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LA BIOFISICA, NUOVA FRONTIERA DELLA MEDICINA EVOLUZIONISTICA

LA BIOFISICA, NUOVA FRONTIERA DELLA MEDICINA EVOLUZIONISTICA

La biochimica e la biologia ci hanno permesso di capire molto sulle reazioni che distinguono gli esseri viventi dalle entità inanimate.
E se vi dicessimo che nonostante ciò, gli scienziati si sono focalizzati solo sull’1% della realtà?
Avete capito bene, come al solito solo su una minima parte.
Quindi, da cosa è composto il nostro corpo, per il restante 99% (attenzione, ragionando in numero di molecole, non in volume)?
Acqua…
Follia, come hanno fatto a trascurare l’elefante concentrandosi sulla formica?
Semplice, l’acqua era ritenuta una sostanza inerte, poco reattiva, un puro contorno.
Come mai, l’evoluzione avrebbe dovuto favorire una tale composizione corporea, favorendo un elemento costituente “inutile”?


Certamente, la chimica ci spiega quali reazioni sono alla base dei processi biologici, ma non ci dice nulla su come esse possano verificarsi in modo così veloce, preciso e ordinato. Nulla.
L’acqua è l’elemento che coordina tutto, il medium che mette ordine e detta il ritmo, “accordando” gli strumenti musicali, per permettere all’orchestra della vita di suonare la straordinaria sinfonia che la contraddistingue.
Per comprendere meglio le interazioni inter- e intra- organismo, non possiamo basarci solo sulla chimica, ma dobbiamo scomodare anche le leggi della fisica…Ma quale teoria dobbiamo scegliere?
La fisica classica non va sicuramente bene, perché secondo i suoi princìpi, gli esseri viventi dovrebbero essere inerti, cioè corpi che hanno bisogno di forze esterne per compiere anche la minima azione.
Insomma, come diceva il grande Prof. Del Giudice, la fisica classica presuppone intrinsecamente l’esistenza di Dio, un’entità superiore indispensabile per fornire una forza esterna, necessaria a cambiare le condizioni di un corpo inerte.

Gli esseri viventi, non possono essere assimilati a sistemi termodinamici, in cui il comportamento è descritto da una media statistica del moto disordinato di un gran numero di particelle.
Come abbiamo visto, la vita deve essere ordinata: cosa accadrebbe, ad esempio, se le reazioni del ciclo di Krebs non si succedessero in modo veloce e sequenziale, e se la molecola A, invece di reagire con B, reagisse con C?
La termodinamica implica un’organizzazione molecolare del tipo “ordine dal disordine”, mentre la fisica quantistica utilizza il motto “ordine dall’ordine”.
Già Scrӧdinger, nel 1944, aveva teorizzato che la vita non potesse essere descritta da leggi così grossolane e casuali, ma ci volesse per forza un sistema ordinato ed “elegante”, che permettesse di sovvertire le ciniche leggi dell’entropia.
Ed è proprio l’acqua, con l’ausilio dei campi elettromagnetici, il mezzo capace di mantenere la coerenza quantistica all’interno degli organismi viventi.
Attenzione, in tutto questo non abbiamo menzionato la medicina ufficiale…ma vogliamo proprio sparare sulla croce rossa? Perlomeno la biochimica e la biologia si sono concentrate sull’1%, mentre quest’ultima sullo 0.01% (se va bene), cercando di aggiustare una misera variabile alla volta. Poveri illusi.
Per tornare al grande Prof. Del Giudice, analizzare una molecola isolata non è di certo una buona idea; per questo, gli studi in vitro non sono di certo il massimo dell’affidabilità, se non contestualizzati opportunamente.
E’ solo partendo dal basso, dal mondo atomico e sub-atomico, che è possibile comprendere il significato più profondo della vita.

Come diceva il grande Feynman, se non si è in grado di riprodurre qualcosa, significa che non la si è capita veramente.
Possiamo anche mettere insieme tutte le molecole che ci servono, ma non siamo in grado di creare una vita dal nulla; nonostante l’incessante progresso tecnologico, ancora molto sfugge alla nostra comprensione.
Ma allora, come si può giustificare la presunzione e l’arroganza della medicina?
Come può pensare di risolvere una complicatissima equazione differenziale di migliaia di variabili, agendo su una sola, al massimo un paio?

Figura a tergo – Al-khalili, McFadden – Living on the Edge


La figura mostra i vari livelli della realtà: i processi che avvengono su scale subatomiche determinano gli strati superiori.

Senza la conoscenza dello strato più profondo, è impossibile arrivare ad una visione d’insieme, a vedere la foresta al posto degli alberi.
I guru e gli appassionati di dieta e stile di vita, che si limitano ai dibattiti “glutine si glutine no”, “meglio low carb o low fat”, ecc ecc…, fanno quasi tenerezza.
Gli esseri viventi, sono entità altamente complesse che rispondono alle leggi della fisica quantistica, coordinati dalle oscillazioni elettromagnetiche che utilizzano l’acqua come interfaccia.
Pertanto, la radiazione elettromagnetica è alla base della comunicazione tra le molecole che compongono gli organismi viventi, ma non solo: essa permette anche la comunicazione con gli altri esseri viventi e con l’ambiente.
Cosa succede quando questa comunicazione è disturbata dalla tecnologia creata dall’uomo? Provate a immaginare…

La luce, ad esempio, è un’onda elettromagnetica (in realtà esiste una dualità onda-particella, cioè la luce si può comportare sia come un’onda sia come un corpuscolo), che permette al nostro corpo di ricevere informazioni dall’ambiente.

Queste informazioni sono di vitale importanza per coordinare tutte le funzioni biologiche, come la vista, la regolazione dei ritmi circadiani (mi raccomando ordinate il libro del nostro super-editore Angelo Rossiello qui), la modulazione della sensibilità insulinica e l’omeostasi dei radicali liberi.
Gli uomini non hanno fatto altro che copiare questo meccanismo dalla natura, riproducendo canali di comunicazione che si basano sulle onde elettromagnetiche, permettendo di trasportare le informazioni dall’antenna trasmittente a quella ricevente.
Quando il segnale della TV è “disturbato”, cosa succede? Non riusciamo a vedere il nostro programma preferito (poco male, tanto per guardare la spazzatura che ci propina il mainstream…).
Ma cosa accade quando è la comunicazione cellulare di un organismo vivente ad essere disturbata?
La luce artificiale e le onde elettromagnetiche non native, entità aliene all’evoluzione della vita sulla terra, rappresentano il più grande “disturbo” che sia mai esistito, un mismatch evoluzionistico senza precedenti nella storia dell’universo.
La tecnologia del 21° secolo, è senza ombra di dubbio la più grande minaccia per la vita sul nostro pianeta, eclissando prepotentemente cibo e attività fisica.
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RIFERIMENTI:

– WHAT IS LIFE? ERWIN SCHRODINGER
– Water: A medium where dissipative structures are produced by a coherent dynamics”,
J. Theo. Bio. 265, 511-516 (2010).
– E. Del Giudice, G. Vitiello, “Role of the electromagnetic field in the formation of domains in the process of symmetry-breaking phase transitions”, Phys. Rev. A 74, 22105 (2006).
– Illuminating water and life: Emilio Del Giudice – Mae-Wan Ho (The Institute of Science in Society)

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Angelo

Angelo

Angelo 50 anni, ingegnere, papà di una bellissima figlia, ex ciclista e triatleta agonista con alcuni risultati apprezzabili. Dal 2004 ha sperimentato su se stesso la dieta paleo abbinata allo sport di endurance e seguito decine di altre esperienze analoghe su, forum tematici, di altri atleti ed appassionati come lui. Uno degli organizzatori dell'evento "paleomeeting", past president, attuale segretario e socio fondatore del SIMNE (Società Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica)

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