimento:

Blomquist C, et al. SUN-575. Presentato al: The Endocrine Society Annual Meeting; Aprile 1-4, 2016; Boston.

Link: qui

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