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La carne rossa di bestie allevate al pascolo è ricca di grassi sani, lo dimostra un recente studio
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La carne rossa di bestie allevate al pascolo è ricca di grassi sani, lo dimostra un recente studio

di L.J. Devon, (NaturalNews)
Traduzione e sintesi: Angelo.

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Le bestie allevate in stalle con cereali, hanno vita penosa e ci offrono carni poco salubri e meno nutrienti. Molto meglio l’allevamento al pascolo!

Questo si evidenzia con un semplice esame del profilo degli acidi grassi. La carne di bestie allevate a grano è profondamente diversa dalla carne di bestie allevate liberamente al pascolo. Le bestie allevate ad erba (grass fed) sono, tra le altre cose, ricche di batteri benefici, gli animali vivono serenamente in un ambiente naturale. Questo consente lo sviluppo di processi biologici sani e ci offre, di conseguenza, carne di qualità superiore.

Il bestiame allevato al pascolo ha maggiore accesso ai ricchi antiossidanti che possono offrire i vegetali.

La carne rossa è quindi a basso contenuto di grassi saturi ed ad alto contenuto di acidi grassi omega-3 a catena lunga (ndr. nè più nè meno come il pesce selvaggio).
Tenendo il bestiame al pascolo, un allevatore permette agli animali di accedere a una vasta gamma di specie vegetali che forniscono antiossidanti e nutrienti che in stalla mai troverebbero, come la vitamina E. Questi antiossidanti aiutano, tra le altre cose, a rallentare il processo di ossidazione che si verifica nei grassi polinsaturi nella carne, prolungandone la conservazione e migliorandone naturalmente il colore.

Le bestie allevate al pascolo hanno, tra le altre cose, una dieta più varia.

La carne da allevamento intensivo è sbilanciata nel contenuto di grassi alimentari. Il consumo di carne è quindi spesso associato al cancro del colon-retto. Linee guida dietetiche in vigore suggeriscono quindi di limitare il consumo di acidi grassi saturi provenienti da carni rosse.

Tuttavia, la carne contiene proteine ​​di alta qualità, ferro, zinco e altri minerali importanti. Non è quindi la carne il “male” ma il modo in cui gli animali sono allevati che è degradante e produce carne scadente.

I cambiamenti ambientali dovuti alla contaminazione da pesticidi e rifiuti industriali stanno oltretutto cambiando la qualità stessa dei pascoli. Impattano la diversità della vita vegetale da cui dipende la qualità della la carne e la sua composizione in grassi.

In uno studio, la carne di bestie allevate ad erba ha mostrato di favorire la crescita e l’attività di batteri benefici delle specie butyrivibrio fibrisolvensi. Questi batteri “incrementano” la produzione di acido linoleico coniugato.

L’acido linoleico è ossidato 10 volte più velocemente dell’acido oleico e 25 volte più velocemente dell’acido linolenico. Quando la dieta è ricca di un antiossidante come la vitamina E, l’antiossidante stesso è “memorizzato” nel muscolo dell’animale e quindi il processo di perossidazione lipidica viene rallentato. Ciò significa che la carne al pascolo gode di una durata più lunga e previene odori rancidi e sapori sgradevoli.

Alcuni dei foraggi a più alto valore per il bestiame comprendono la rapa; la cicoria; il trifoglio rosso; il trifoglio bianco; il ginestrino; la lupinella; la sulla ed altre piante erbacee.

Riferimenti:

http://www.eurekalert.org

http://onlinelibrary.wiley.com

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

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Angelo

Angelo

Angelo 52 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica). Co-autore de IL NUOVO VIVERE SECONDO NATURA ed autore del best seller INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

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