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La dieta paleolitica migliora la tolleranza al glucosio più della dieta mediterranea, in pazienti con cardiopatia ischemica.
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La dieta paleolitica migliora la tolleranza al glucosio più della dieta mediterranea, in pazienti con cardiopatia ischemica.

Oggi vi presentiamo il secondo studio in assoluto sulla dieta paleolitica eseguito su umani (2007).

Adattamento: Angelo.

lindberg

Autore principale il prof. Lindberg, che insieme al suo collega il prof. Cordain, rappresentano il massimo delle autorità accademiche nel settore.

La maggior parte degli studi sulle diete, intolleranza al glucosio e diabete di tipo 2 si sono concentrati sulle assunzioni di grassi, carboidrati, fibre, frutta e verdura. In questo studio, Lindberg, ha voluto confrontare le diete che erano disponibili durante l’evoluzione umana con quelle introdotte più recentemente (ndr. dieta mediterranea).

Metodi

Ventinove pazienti con cardiopatia ischemica oltre ad intolleranza al glucosio o diabete di tipo 2 sono stati randomizzati per nutrirsi con una dieta di tipo Paleolitico (‘Old Stone Age‘) (n = 14), basata su carni magre, pesce, frutta, verdura, tuberi, uova e noci; o una dieta di tipo Mediterraneo (n = 15), basata su cereali integrali, latticini a basso contenuto di grassi, verdura, frutta, pesce, oli e margarine.
Le variabili di outcome primario erano il cambiamento di peso, la circonferenza vita e AUC (ndr area sotto la curva) glucosio plasmatico (AUC Glucose0-120) e l’AUC insulina plasmatica (AUC Insulin0-120) in OGTTs (ndr. test da carico di glucosio).

Risultati

Dopo 12 settimane, c’è stato un calo del 26% dell’AUC Glucose 0-120 (p = 0,0001) nel gruppo Paleolitico e un calo del 7% (p = 0.08) nel gruppo mediterraneo. Il miglioramento della tolleranza al glucosio nel gruppo Paleolitico rispetto a quello mediterraneo (p = 0,001) era indipendente (p = 0.0008), della variazione della circonferenza vita (-5,6 cm nel gruppo Paleolitico, -2,9 cm nel gruppo Mediterraneo; p = 0.03).
Nel gruppo di persone studiate, non vi era alcuna relazione tra variazione AUC Glucose0-120 e variazioni di peso (r = -0.06, p = 0,9) o circonferenza vita (r = 0,01, p = 1,0). C’era una tendenza per un miglioramento più marcato della AUC Insulin0-120 nel gruppo Paleolitico, ma a causa della forte associazione tra variazione AUC Insulin0-120 e il cambiamento della circonferenza della vita (r = 0,64, p = 0,0003), questo non è stato confermato dopo l’analisi multivariata.

Conclusioni/interpretazione

Una dieta paleolitica può migliorare la tolleranza al glucosio indipendentemente dalla riduzione della circonferenza vita più della dieta di tipo mediterraneo in appena 3 mesi.

Riferimento:
Diabetologia September 2007, Volume 50, Issue 9, pp 1795-1807
A Palaeolithic diet improves glucose tolerance more than a Mediterranean-like diet in individuals with ischaemic heart disease
S. Lindeberg, T. Jönsson, Y. Granfeldt, E. Borgstrand, J. Soffman, K. Sjöström, B. Ahrén
Link: http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs00125-007-0716-y

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Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

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